Luca Marinelli: interpretare Mussolini è stato emotivamente complesso

Luca Marinelli e la complessità emotiva di interpretare Benito Mussolini Luca Marinelli ha risposto alle critiche ricevute per aver dichiarato che "interpretare Benito Mussolini è stato emotivament...

10 gennaio 2025 16:12
Luca Marinelli: interpretare Mussolini è stato emotivamente complesso -
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Luca Marinelli e la complessità emotiva di interpretare Benito Mussolini

Luca Marinelli ha risposto alle critiche ricevute per aver dichiarato che "interpretare Benito Mussolini è stato emotivamente complesso" nella serie 'M - Il figlio del secolo'. Durante un'intervista con Serena Bortone a '5 in Condotta' su Rai Radio 2, Marinelli ha affermato: "Ho letto le critiche, naturalmente dispiacciono, perché non mi sembra di aver detto nulla di brutto o di drammatico. Ho semplicemente parlato di una mia emozione, perché penso sia importante condividere le proprie emozioni. Sicuramente dipende anche dal fatto che è un personaggio reale, che ha rovinato un Paese. È stato un periodo terribile, in cui la gente è stata privata dei sogni e della libertà".

"Non so perché Mussolini sia ancora affascinante per qualcuno"

Tra coloro che lo avevano criticato per le sue dichiarazioni, anche Vittorio Feltri che, ai microfoni di Radio Libertà, ha dichiarato: "Luca Marinelli si è messo a frignare perché è stravolto, sconvolto dal dolore per aver interpretato Mussolini, ma non si capisce il motivo: per un attore interpretare Mussolini o un angelo del cielo è lo stesso, deve recitare".

L’attore, protagonista della nuova fiction Sky tratta dall'omonimo romanzo bestseller del Premio Strega Antonio Scurati, ha aggiunto: "Interpretare Benito Mussolini è come aver visto la persona che non vuoi essere. Un viaggio artistico meraviglioso, umanamente ed eticamente per me devastante". "Perché Mussolini è ancora affascinante per qualcuno? Non lo so, perché per me non lo è mai stato. È una storia accaduta 100 anni fa, che uno avrebbe dovuto apprendere, digerire, e tirar fuori un punto di vista sia come persona che come Paese ma non ci siamo ancora riusciti. Se qualcuno si mettesse veramente a capire cos’è il fascismo non potrebbe mai diventare fascista oggi".

L'attore ha proseguito analizzando il personaggio di Mussolini: "In Mussolini c’era una parte da grande intrattenitore quando si trovava a fare comizi dentro ai teatri o piazze, e aveva capito di parlare direttamente allo stomaco delle persone dando risposte semplici, vuote, dirette. È stato il pioniere del populismo che abbiamo ancora oggi. Per lui l’empatia era uno strumento forte, ma nel suo caso era piena di inganno, semplicemente per attirare persone a sé, strumenti e voti. Ha devastato con questa sua mascolinità tossica, con questa sua violenza, anche il mondo femminile attorno a lui. Ad esempio Margherita Sarfatti, che era una grandissima intellettuale che lo prese sotto la sua ala protettiva, venne ingannata e tradita anche lei, e dovette fuggire a causa delle leggi razziali".

Rispondendo a una domanda su cosa lo spaventi personalmente, Marinelli ha citato Jude Law e l'homo sapiens fascista. Ha sottolineato la presenza di elementi fascisti ancora oggi e ha parlato dell'importanza di sensibilizzare gli studenti sulle tematiche storiche e sociali. Infine, ha evidenziato l'emozione nel rivedere un amico, sottolineando l'importanza di vivere pienamente tutte le emozioni, anche quelle tristi.

L'adolescenza di Marinelli

Marinelli ha anche condiviso alcuni dettagli sulla sua adolescenza, ricordando le difficoltà che ha affrontato da ragazzo. Ha parlato della sua passione per la letteratura greca, delle esperienze a scuola e del suo percorso all'Accademia. Ha rivelato di essere una persona che piange spesso, sottolineando l'importanza di vivere tutte le emozioni. Infine, ha condiviso la sua gioia per il ritorno di Cecilia Sala e ha parlato della foto più significativa della sua vita, uno scatto insieme a sua madre che conserva nel suo studio.

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