Raffiche violentissime tra Friuli e Veneto: alberi abbattuti e coperture divelte
Maltempo tra Friuli e Veneto: vento fortissimo, alberi caduti, tetti divelti e strade bloccate.
Un fronte temporalesco rapido e violento ha attraversato nella serata di lunedì 22 giugno 2026 diverse aree del Friuli Venezia Giulia e del Veneto, provocando danni diffusi, alberi caduti, tetti scoperchiati e disagi alla circolazione. Il fenomeno, secondo le prime valutazioni, potrebbe essere stato provocato da un downburst, una raffica discendente associata ai temporali, capace di generare venti molto intensi al suolo.
Tetti danneggiati e alberi sulle strade
Tra gli episodi più critici segnalati nelle prime ore della serata c’è quello avvenuto a Basagliapenta, a est di Codroipo, dove una copertura è stata divelta dal vento, sollevata e poi scaraventata sulla strada Pontebbana.
La caduta del materiale sulla carreggiata non ha coinvolto veicoli in transito. Un dettaglio non secondario, considerando la pericolosità dell’episodio e la presenza di una strada molto trafficata.
Segnalazioni di danni sono arrivate anche da Nespoledo e da altre zone dell’area friulana, con rami spezzati, piante abbattute e situazioni di rischio lungo la viabilità.
Il comando dei Vigili del fuoco di Udine ha tutte le sue squadre impegnate sul territorio: i comuni maggiormente investiti risultano al momento Latisana, Varmo e Pagnacco. Venti le chiamate a cui si sta dando corso, una trentina al momento (ore 22) quelle in lista d'attesa.
Nel Pordenonese 150 chiamate in meno di un’ora
La fase più intensa del maltempo ha colpito la provincia di Pordenone tra le 20.30 e le 21.30. In quel breve arco di tempo, la centrale dei Vigili del Fuoco è stata raggiunta da circa 150 telefonate.
Le richieste di intervento sono arrivate da un territorio molto ampio: da Aviano a Pordenone, dall’area montana fino alla pianura. Il numero delle chiamate conferma la rapidità con cui il vento ha attraversato la provincia, creando criticità contemporanee in più comuni.
La maggior parte degli interventi ha riguardato alberi a terra, rami caduti, ostacoli sulle carreggiate e materiali resi instabili dalle raffiche.
Vigili del Fuoco e Protezione civile in azione
Le squadre dei Vigili del Fuoco sono impegnate nelle operazioni di messa in sicurezza. Accanto a loro anche numerose squadre comunali della Protezione civile, chiamate a supportare gli interventi più urgenti.
Le priorità sono la rimozione degli ostacoli dalle strade, il controllo delle situazioni pericolose e la verifica di tetti, piante e strutture danneggiate dal vento.
Il fronte si sposta verso Treviso e Belluno
Dopo le 21, le raffiche hanno interessato anche il Veneto, in particolare le province di Treviso e Belluno. Nel Trevigiano le criticità maggiori sono state segnalate nel Coneglianese, dove il vento ha colpito per circa un’ora.
Alberi abbattuti, rami sulla strada e carreggiate parzialmente ostruite hanno creato disagi alla viabilità. La violenza del fenomeno ha riportato alla memoria, tra molti residenti, la tromba d’aria del 5 agosto 2016, uno degli eventi rimasti più impressi nel territorio.
Albero caduto sulla Pontebbana tra Susegana e Ponte della Priula
Una delle situazioni più delicate si è verificata lungo la statale Pontebbana, tra Susegana e Ponte della Priula, dove un albero è caduto invadendo una corsia.
Anche in questo caso non risultano veicoli coinvolti. La circolazione è stata però rallentata e regolata provvisoriamente a senso unico alternato da alcuni volontari, in attesa dell’arrivo dei Vigili del Fuoco e delle forze dell’ordine.
L’intervento è servito a evitare ulteriori rischi e a consentire il transito in sicurezza lungo un tratto particolarmente esposto ai disagi provocati dal maltempo.
Disagi anche a Mareno di Piave e San Fior
Il vento ha creato problemi anche a Mareno di Piave, nella zona di Cittadella, dove una pianta spezzata ha occupato parte della carreggiata.
Altre segnalazioni sono arrivate tra San Fior e San Fior di Sotto, nei pressi del cimitero, dove un arbusto è stato sradicato dalle raffiche. In più punti del Trevigiano si sono resi necessari interventi per liberare le strade e ridurre i pericoli per automobilisti e residenti.
Un sistema temporalesco nato sull’area montana friulana
Secondo le prime informazioni, il sistema perturbato si sarebbe formato sull’area montana del Friuli, per poi scendere verso l’Udinese e il Pordenonese, dove si registrano i danni più rilevanti.
La successiva estensione verso il Veneto ha portato criticità anche nel Trevigiano e nel Bellunese. L’ipotesi del downburst resta tra le più probabili per spiegare la forza improvvisa delle raffiche e la distribuzione dei danni.
Bilancio in aggiornamento
Il bilancio resta in fase di aggiornamento. Non sono stati segnalati, nelle prime informazioni disponibili, veicoli colpiti dagli alberi caduti o dalla copertura finita sulla Pontebbana a Basagliapenta.
La serata ha però lasciato una lunga scia di interventi, soprattutto per la messa in sicurezza di strade, piante e coperture danneggiate. Le verifiche proseguiranno nelle prossime ore per completare il quadro dei danni tra Friuli Venezia Giulia e Veneto.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 22 giugno 2026