Blitz dei carabinieri nel casolare: sequestrati 28 chili di droga, arrestato un 56enne | FOTO
I carabinieri di Maniago sequestrano 28 chili di marijuana in un casolare e arrestano un 56enne di Frisanco. Altre posizioni al vaglio.
MANIAGO – Rami appena tagliati, marijuana in essiccazione e confezioni già sigillate sottovuoto. È quanto hanno trovato i Carabinieri della Stazione di Maniago in un casolare utilizzato, secondo gli investigatori, per depositare, lavorare e confezionare sostanze stupefacenti.
Il blitz ha portato al sequestro di circa 28 chilogrammi di marijuana e all’arresto in flagranza di U. M., un uomo di 56 anni di Frisanco. Gli accertamenti proseguono anche sul possibile coinvolgimento di altre persone.
Settimane di osservazione prima dell’intervento
L’operazione è stata preceduta da alcune settimane di indagini, durante le quali i militari hanno effettuato prolungati servizi di osservazione e controllo del territorio.
Il monitoraggio ha permesso di seguire movimenti ritenuti sospetti e raccogliere elementi utili a individuare le persone che, secondo l’ipotesi investigativa, sarebbero coinvolte nell’attività illecita.
Gli elementi acquisiti hanno quindi condotto al controllo del cinquantaseienne e alla scoperta del quantitativo di droga custodito nel casolare.
Marijuana in diverse fasi di lavorazione
All’interno della struttura i carabinieri hanno rinvenuto sostanza in diversi stadi di preparazione: dai rami interi appena recisi dalle piante, al materiale ancora in fase di essiccazione, fino alle dosi confezionate sottovuoto, ritenute pronte per la vendita al dettaglio.
Secondo la ricostruzione dei militari, il casolare funzionava come luogo di deposito, stoccaggio e confezionamento della marijuana.
Il materiale sequestrato avrebbe origine da una coltivazione di consistenza significativa, che gli investigatori ritengono verosimilmente allestita dall’indagato. I mezzi e gli accorgimenti tecnici emersi dagli accertamenti farebbero ipotizzare un’attività organizzata di produzione dello stupefacente.
Al vaglio il possibile ruolo di altre persone
L’indagine ha fatto emergere elementi anche su ulteriori soggetti, che avrebbero fornito supporto o agevolato, a vario titolo, l’attività contestata.
Le loro posizioni sono attualmente esaminate dalla Procura della Repubblica di Pordenone e dagli investigatori. Il quadro degli eventuali coinvolgimenti resta quindi oggetto di approfondimento.
Il contrasto allo spaccio nel territorio pordenonese
L’Arma ha annunciato che le attività di prevenzione e contrasto ai reati in materia di stupefacenti continueranno sul territorio, con l’obiettivo di tutelare la sicurezza dei cittadini e il rispetto della legalità.
Tra le operazioni documentate recentemente da Nordest24 figurano anche l’arresto per marijuana a Casarsa dopo un breve inseguimento, avvenuto il 6 ottobre, e l’indagine della Guardia di finanza partita da un’auto abbandonata ad Azzano Decimo e arrivata alla scoperta di due serre a Forgaria, con oltre 23 chili di marijuana sequestrati.