Lignano riscopre Gianni Avon, presentata la monografia sulle architetture 1954-1974

Al PalaPineta l’incontro dedicato al volume edito da Gaspari Editore: focus sulle opere che hanno segnato Lignano Pineta.

02 agosto 2026 10:31
Lignano riscopre Gianni Avon, presentata la monografia sulle architetture 1954-1974 -
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LIGNANO SABBIADORO - Le architetture che hanno segnato il volto di Lignano tra gli anni Cinquanta e Settanta sono tornate al centro del dibattito cittadino con la presentazione della monografia “Gianni Avon. Architetture a Lignano 1954-1974”, ospitata ieri pomeriggio al PalaPineta del Parco del Mare. L’incontro ha richiamato un pubblico numeroso di architetti, studiosi e appassionati, riportando l’attenzione su uno dei protagonisti dello sviluppo urbanistico della località balneare.

Il volume, pubblicato da Gaspari Editore e curato da Diana Barillari, ricostruisce vent’anni di attività di Gianni Avon a Lignano Pineta, dal 1954 al 1974, attraverso testi, fotografie storiche, schizzi e tavole originali provenienti dall’archivio di famiglia. Un lavoro che mette in fila edifici ancora oggi riconoscibili nel paesaggio urbano della città e che aiuta a leggere una fase decisiva della sua trasformazione.

Lignano riscopre Gianni Avon, presentata la monografia sulle architetture 1954-1974

Chi è intervenuto alla presentazione

Alla presentazione hanno partecipato Giulio Avon, figlio dell’architetto, Sabrina Mazza, presidente dell’associazione Raggi e Architetture – Ville di Lignano, la stessa Diana Barillari, curatrice della monografia, il giornalista Michele Meloni Tessitori, Elisa De Monte Faginto, studentessa del corso di laurea magistrale in Architettura dell’Università degli Studi di Udine, il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia Mauro Bordin, i consiglieri regionali Mauro Di Bert, il presidente della Società Lignano Pineta Giorgio Ardito, socio fondatore insieme a Giulio Avon dell’associazione promotrice, e l’assessore comunale Marco Donà.

L’appuntamento ha offerto anche l’occasione per rileggere Lignano non solo come meta turistica, ma come caso significativo dell’architettura balneare italiana del secondo Novecento.

Lignano riscopre Gianni Avon, presentata la monografia sulle architetture 1954-1974

Le opere che hanno segnato Lignano Pineta

La monografia racconta una stagione in cui una generazione di progettisti, molti formatisi allo IUAV di Venezia, trasformò la città in un laboratorio di sperimentazione. Ville, alberghi e residenze vennero progettati in dialogo con la pineta e con il paesaggio costiero, con un linguaggio moderno che ancora oggi caratterizza l’immagine della località.

Attorno all’impianto urbanistico della celebre spirale ideata da Marcello D’Olivo, Lignano Pineta vide lavorare, oltre allo stesso D’Olivo, architetti come Paolo Pascolo, Aldo Bernardis, Paolo Chessa, Enor Milocco, Luciano Vignaduzzo, Gino Biasi e Gianni Avon. In questo contesto Avon firmò edifici e residenze poi diventati parte dell’identità cittadina.

Lignano riscopre Gianni Avon, presentata la monografia sulle architetture 1954-1974

Tra le opere richiamate nel libro ci sono il Grand Hotel Pineta Palace, la Casa Albergo commissionata da Giuseppe Anzil, la Torre Ariston, Villa Zoppola, Villa Christoff e le case Faleschini e Menini. Il volume sottolinea gli elementi ricorrenti del suo lavoro: dialogo con la natura, attenzione ai dettagli, studio degli interni e uso di soluzioni che in diversi casi si conservano ancora oggi.

Fotografie storiche, archivi e dettagli degli interni

Oltre ai contributi di Diana Barillari, il libro raccoglie testi di Guido Zucconi, Ferruccio Luppi, Silvia Cattiodoro e Giulio Avon. Il percorso è arricchito dalle fotografie storiche di Italo Zannier e Giorgio Casali e da materiali originali dell’archivio Avon.

Lignano riscopre Gianni Avon, presentata la monografia sulle architetture 1954-1974

Tra gli aspetti emersi durante l’incontro c’è anche la cura degli interni di molte architetture progettate da Avon, dove si ritrovano ancora le originali pavimentazioni musive. Un dettaglio che rimanda anche alla storia familiare dell’architetto: il padre Gino Avon era infatti mosaicista e contribuì con la sua arte a impreziosire numerose realizzazioni.

Le visite in bicicletta tra le “Case al Mare”

L’eredità architettonica raccontata dal volume continua oggi a essere valorizzata anche attraverso le escursioni guidate in bicicletta promosse dall’associazione Raggi e Architetture – Ville di Lignano. Gli itinerari consentono di scoprire da vicino le “Case al Mare” e di leggere la storia urbanistica della città direttamente lungo le sue vie e nella pineta.

Lignano riscopre Gianni Avon, presentata la monografia sulle architetture 1954-1974

Il libro dedicato a Gianni Avon si inserisce così in un percorso più ampio di riscoperta di una stagione che ha lasciato a Lignano alcune delle sue architetture più riconoscibili, tra il 1954 e il 1974.

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