Bimbo di 11 anni: «Papà mi picchia con una cintura e mi costringe a lavorare in stalla»
Treviso, minore di 11 anni racconta presunti maltrattamenti in famiglia: indagini dei Carabinieri, genitori a processo con udienza fissata a ottobre.
TREVISO – Un’indagine avviata dopo la segnalazione di un'insegnante ha portato alla luce una vicenda di presunti maltrattamenti in ambito familiare ai danni di un minore del Montebellunese. Il procedimento coinvolge due genitori cinquantenni italiani, accusati di condotte violente e di sfruttamento domestico.
La segnalazione della scuola e l’avvio delle indagini
Il caso è emerso nel marzo 2025 dopo il racconto fatto da un 11enne alla propria insegnante di sostegno. In seguito a una domanda legata alla festa del papà, il bambino avrebbe manifestato un forte disagio emotivo, riferendo di non celebrare la ricorrenza e di subire episodi di violenza in famiglia.
La comunicazione alla dirigenza scolastica ha attivato le procedure di tutela, con un’audizione protetta del minore e l’avvio delle indagini da parte dei Carabinieri di Montebelluna, coordinate dalla procura.
Le condizioni di vita riferite dal minore
Nel corso degli accertamenti, il ragazzo avrebbe descritto una quotidianità caratterizzata da attività lavorative nella stalla di famiglia, svolte sia prima che dopo le lezioni scolastiche, con sveglie all’alba e mansioni legate alla cura degli animali.
Dalle ricostruzioni emergerebbero anche episodi di punizioni fisiche e aggressioni, attribuite al padre, con l’utilizzo in alcune circostanze di una cintura. Secondo quanto riferito, anche i fratelli maggiori sarebbero stati coinvolti in comportamenti violenti.
Le indagini e le prove raccolte
Le attività investigative si sono basate su intercettazioni ambientali e sull’analisi di immagini registrate all’interno dell’abitazione tramite dispositivi installati dagli inquirenti. Il materiale raccolto avrebbe documentato episodi di urla, insulti e aggressioni, oltre a comportamenti intimidatori finalizzati a impedire al minore di parlare.
Le verifiche avrebbero inoltre riguardato la posizione della madre, che secondo l’impianto accusatorio non avrebbe segnalato la situazione né sarebbe intervenuta a tutela del figlio.
L’allontanamento del minore e il procedimento giudiziario
Nel maggio 2025 un ulteriore episodio ha portato all’arresto del padre e all’allontanamento del bambino dalla famiglia. Il minore è stato collocato in una struttura protetta, dove ha avviato un percorso di supporto.
Il processo a carico dei due genitori, accusati di maltrattamenti in concorso, è stato rinviato al 15 ottobre, data in cui è attesa la valutazione del materiale probatorio raccolto dagli investigatori.