Nonostante la condanna, continua a rendere un inferno la vita dei genitori: finisce in carcere

Anni di violenze contro i genitori e minacce a chi li aiuta: un 32enne recidivo arrestato e trasferito in carcere.

17 gennaio 2026 11:59
Nonostante la condanna, continua a rendere un inferno la vita dei genitori: finisce in carcere -
Condividi

CHIOGGIA (VE) – Un incubo protratto per anni, fatto di offese continue, minacce di morte, atti vandalici in casa e pressioni costanti per ottenere denaro. Nonostante una precedente condanna e la misura della libertà vigilata, un 32enne residente a Chioggia ha continuato a maltrattare i propri genitori, arrivando a intimidire anche chi cercava di aiutarli.

Dopo l’ennesima segnalazione, la situazione è precipitata: l’uomo è stato arrestato e trasferito in carcere, ponendo fine – almeno temporaneamente – a una lunga scia di violenze domestiche.

Un’escalation di violenze e intimidazioni

Il 32enne è ben noto alle Forze dell’Ordine per i suoi comportamenti aggressivi nei confronti del padre e della madre. Già condannato in passato per maltrattamenti, avrebbe continuato a perseguitarli senza sosta. Secondo quanto emerso dalle indagini più recenti, le condotte violente non si sono mai interrotte, nonostante le misure restrittive già in atto.

Nel mese di dicembre la madre, ormai allo stremo, si è rivolta nuovamente ai carabinieri, denunciando una serie di episodi particolarmente gravi. In una circostanza, per sottrarsi all’ira del figlio, la donna aveva trovato rifugio nell’abitazione di una vicina. Un gesto che non ha fermato l’uomo, il quale avrebbe minacciato di morte anche la vicina, colpevole soltanto di aver offerto aiuto.

Minacce di morte e casa devastata

La violenza ha raggiunto un nuovo picco il 30 dicembre, quando il 32enne avrebbe rivolto pesanti minacce di morte ai genitori dopo aver distrutto diversi oggetti all’interno dell’abitazione. Durante l’ennesimo scatto d’ira, l’uomo avrebbe anche danneggiato una parete a pugni, lasciando evidenti segni della furia.

Alla base di questi comportamenti, secondo gli investigatori, vi sarebbe il presunto abuso di alcol e sostanze stupefacenti. Per procurarsi il denaro necessario, l’uomo avrebbe avanzato continue richieste economiche ai familiari, reagendo in modo violento ogni volta che gli venivano negate.

L’intervento dell’autorità giudiziaria

Raccolti gli elementi sulle nuove violenze, i carabinieri hanno trasmesso gli atti alla Procura, che ha aperto un ulteriore fascicolo a carico del 32enne per maltrattamenti. Valutata la gravità del quadro e il rischio di ulteriori episodi, l’autorità giudiziaria ha richiesto e ottenuto una misura più severa.

Nei giorni scorsi è così scattato l’arresto. L’uomo è stato condotto nella casa circondariale di Santa Maria Maggiore, a Venezia, dove rimarrà in custodia cautelare in attesa del prosieguo delle indagini presso il carcere di Santa Maria Maggiore.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail