Lignano punta sui rifugi climatici: ecco il progetto europeo per affrontare il caldo

Lignano Sabbiadoro lancia il progetto europeo Clishe per creare rifugi climatici e migliorare la qualità della vita.

23 aprile 2026 14:11
Lignano punta sui rifugi climatici: ecco il progetto europeo per affrontare il caldo -
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LIGNANO SABBIADORO (UD) – La città si candida a diventare un modello di “rifugio climatico”, grazie al progetto Clishe, al centro di un importante appuntamento istituzionale europeo ospitato in Municipio, alla presenza del Comitato di Sorveglianza del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027 e finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale.

L’iniziativa, della quale Lignano è Comune capofila, promuove la cooperazione per migliorare la qualità della vita nelle aree di confine, favorendo uno sviluppo sostenibile e vede partner, assieme al Comune di Lignano Sabbiadoro, l’Università IUAV di Venezia, il coordinamento delle associazioni di volontariato della Città metropolitana di Venezia, Primorški tehnoloski park d.o.o. e Kulturno društvo Prostorož.

Relatori della due giorni, assieme al vicesindaco di Lignano con delega all’ambiente, Manuel Massimiliano La Placa, Daniele Daneluzzi dell'ufficio Urbanistica, Luca Velo ed Emanuel Giannotti dello IUAV e Zala Velkavrh di Prostoroz.

Durante i lavori sono stati illustrati i risultati del percorso avviato su due direttrici principali: da un lato una mappatura tecnica del territorio urbano, dall’altro un processo partecipativo, che ha coinvolto associazioni e comunità locale.

Relatori della due giorni, assieme al vicesindaco di Lignano con delega all’ambiente, Manuel Massimiliano La Placa, Daniele Daneluzzi dell'ufficio Urbanistica, Luca Velo ed Emanuel Giannotti dello IUAV e Zala Velkavrh di Prostoroz.

Durante i lavori sono stati illustrati i risultati del percorso avviato su due direttrici principali: da un lato una mappatura tecnica del territorio urbano, dall’altro un processo partecipativo che ha coinvolto associazioni e comunità locale.

A fronte di un rilevante capitale verde già presente in città e in considerazione dei picchi di afflusso turistico nella stagione più calda, l’analisi ha evidenziato come tema centrale la valorizzazione e la messa a sistema di tale patrimonio, al fine della creazione di rifugi climatici, intesi come spazi ombreggiati e ventilati, dotati di infrastrutture utili al benessere delle persone nelle ore più calde della giornata.

Parallelamente, la mappatura partecipativa ha consentito di individuare gli attori del territorio da coinvolgere nel progetto, evidenziando una comunità attenta e disponibile a contribuire ai temi dell’adattamento ai cambiamenti climatici.

A questo punto è stata individuata un’area pilota, il percorso ciclopedonale che collega Sabbiadoro a Pineta, scelto per l’elevata frequentazione e il valore paesaggistico e naturalistico.

Qui si concentreranno i primi interventi, con l’obiettivo di presentare il progetto entro l’inizio dell’estate e avviare contestualmente una raccolta dati da analizzare in autunno.

Per lo sviluppo del progetto sono in corso un dialogo costruttivo e una collaborazione proficua anche con PromoTurismo.

Il percorso ciclopedonale, definito uno dei tratti più suggestivi dal punto di vista naturalistico, sarà oggetto di interventi di migliore fruizione, con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento per il benessere climatico di cittadini e turisti, con l’obiettivo di presentare il progetto entro l’inizio dell’estate e avviare contestualmente una raccolta dati da analizzare in autunno.

«Per Lignano è stato un onore ospitare un evento così prestigioso», ha dichiarato il vicesindaco La Placa, sottolineando come «il progetto rappresenti una priorità strategica per una città a forte vocazione turistica, ma sempre più esposta agli effetti del cambiamento climatico, ciò ci consentirà di intervenire concretamente valorizzando una delle nostre aree più suggestive e ricche sul piano naturalistico».

«Dobbiamo farci trovare pronti - ha aggiunto - per le sfide di domani sul piano ambientale ed energetico e in questo senso abbiamo messo in campo già molte altre azioni concrete».

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