Made in Italy, «Il Friuli Venezia Giulia resta terreno ideale per ricerca e innovazione»

Al convegno al Bic di Trieste l’assessore rilancia investimenti su ricerca, Its e welfare per trattenere talenti e sostenere l’industria.

15 aprile 2026 23:13
Made in Italy, «Il Friuli Venezia Giulia resta terreno ideale per ricerca e innovazione» -
Condividi

TRIESTE – Il Made in Italy non è soltanto un marchio, ma «una delle massime espressioni del nostro Paese» e un’occasione per rimettere al centro giovani, competenze e imprese. È il messaggio lanciato dall’assessore regionale al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia Alessia Rosolen intervenuta al Bic di Trieste al convegno “Dalla formazione superiore all’impresa: competenze e innovazione per valorizzare il Made in Italy”, organizzato dalla Casa del Made in Italy di Trieste, referente del Ministero delle Imprese e del Made in Italy per il Friuli Venezia Giulia.

La Giornata nazionale e il richiamo a Leonardo

L’incontro si è svolto il 15 aprile, data in cui si celebra la Giornata nazionale del Made in Italy, scelta per coincidere con la nascita di Leonardo da Vinci, simbolo della creatività e del “genio universale” associato all’italianità. Per Rosolen, la ricorrenza è anche un invito a guardare al futuro: l’Italia, ha sottolineato, deve «confermare anche in prospettiva la propria vocazione industriale», mentre il Friuli Venezia Giulia, grazie a competenze scientifiche avanzate e infrastrutture di rilievo internazionale, continuerà a rappresentare un contesto favorevole per Ricerca & Sviluppo e progetti ad alto tasso di innovazione.

Il cambio di modello: non solo università e costo del lavoro

Nel suo intervento l’assessore ha criticato un’impostazione che, negli anni, avrebbe indebolito la competitività: un modello che affidava l’alta formazione e l’ingresso nel mondo produttivo quasi esclusivamente all’università, puntando contemporaneamente sul contenimento del costo del lavoro e su processi di delocalizzazione sostenuti anche da risorse pubbliche. «Per fortuna oggi stiamo nuovamente investendo sulle nostre imprese e sul loro capitale umano», ha affermato, indicando nel rafforzamento dei percorsi professionalizzanti e nel trasferimento tecnologico una leva decisiva.

Its, ricerca e trasferimento tecnologico: la strategia regionale

Rosolen ha rivendicato il posizionamento del Friuli Venezia Giulia sul fronte degli investimenti in ricerca, innovazione e sistema degli Its (Istituti tecnici superiori), considerati strumenti capaci di collegare in modo diretto la formazione alle necessità delle aziende. In particolare, l’assessore ha ricordato l’incremento delle risorse regionali destinate agli Its: dai 1,8 milioni di euro del 2014 ai quasi 14 milioni di euro annui oggi messi a disposizione per queste scuole di alta formazione.

Lavoro stabile, diritto allo studio e attrazione dei talenti

La visione dell’Amministrazione regionale, ha spiegato Rosolen, si muove lungo alcune direttrici: formazione continua lungo tutta la vita professionale; promozione di contratti a tempo indeterminato e retribuzioni adeguate; rafforzamento del diritto allo studio – includendo, caso unico in Italia, anche il sistema Its – e capacità di attrarre e trattenere talenti attraverso incentivi e politiche di welfare territoriale. Sullo sfondo, anche un lavoro di ricognizione delle infrastrutture di ricerca, oggetto di un censimento mirato.

L’allarme sulla fuga dei giovani

A pesare è il dato demografico e occupazionale: «Negli ultimi 20 anni, circa 20mila giovani hanno lasciato il Friuli Venezia Giulia per cercare fortuna altrove», ha ricordato l’assessore. Per contrastare il fenomeno, la priorità – ha concluso – è investire sulle competenze e mettere aziende e lavoratori nelle condizioni di esprimere al meglio il proprio potenziale, così da mantenere elevati gli standard di eccellenza riconosciuti al Made in Italy sui mercati internazionali.

La visita al LifeTech Its Academy

Nel pomeriggio Rosolen ha visitato anche la nuova sede del LifeTech Its Academy, che ha ospitato alcuni appuntamenti della Giornata del Made in Italy. Una tappa, è stato osservato, che vuole testimoniare la sinergia tra mondo imprenditoriale, innovazione e formazione tecnica superiore, con l’obiettivo di trasformare competenze e ricerca in opportunità di sviluppo sul territorio.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail