Majano ricorda il terremoto del Friuli con disegno dal vivo e musica il 4 ottobre 2026

All’Auditorium Comunale appuntamento alle 18 con Paolo Cossi e il trio guidato da Francesco Bearzatti.

02 ottobre 2026 16:20
Majano ricorda il terremoto del Friuli con disegno dal vivo e musica il 4 ottobre 2026 -
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MAJANO - Domenica 4 ottobre 2026 l’Auditorium Comunale di Majano ospita “Il terremoto del Friuli”, performance di disegno e musica dal vivo pensata per ricordare a cinquant’anni di distanza il sisma del 1976. L’appuntamento è alle ore 18 e rientra nella rassegna “Sempre Uniti” Majano 1976–2026.

La produzione è firmata da Polinote e arriva a Majano dopo le repliche già tenute a Tramonti di Sopra, Spilimbergo, Udine e Venzone. Al centro c’è un racconto costruito intrecciando immagini e suono: in scena Paolo Cossi realizza i disegni dal vivo, mentre la parte musicale è affidata a Francesco Bearzatti al sax, clarinetto e composizione, Juri Dal Dan al pianoforte e composizione e Marco D’Orlando alle percussioni.

Majano ricorda il terremoto del Friuli con disegno dal vivo e musica il 4 ottobre 2026

Dove e come si sviluppa la serata

Lo spettacolo prende spunto dall’opera a fumetti di Paolo Cossi e ripercorre la tragedia del 1976 attraverso storie di vita quotidiana segnate dal terremoto. L’idea è quella di trasformare la memoria in esperienza condivisa, con tavole create in tempo reale e una partitura originale che accompagna la narrazione visiva.

La tappa di Majano è proposta nell’ambito delle iniziative per i 50 anni dal terremoto promosse dal Comune di Majano insieme a Polinote e SOMS Majano, con la collaborazione di Regione Friuli Venezia Giulia e Comunità Collinare del Friuli. In questo percorso di riflessione sul sisma e sulla sua eredità civile si inseriscono anche momenti di confronto più ampi sul territorio friulano, come il recente Libro Bianco sul lavoro.

Gli artisti sul palco

A guidare il progetto musicale è Francesco Bearzatti, musicista e compositore legato da tempo al territorio friulano. Con lui suonano Juri Dal Dan e Marco D’Orlando, in un ensemble costruito per accompagnare il tratto di Cossi senza trasformare il racconto in una ricostruzione didascalica.

Paolo Cossi, fumettista, illustratore e storyboard artist, porta in scena un lavoro nato da ricerca e ascolto, con l’obiettivo di restituire luoghi, voci ed emozioni legate al terremoto. I disegni ad acquerello eseguiti dal vivo diventano così parte centrale della narrazione.

Majano ricorda il terremoto del Friuli con disegno dal vivo e musica il 4 ottobre 2026

Tra i musicisti coinvolti, Juri Dal Dan collabora spesso in ambito teatrale con Paolo Patui, dirige la Pordenone Big Band ed è membro della Zerorchestra dal 2017. Marco D’Orlando, batterista e compositore, si è formato tra la scuola Ritmea di Udine e il Conservatorio J. Tomadini, lavorando in ambiti che spaziano dalla musica al teatro e alla danza e collaborando, tra gli altri, con lo stesso Bearzatti, Fabrizio Bosso, Dhafer Youssef e Glauco Venier.

Un racconto per chi ha vissuto il sisma e per le nuove generazioni

Secondo gli organizzatori, il progetto è pensato per parlare sia a chi ha vissuto direttamente quei giorni sia a chi ne ha raccolto il ricordo attraverso i racconti familiari. La scelta di un linguaggio contemporaneo, affidato a musica e disegno, punta a restituire la dimensione umana del terremoto: gli attimi precedenti, il momento della scossa e ciò che è venuto dopo, nelle vite dei protagonisti narrati da Cossi.

Giulia Romanin, presidente di Polinote, definisce la produzione un lavoro nato dalla volontà di trasformare la memoria storica in un’esperienza viva e condivisa, affidata ad artisti profondamente legati al Friuli. Francesco Bearzatti sottolinea invece la ricerca di un linguaggio essenziale, capace di avvicinarsi a una memoria così forte senza retorica. Un tema che in queste settimane è tornato al centro anche in altri incontri dedicati al modello Friuli e alla ricostruzione.

Majano ricorda il terremoto del Friuli con disegno dal vivo e musica il 4 ottobre 2026

L’ultima tappa della performance è quindi fissata a Majano, dove domenica 4 ottobre il pubblico troverà uno spettacolo costruito su disegno dal vivo, musica originale e racconto della memoria del terremoto del Friuli del 1976.

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