A Marcon un incontro su mobilità per tutti: al centro accessibilità, ambiente e spazio urbano
Nella Sala consiliare del Centro civico Moro il confronto su ambiente, accessibilità e scelte urbane condivise.
MARCON - Non solo traffico o trasporti, ma un’idea diversa di città: a Marcon il confronto pubblico su “Mobilità per tutti - Cambio di passo” ha riportato al centro il tema di come vengono progettati e vissuti gli spazi urbani, con attenzione ad accessibilità, ambiente e qualità della vita.
L’iniziativa si è svolta ieri nella Sala consiliare S. Pavone del Centro civico A. Moro ed era inserita nella Settimana Europea della Mobilità 2026, in programma dal 16 al 22 settembre. L’appuntamento è stato costruito come momento di confronto aperto e anche come attività interattiva, con il coinvolgimento diretto dei cittadini.
Al tavolo erano presenti istituzioni, associazioni ed esperti. Tra gli interventi, quello dell’onorevole Martina Semenzato, componente dell’8ª Commissione parlamentare Ambiente, Territorio e Lavori pubblici, insieme al sindaco di Marcon Matteo Romanello e all’assessore alla Mobilità Anna Dalla Tor.
Il nodo: ripensare lo spazio urbano
Nel suo intervento, Semenzato ha legato il tema della mobilità a una questione più ampia: il modo in cui si decide di vivere la città. «Parlare di mobilità significa parlare del modo in cui vogliamo vivere le nostre città», ha spiegato, indicando come vera sfida non soltanto la realizzazione di nuove infrastrutture o l’adozione di soluzioni tecniche, ma una visione dello spazio urbano più attenta all’ambiente, all’accessibilità e alle esigenze quotidiane delle persone.
Il messaggio emerso dall’incontro è che la mobilità sostenibile non riguarda solo gli spostamenti, ma l’organizzazione complessiva dei luoghi pubblici: strade, percorsi, servizi e aree condivise. Da qui il richiamo a una pianificazione capace di tenere insieme vivibilità e inclusione.
Il ruolo di amministrazioni e cittadini
Secondo Semenzato, il cambiamento passa da una responsabilità condivisa. Da una parte le amministrazioni e gli organismi di governo sono chiamati a superare schemi consolidati e a progettare guardando alle esigenze future; dall’altra anche i cittadini devono interrogarsi sulle proprie abitudini e sul rapporto con gli spazi comuni.
La parlamentare ha richiamato anche il valore del confronto promosso a Marcon, sottolineando l’utilità di mettere attorno allo stesso tavolo istituzioni, tecnici, associazioni e cittadinanza. Il punto, nella sua lettura, è evitare che la sostenibilità resti una scelta calata dall’alto.
«La sostenibilità non può essere semplicemente imposta dall’alto: deve essere compresa, discussa e costruita insieme», ha detto. È da questo passaggio, ha aggiunto, che può nascere una città più accessibile, più sostenibile e più capace di rispondere ai bisogni di tutti.
L’incontro di Marcon nella Settimana europea della mobilità
L’appuntamento marconese si è inserito nel calendario della manifestazione europea dedicata alla mobilità sostenibile come occasione di ascolto e coprogettazione locale. Il confronto ha ruotato attorno a temi concreti come l’accessibilità dello spazio urbano, la vivibilità dei luoghi pubblici e la necessità di coinvolgere i cittadini nelle scelte che riguardano il territorio.
Più che un semplice convegno, l’iniziativa ha puntato quindi a spostare l’attenzione dal solo tema del traffico a una riflessione più ampia sulla città: come si attraversa, come si usa e per chi viene progettata.