Muore schiacciato dall'autobotte, due indagati per omicidio stradale: chi era la vittima

Incidente mortale a Maserada: Severino Bellan ucciso dall’autobotte. Due indagati, disposta una perizia cinematica.

16 gennaio 2026 12:21
Muore schiacciato dall'autobotte, due indagati per omicidio stradale: chi era la vittima -
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MASERADA (TV) - Sarà una perizia cinematica a chiarire la dinamica del tragico incidente avvenuto in via Piave a Salettuol, dove ha perso la vita il 70enne Severino Bellan, rimasto schiacciato da un’autobotte carica di vino. Il sostituto procuratore Stefania Checchin ha disposto l’accertamento tecnico per valutare velocità e manovre dei tre mezzi coinvolti.

Sul caso la Procura ha aperto un fascicolo per omicidio stradale. Risultano indagati come atto dovuto la 69enne alla guida della Fiat Panda, che avrebbe innescato la carambola, e l’autotrasportatore 58enne al volante della cisterna, finita poi contro il Fiorino condotto dalla vittima.

La prima ricostruzione dell’incidente

I rilievi sono stati eseguiti nella mattinata di martedì dalla polizia locale di Maserada. Secondo una prima ricostruzione, la Fiat Panda, diretta verso Cimadolmo, avrebbe invaso la corsia opposta. In quel momento sopraggiungeva l’autobotte di una ditta del maceratese, carica di Prosecco.

Nel tentativo di evitare l’impatto, l’autista della cisterna si sarebbe spostato sulla destra, urtando il guard rail che separa la carreggiata dal ripido pendio verso le coltivazioni sottostanti. A seguito dell’impatto, però, il mezzo pesante avrebbe rimbalzato, sterzando verso sinistra e rovesciandosi sul furgoncino Fiorino guidato da Bellan.

L’impatto fatale e i feriti

Il 70enne non ha avuto scampo: si è trovato addosso l’intero carico di vino trasportato dalla cisterna. Anche la Fiat Panda è rimasta danneggiata: mentre l’autobotte sterzava verso sinistra, la coda della cisterna ha colpito il cofano dell’auto, facendola ruotare su se stessa per due volte.

L’autista 58enne ha riferito agli agenti di aver tentato in ogni modo di evitare l’auto che gli si è improvvisamente presentata davanti. La 69enne, soccorsa sul posto, ha manifestato difficoltà respiratorie e dolore al petto prima di essere trasportata in ospedale in codice di media gravità.

In pronto soccorso è finito anche un 72enne, conducente di una Ford bianca che procedeva subito dietro la Panda, soccorso in stato di choc.

Le operazioni di soccorso e la chiusura della strada

Per liberare il corpo di Severino Bellan dalle lamiere è stato necessario l’intervento di una gru, con il supporto dei vigili del fuoco. Un’operazione lunga e delicata, preceduta dallo svuotamento della cisterna per alleggerire il mezzo e consentirne lo spostamento in sicurezza.

Una volta rimossa l’autobotte, i pompieri hanno estratto il corpo del 70enne. Nel retro del Fiorino erano presenti taniche di vino appena riempite, che l’uomo stava portando a casa. Sul posto ha seguito le operazioni anche il sindaco di Maserada, Lamberto Marini.

Via Piave è rimasta chiusa fino alle 21, con pesanti disagi alla viabilità in entrambi i sensi di marcia. Quello di martedì mattina è stato il primo incidente mortale dell’anno su quella strada.

Le testimonianze

Alcuni testimoni presenti in via Piave al momento dell’incidente hanno riferito agli investigatori di aver visto la Fiat Panda cambiare improvvisamente direzione, con l’autista della cisterna che avrebbe tentato in tutti i modi di evitarla.

Una 50enne, tra le prime a lanciare l’allarme, ha raccontato di aver assistito alla scena e di aver avuto paura per il modo in cui il tir si è rovesciato, mentre un altro automobilista ha riferito che la cisterna ha travolto il Fiorino in pochi istanti, sottolineando come l’esito avrebbe potuto coinvolgere anche altri veicoli presenti sulla strada.

Le indagini proseguono ora per ricostruire con precisione la sequenza dei fatti e accertare eventuali responsabilità, affidandosi agli esiti della perizia cinematica disposta dalla Procura.

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