Interviene per fermare una lite tra fidanzati sul vaporetto: marinaio preso per le gambe e gettato in acqua

Marinaio Actv gettato in acqua da un passeggero dopo essere intervenuto in una lite. Ha rischiato di finire tra le eliche.

03 agosto 2026 10:30
Interviene per fermare una lite tra fidanzati sul vaporetto: marinaio preso per le gambe e gettato in acqua -
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VENEZIA - Ha cercato di interrompere la violenta lite tra due fidanzati, ma è stato afferrato per le gambe e scaraventato nelle acque della laguna. Momenti di panico nella notte a bordo di un vaporetto Actv, dove un marinaio ha rischiato di essere trascinato verso le eliche dell’imbarcazione.

L’episodio è avvenuto intorno all’una di domenica 2 agosto, all’altezza della fermata Zitelle, alla Giudecca. L’autore del gesto è stato identificato: si tratta di un trentenne italiano, successivamente deferito all’autorità giudiziaria.

La lite tra i due fidanzati

Secondo la ricostruzione riportata, una coppia sarebbe salita a bordo del vaporetto in evidente stato di alterazione dovuto all’alcol.

Poco dopo, i due fidanzati avrebbero iniziato a litigare animatamente, richiamando l’attenzione del personale e degli altri passeggeri presenti.

Il marinaio dell’azienda di trasporti AVM/Actv è intervenuto nel tentativo di separarli e riportare la calma.

Preso per le gambe e gettato in acqua

A quel punto il trentenne avrebbe reagito contro il lavoratore, afferrandolo per le gambe e lanciandolo fuori dall’imbarcazione.

Il marinaio è precipitato in acqua mentre a bordo si scatenava il panico. Il rischio maggiore era rappresentato dal vortice generato dal vaporetto, che avrebbe potuto trascinarlo verso le eliche.

Fortunatamente l’uomo è riuscito a riemergere e a raggiungere la riva, mettendosi in salvo.

L’allarme lanciato dal collega

Un collega ha immediatamente chiesto l’intervento urgente delle forze dell’ordine e del 118.

Secondo quanto comunicato dall’azienda, anche il preposto e alcuni passeggeri scesi poco prima dal vaporetto hanno contribuito ad aiutare il marinaio a tornare sulla riva.

La Centrale operativa Navigazione ha quindi attivato i soccorsi e le forze dell’ordine.

L’aggressore identificato

Il presunto responsabile è stato identificato direttamente sul posto e deferito all’autorità giudiziaria.

Il lavoratore, invece, ha ricevuto le cure del personale sanitario del pronto soccorso. Non sono state fornite ulteriori informazioni sulle conseguenze fisiche riportate.

Le contestazioni nei confronti del trentenne dovranno essere valutate nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza.

La condanna di AVM

Il gruppo AVM ha condannato con fermezza quanto accaduto, annunciando l’intenzione di costituirsi parte civile.

«Il gruppo condanna con fermezza la violenza contro il personale, procederà a costituirsi parte civile e chiede che l’episodio sia perseguito con la massima severità», si legge nella nota diffusa dall’azienda.

Il caso riaccende l’attenzione sulla sicurezza dei lavoratori del trasporto pubblico, esposti anche durante i turni notturni a situazioni di tensione e aggressività da parte dei passeggeri.

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