L'invecchiamento del cervello: nuove scoperte e prospettive future

Il cervello invecchia: nuove scoperte sulla sensibilità delle cellule cerebrali Un recente studio ha portato alla luce dettagli inediti sull'invecchiamento del cervello, svelando come alcune cellul...

02 gennaio 2025 15:49
L'invecchiamento del cervello: nuove scoperte e prospettive future -
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Il cervello invecchia: nuove scoperte sulla sensibilità delle cellule cerebrali

Un recente studio ha portato alla luce dettagli inediti sull'invecchiamento del cervello, svelando come alcune cellule cerebrali siano più suscettibili ai cambiamenti legati all'età rispetto ad altre. In particolare, è emerso che un gruppo di cellule cerebrali regola ormoni legati a bisogni primari come l'alimentazione. Queste scoperte, pubblicate su 'Nature' e finanziate dai National Institutes of Health (Nih) statunitensi, confermano la correlazione tra invecchiamento, cambiamenti metabolici e suggeriscono che strategie come il digiuno intermittente o la restrizione calorica potrebbero influenzare la longevità.

"L'invecchiamento è il principale fattore di rischio per malattie cerebrali come l'Alzheimer", osserva Richard J. Hodes, direttore del National Institute on Aging. Questi nuovi risultati forniscono una mappa dettagliata delle cellule cerebrali più vulnerabili all'invecchiamento, aprendo la strada a potenziali trattamenti per le patologie legate all'età.

Lo studio alla scoperta delle cellule cerebrali sensibili all'invecchiamento

I ricercatori hanno identificato che nei cervelli invecchiati, aumenta l'attività genica correlata all'infiammazione e diminuisce quella legata alla funzione neuronale. In particolare, nell'ipotalamo, è emerso un punto critico in cui si registra sia una riduzione della funzione neuronale che un aumento dell'infiammazione. Questi cambiamenti sono particolarmente evidenti nelle cellule vicine al terzo ventricolo dell'ipotalamo, coinvolgendo taniciti, cellule ependimali e neuroni legati all'alimentazione, al metabolismo e all'omeostasi energetica.

Kelly Jin, scienziata dell'Allen Institute for Brain Science, spiega che la perdita di efficienza delle cellule potrebbe contribuire all'invecchiamento corporeo. I metodi avanzati di analisi genetica utilizzati nello studio hanno permesso di individuare in modo specifico queste alterazioni, aprendo nuove prospettive sulla ricerca sul cervello invecchiato.

Attraverso lo studio di oltre 1,2 milioni di cellule cerebrali di topi giovani e anziani, i ricercatori hanno evidenziato che i topi anziani corrispondono a un essere umano di mezza età. Gli esperimenti hanno rivelato un aumento dell'attività genica legata all'infiammazione e una diminuzione nell'attività genica dei circuiti neuronali, confermando la sensibilità delle cellule cerebrali all'invecchiamento.

Nello specifico, il terzo ventricolo dell'ipotalamo è emerso come un punto cruciale, in cui le cellule che controllano l'alimentazione e l'energia mostrano i maggiori cambiamenti genetici legati all'età. Ulteriori ricerche sono necessarie per comprendere i meccanismi biologici alla base di questi risultati e per esplorare possibili collegamenti con la salute umana.

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