Maltempo in Friuli Venezia Giulia e Veneto, non è finita: dove può colpire nelle prossime ore
Piogge intense e temporali insistono soprattutto tra costa, pianura centro-orientale e fascia prealpina. Le allerte, le aree più esposte.
Il maltempo che da mercoledì sta attraversando il Nordest non ha ancora esaurito i suoi effetti. La fase più delicata ha già prodotto allagamenti e numerosi interventi, ma per oggi, giovedì 10 settembre 2026, resta necessario seguire gli aggiornamenti locali: i temporali possono scaricare molta pioggia in poco tempo e colpire in modo molto diverso aree vicine. La tendenza più favorevole è indicata da venerdì, quando l'instabilità dovrebbe diminuire in maniera significativa.
Che cosa sta succedendo tra Friuli Venezia Giulia e Veneto
Il quadro è quello di una perturbazione alimentata da correnti umide sud-occidentali. In Friuli Venezia Giulia l'Osservatorio meteorologico regionale dell'Arpa prevede cielo coperto, piogge da abbondanti a intense e fenomeni localmente molto intensi e temporaleschi, soprattutto verso la costa e i settori orientali. A Trieste e lungo la fascia costiera può soffiare Bora moderata o sostenuta.
In Veneto la Protezione civile regionale segnala rovesci e temporali a tratti diffusi, con fenomeni intensi e quantitativi localmente abbondanti soprattutto su pedemontana, pianura centro-orientale e costa. In alcune zone è stata dichiarata l'allerta arancione per temporali e rischio idrogeologico, mentre altre aree restano in allerta gialla. È inoltre attiva un'allerta idraulica gialla per il bacino del Sile nelle zone di pianura e costa centro-orientale.
Le informazioni aggiornate sono disponibili nel bollettino di vigilanza meteorologica di Arpa FVG e nel comunicato ufficiale della Regione Veneto.
Le aree da osservare con maggiore attenzione
In Friuli Venezia Giulia l'attenzione resta alta sulla costa, nella Bassa friulana, nell'Isontino e nelle zone orientali, dove la combinazione tra accumuli rapidi, temporali e vento può creare problemi alla viabilità urbana e secondaria. Il bollettino di vigilanza indica, per diversi settori orientali, piogge nell'ordine di 50-100 millimetri, probabilità di temporali tra il 40 e il 70 per cento e possibili raffiche tra 40 e 70 chilometri orari. Sono valori previsionali di area, non una misura certa per ogni comune.
In Veneto i settori più sensibili sono la pedemontana, la pianura centrale e orientale e il litorale. Qui celle temporalesche ripetute possono provocare ristagni, sottopassi allagati, caduta di rami e rallentamenti improvvisi. La criticità non dipende soltanto dalla quantità totale di pioggia, ma anche dalla velocità con cui cade e dalla saturazione dei sistemi di drenaggio.
Questa mattina Lignano, Latisana e Bibione hanno già registrato nuovi allagamenti, con l'invito a limitare gli spostamenti non necessari. Nella prima fase del peggioramento, a Bibione, un grosso albero si è spezzato finendo dentro una piscina, senza causare feriti.
Che cosa significano allerta gialla e arancione
Il colore dell'allerta descrive il livello di criticità possibile, non la certezza che ogni zona subirà gli stessi danni. Il giallo segnala fenomeni localizzati che possono creare problemi, mentre l'arancione indica uno scenario più diffuso o severo e richiede una capacità di risposta più alta. In entrambi i casi un temporale molto intenso può essere pericoloso anche se dura poco.
Va inoltre distinta l'allerta meteorologica da quella idrogeologica e idraulica. La prima riguarda i fenomeni attesi; la seconda comprende frane, colate, ruscellamenti e allagamenti dovuti alla pioggia; la terza osserva la possibile risposta dei corsi d'acqua. Per il cittadino la conseguenza pratica è semplice: non basta guardare il colore complessivo, bisogna verificare la propria zona e gli avvisi comunali.
Quanto durerà e quando è attesa la tregua
Per il Friuli Venezia Giulia l'allerta gialla emessa per questa fase resta indicata fino alle 18 di giovedì 10 settembre. Questo orario non significa che allo scoccare delle 18 ogni fenomeno cessi contemporaneamente: l'evoluzione va verificata con radar e bollettini, perché residui rovesci possono proseguire localmente.
Per il Veneto il comunicato regionale indica un calo significativo dell'instabilità da venerdì, con probabilità molto bassa di fenomeni rilevanti ai fini dell'allertamento. Anche in FVG la previsione per venerdì mostra un miglioramento, con cielo variabile e Bora ancora moderata su pianura e costa.
Nordest24 aveva anticipato la fase critica spiegando durata e rischi dell'allerta gialla in Friuli Venezia Giulia e le zone coinvolte dall'allerta arancione in Veneto. Il passaggio dalle previsioni agli effetti reali conferma perché l'attenzione deve restare locale e aggiornata.
Come muoversi nelle prossime ore
Prima di partire conviene controllare le comunicazioni del proprio Comune, la viabilità e il radar meteorologico. In presenza di acqua sulla carreggiata non bisogna attraversare sottopassi o tratti allagati: pochi centimetri possono nascondere buche, ostacoli o correnti. È prudente evitare scantinati e garage durante i rovesci più forti e mettere al riparo oggetti che il vento potrebbe trascinare da balconi e giardini.
Chi vive vicino a fossi, corsi d'acqua minori o zone già soggette a ristagni dovrebbe tenere liberi gli scarichi senza esporsi al temporale. In auto è utile aumentare la distanza di sicurezza, ridurre la velocità e non sostare sotto alberi o strutture provvisorie. Per informazioni operative fanno fede soltanto gli avvisi della Protezione civile, dei Comuni e delle autorità locali.
Il punto per la serata
Il messaggio essenziale è doppio: la perturbazione è in fase di progressivo esaurimento, ma nelle prossime ore sono ancora possibili episodi intensi e localizzati. Non è quindi corretto parlare né di emergenza uniforme su tutto il Nordest né di situazione già conclusa. Il miglioramento più netto è atteso da venerdì; fino ad allora la prudenza resta necessaria soprattutto tra costa, pianura orientale e aree già colpite dagli allagamenti.