Massimo Tabaro morto sulla A4: il manager di Portogruaro vittima dell’auto in fiamme
Massimo Tabaro, manager 57enne di Portogruaro, è morto nell’incidente in A4: auto in fiamme dopo l’urto con un Tir.
NOVENTA DI PIAVE – Un nome, dopo ore di incertezza, ha dato un volto alla tragedia avvenuta sulla A4. La vittima dell’incidente di mercoledì 20 maggio 2026, nel tratto in direzione Trieste all’altezza di Noventa di Piave, è Massimo Tabaro, 57 anni, figura molto conosciuta nel Portogruarese e nel mondo professionale del Veneto orientale. L’uomo è morto all’interno della sua vettura, rimasta coinvolta in un violento impatto con un mezzo pesante e poi divorata dalle fiamme. La conferma dell’identità è arrivata soltanto dopo accertamenti complessi, resi difficili dalle condizioni del veicolo dopo il rogo.
Chi era Massimo Tabaro, manager conosciuto nel Portogruarese
Massimo Tabaro lavorava come project manager per la Uno Contract di Pramaggiore, azienda radicata nel territorio. Il suo percorso professionale lo aveva portato a costruire rapporti solidi nel mondo economico locale, dove era conosciuto per il ruolo ricoperto e per le relazioni maturate negli anni.
Originario di una famiglia molto nota a Portogruaro, viveva poco distante dal centro cittadino. Il suo nome era legato anche a una storia familiare inserita da tempo nel tessuto sociale, imprenditoriale e istituzionale del Veneto orientale. Tabaro era infatti cresciuto in una famiglia di imprenditori. Una rete di legami che ha reso ancora più forte l’eco della notizia, diffusasi rapidamente tra Portogruaro, il Veneziano e gli ambienti professionali del territorio.
Una comunità colpita dalla notizia
La morte del 57enne ha provocato sgomento tra amici, colleghi, conoscenti e rappresentanti del mondo economico e politico locale. La conferma dell’identità ha chiuso ore di attesa, ma ha aperto una ferita profonda in una comunità che conosceva bene la famiglia Tabaro.
In molti hanno appreso la notizia con incredulità. Fino alla comunicazione ufficiale, l’identificazione della vittima era rimasta sospesa, proprio per la gravità delle conseguenze dell’incendio che aveva avvolto l’abitacolo dopo lo schianto.
Lo schianto di ieri sulla A4
L’incidente si è verificato nel pomeriggio di mercoledì, lungo l’autostrada A4, nel tratto a tre corsie tra Meolo e San Donà di Piave, in direzione Trieste. Il punto indicato è quello del chilometro 424, nei pressi dello svincolo di San Donà e non lontano da Noventa di Piave.
Secondo una prima ricostruzione, la vettura guidata da Massimo Tabaro avrebbe proseguito per alcune centinaia di metri sulla corsia centrale prima di raggiungere un mezzo pesante fermo o rallentato in coda. L’urto è stato violentissimo.
Pochi istanti dopo l’impatto, l’auto ha preso fuoco. Le fiamme hanno avvolto rapidamente il mezzo, rendendo impossibile salvare il conducente.
Code segnalate e mezzo pesante in coda
Nel tratto interessato dall’incidente erano state segnalate code tramite i pannelli a messaggio variabile tra San Donà e Cessalto. È in questo scenario di traffico rallentato che si sarebbe verificato il tamponamento contro il mezzo pesante.
Gli accertamenti della Polizia Stradale dovranno stabilire con precisione la sequenza dell’incidente, la velocità della vettura, le condizioni della circolazione e ogni elemento utile a chiarire perché l’auto sia finita contro il Tir.
La dinamica definitiva resta quindi al vaglio degli investigatori, ma il quadro iniziale parla di un impatto estremamente violento seguito da un incendio che ha trasformato l’incidente in una tragedia.
Vigili del fuoco, 118 e Polizia Stradale sul posto
Dopo l’allarme, sull’autostrada sono arrivati i Vigili del fuoco, il personale sanitario del 118, la Polizia Stradale e gli operatori di Autostrade Alto Adriatico.
Le squadre dei Vigili del fuoco di San Donà di Piave sono intervenute con il supporto dei colleghi di Motta di Livenza. I soccorritori hanno spento l’incendio, messo in sicurezza l’area e gestito il recupero dall’abitacolo.
Per Massimo Tabaro non c’è stato nulla da fare. L’intervento si è concentrato poi sui rilievi, sulla sicurezza della carreggiata e sul ripristino della viabilità.
Traffico deviato e riapertura nel tardo pomeriggio
L’incidente ha causato forti ripercussioni sulla circolazione della A4. Durante le operazioni di soccorso, il traffico è stato gestito con deviazioni e limitazioni, in particolare nell’area di San Donà e Noventa di Piave.
Nel tardo pomeriggio, il tratto tra San Donà e Cessalto in direzione Trieste è stato riaperto. Per un periodo è rimasta l’uscita obbligatoria a San Donà, con la possibilità per i veicoli di utilizzare la rotatoria e rientrare dallo stesso svincolo per proseguire il viaggio.
La gestione dell’emergenza ha richiesto tempo per consentire lo spegnimento del rogo, i rilievi tecnici e la rimozione delle criticità lungo la carreggiata.
Il dolore per una morte improvvisa
La scomparsa di Massimo Tabaro lascia un vuoto nel Portogruarese. Non si tratta soltanto della vittima di un incidente stradale, ma di una persona conosciuta, inserita nella vita professionale e sociale del territorio.
La tragedia della A4 ha spezzato la vita di un manager di 57 anni e ha colpito una famiglia molto nota, già raggiunta in poche ore da numerosi messaggi di cordoglio.
Ora l’attenzione resta concentrata sugli accertamenti della Polizia Stradale, chiamata a ricostruire con precisione gli ultimi istanti prima dello schianto e dell’incendio che non ha lasciato scampo a Massimo Tabaro.