Lignano, la pineta demaniale diventa caso studio e apre alla forest therapy inclusiva
Il progetto riguarda 11 ettari a nord del Lungomare Kechler e prevede tre appuntamenti mattutini con associazioni del territorio.
LIGNANO SABBIADORO - La pineta demaniale di Lignano Pineta entra in una nuova fase: dopo essere stata presentata come caso studio sulla gestione sostenibile del verde urbano, dal 25 settembre 2026 ospiterà i primi appuntamenti di forest therapy rivolti a persone con disabilità e in condizioni di fragilità.
Il percorso interessa 11 ettari di pineta compresi nella concessione affidata alla Società Lignano Pineta, a nord del Lungomare Kechler, ed è stato avviato a gennaio 2026 in collaborazione con il Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali dell’Università degli Studi di Udine. L’obiettivo è costruire un modello di gestione capace di tenere insieme tutela ambientale, funzione sociale e ricreativa dell’area e ruolo della pineta all’interno della località turistica.
Il progetto è stato illustrato il 16 settembre nella sede universitaria dei Rizzi durante il seminario “Il Verde Urbano in Friuli Venezia Giulia: presente e futuro della gestione e certificazione PEFC”, organizzato nell’ambito del Tour Forestale PEFC in Friuli Venezia Giulia. Il caso studio, intitolato “La pineta di Lignano: un progetto di valorizzazione di un bosco urbano”, è stato presentato da Antonio Tomao dell’Università di Udine, mentre Francesca Visintin di eFrame ha approfondito il tema della valutazione dei servizi ecosistemici.
Le attività inclusive in calendario
La parte più immediata per il pubblico riguarda i primi incontri all’aria aperta dedicati al benessere psicofisico e alla relazione con la natura. Il calendario partirà venerdì 25 settembre con l’Associazione AIR di Pordenone, proseguirà sabato 26 settembre con i ragazzi dell’Associazione Volo Libero di San Polo di Piave e si chiuderà sabato 17 ottobre con l’Associazione Angolo di Aviano.
Tutti gli appuntamenti sono in programma al mattino, indicativamente dalle 9.30 alle 12, con ritrovo davanti al PalaPineta. Le tre associazioni saranno ospiti a Lignano per sperimentare le prime attività di forest therapy e forest bathing e per verificare le potenzialità della pineta come spazio inclusivo di benessere.
Come cambia la gestione della pineta
Uno dei passaggi centrali del lavoro è la predisposizione del Manuale di gestione della Pineta, documento che dovrà accompagnare l’avvio del percorso di certificazione PEFC. L’impostazione scelta adatta i principi della pianificazione forestale a un bosco che si trova dentro un contesto urbano e turistico, superando quindi una manutenzione uniforme dell’intera superficie.
La pineta sarà suddivisa in aree omogenee, individuate in base alla funzione prevalente. In alcune zone verrà privilegiata la fruizione a parco, in altre saranno possibili interventi meno intensivi, orientati soprattutto alla tutela della biodiversità, del suolo, del sottobosco e della vegetazione spontanea. Un approccio che si inserisce nel dibattito più ampio sulla gestione dei boschi urbani e degli spazi verdi di prossimità, tema presente anche in progetti come il bosco urbano di Lancenigo.
Servizi ecosistemici e dati da misurare
Un altro capitolo del progetto riguarda la misurazione dei servizi ecosistemici, cioè dei benefici che il bosco urbano produce per l’ambiente, per la comunità e per la stessa destinazione turistica. In questo quadro rientrano anche le attività legate al benessere psicofisico, che la Società Lignano Pineta e i partner coinvolti intendono sviluppare a partire dai primi incontri di settembre e ottobre.
Parallelamente, il lavoro punta a creare una base dati che renda misurabile il valore della pineta, permetta di fissare obiettivi di miglioramento e consenta di verificarne nel tempo i risultati.
Secondo Giorgio Ardito, presidente della Società Lignano Pineta, il percorso avviato con l’Università di Udine non riguarda soltanto la manutenzione del verde, ma una pianificazione fondata su conoscenza scientifica e misurazione dei benefici ambientali e sociali, con l’obiettivo di tutelare la pineta e renderla sempre più fruibile.
Gli sviluppi del progetto saranno approfonditi nella prossima presentazione del Bilancio di Sostenibilità della Società Lignano Pineta, all’interno del quale l’iniziativa sarà inserita tra le azioni legate alla responsabilità ambientale, sociale ed economica dell’azienda.