Remanzacco in festa: torna la Mascarade di Remanzàs tra storia e spettacolo

Domenica 1° marzo 2026 torna la Mascarade di Remanzàs a Remanzacco: sfilata, tradizione friulana e spettacoli per tutti.

24 febbraio 2026 15:33
Remanzacco in festa: torna la Mascarade di Remanzàs tra storia e spettacolo -
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REMANZACCO – Sarà la Mascarade di Remanzàs a riportare al centro dell’attenzione la tradizione friulana domenica 1° marzo 2026. Un appuntamento atteso che unisce comunità, folklore e memoria storica in una giornata capace di coinvolgere ogni fascia d’età, insetito in un contesto - quello di marzo - con tanti eventi in Friuli Venezia Giulia.

Il cuore dell’evento sarà la grande sfilata di carri allegorici e gruppi mascherati, pronta ad animare le vie del paese con colori, musica e coreografie. Il corteo percorrerà via di Gasperi, via Roma e piazza Paolo Diacono, trasformando il centro in un palcoscenico a cielo aperto.

Protagonista assoluto sarà il carro di Bocâl, figura simbolica della manifestazione, che proporrà al pubblico il tradizionale “salam cul asêt e la cevole”, accompagnato dal gruppo folkloristico “Chei di bocâl”. Un momento identitario che richiama ogni anno centinaia di spettatori.

Accanto ai carri, non mancheranno le esibizioni della Banda Musicale di Orzano, le majorettes e numerosi gruppi provenienti dal territorio regionale. L’atmosfera sarà quella delle grandi occasioni, tra musica dal vivo e animazione diffusa.

Bocâl, la maschera che racconta il territorio

Elemento centrale della Mascarade è la maschera di Bocâl, nata nel 1921 e diventata nel tempo simbolo del carattere vivace e ironico della comunità. Ideata dal medico condotto Ferruccio di Fiorentino, rappresenta una figura popolare vestita con calzettoni bianchi, pantaloni neri, camicia bianca e gilet di velluto nero.

Il personaggio, noto per i suoi discorsi in chiave umoristica, raggiunge la piazza del municipio dove dialoga con Cresime in un botta e risposta che diverte e coinvolge il pubblico. I monologhi di Bocâl vengono distribuiti su fogli volanti e, successivamente, raccolti in pubblicazioni che testimoniano l’evoluzione della manifestazione.

La Mascarade di Remanzàs non è soltanto una festa di paese, ma un patrimonio culturale che affonda le sue radici nei primi anni del Novecento. Nel 1921 il carnevale locale si configurava come una rappresentazione teatrale in piazza, organizzata dalla Compagnia della Maschera.

Nel 1923 comparvero i primi carri allegorici realizzati dai borghi, mentre l’anno successivo venne inaugurata la mascherata ufficiale accompagnata dalla banda musicale. Da allora la manifestazione ha saputo evolversi senza perdere il legame con la propria identità.

Laboratori, animazione e attività per famiglie

Il programma 2026 non si limita alla sfilata. Già in mattinata, dalle 10 alle 12, la Galleria Comunale d’Arte “A. Gludiss” ospiterà un laboratorio creativo dedicato ai più piccoli, con la costruzione di “sbarcoariandui”. Un’iniziativa pensata per avvicinare i bambini alla manualità e alla tradizione.

In attesa dell’inizio del corteo, spazio anche all’animazione itinerante con modellatori di palloncini, mascotte e truccabimbi, per rendere l’esperienza ancora più coinvolgente per famiglie e visitatori.

La dimensione culturale della Mascarade trova spazio anche nella documentazione storica. Presso la biblioteca comunale “G. Missio” è possibile consultare il volume di Giovanni Duca “Librets des Mascaradis di Remanzàs dal 1927 al 1990”, che raccoglie i dialoghi interpretati dalla maschera nel corso dei decenni.

Un’altra preziosa testimonianza è rappresentata dal libro di Gino Sequalini “La mascherata di Remanzacco”, che conserva articoli di giornale e fotografie d’epoca, ricostruendo la storia della manifestazione dal 1921 al 1983.

La Mascarade di Remanzàs si conferma così un evento capace di coniugare radici storiche e visione contemporanea. Non solo una celebrazione carnevalesca, ma un momento di condivisione che rafforza il senso di appartenenza e valorizza il patrimonio culturale friulano.

Domenica 1° marzo 2026 Remanzacco tornerà quindi a vestirsi di colori e tradizioni, offrendo a residenti e visitatori una giornata intensa, tra spettacolo, ironia e memoria collettiva.

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