Memorandum Gov4Peace, firmata l'intesa per un Cammino europeo della Grande Guerra
A Nova Gorica Bini definisce l'accordo un messaggio di pace e cooperazione tra i popoli.
Firmata l'intesa alla presenza della Presidente della Repubblica di Slovenia Nataša Pirc Musar per la creazione di un Cammino europeo in ricordo della Grande Guerra
Nova Gorica (Slovenia), 21 ott - "In un contesto geopolitico caratterizzato da tensioni commerciali, guerra ibrida e rapporti internazionali sempre più incerti, questa giornata ci ricorda che la pace e la cooperazione tra i popoli sono possibili e vanno ricercate con ogni mezzo. La firma del memorandum di oggi rappresenta in questo senso un grande messaggio di pace, in un luogo simbolo della cooperazione internazionale che, non più di un anno fa, ha ospitato la prima capitale europea della Cultura transfrontaliera". Sono le parole con cui l'assessore regionale alle Attività produttive e Turismo Sergio Emidio Bini è intervenuto oggi, all'Epic Center di Nova Gorica, in occasione della firma del memorandum per la creazione di un Cammino della Pace europeo, in grado di unire i luoghi e le memorie della Grande Guerra in Europa.
L'accordo è stato siglato alla presenza della Presidente della Repubblica di Slovenia Nataša Pirc Musar e porta a conclusione il progetto "Gov4Peace", sviluppato all'interno del programma Interreg dell'Europa centrale con l'obiettivo di candidare i luoghi della Grande Guerra in Europa nel novero degli Itinerari culturali del Consiglio d'Europa.
Il Cammino della pace tra Slovenia e Friuli Venezia Giulia
In questo contesto, l'esperienza della cooperazione tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia funge da punto di riferimento attraverso il già esistente "Cammino della pace - Pot miru", il percorso a piedi che unisce tutti i luoghi più importanti e significativi della Grande Guerra sul fronte isontino. L'itinerario parte da Lod Pod Mangartom (Slovenia) e arriva a Trieste, per un totale di oltre 500 km suddivisi in circa 30 tappe, tra Slovenia e Friuli Venezia Giulia, con la possibilità di approfondire in particolare le vicende, i luoghi e le storie relative alle battaglie sul Carso e sulla ritirata di Caporetto.
Bini sul valore simbolico di Nova Gorica e Gorizia
Dopo aver portato i saluti del governatore Massimiliano Fedriga, l'assessore Bini ha ribadito l'importanza di trasformare i confini geografici da elemento divisivo a occasione di dialogo, crescita economica e benessere, citando l'esempio di Nova Gorica e Gorizia. "Due città un tempo opposte, dove passava fisicamente la cosiddetta 'cortina di ferro' e dove oggi opera uno dei più straordinari laboratori dell'integrazione europea - ha rimarcato l'esponente della Giunta regionale -. Non poteva esserci luogo più adatto, quindi, per la firma di questo memorandum, che nasce dal lavoro svolto nell'ultimo decennio da Slovenia, Italia e Friuli Venezia Giulia per il recupero, la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico della Prima Guerra Mondiale".
L'assessore ha poi ricordato le parole del Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella, che all'inaugurazione di Go!2025 dichiarò come il nostro passato non debba diventare il futuro dei nostri figli. "È una responsabilità che tutti condividiamo - così Bini - e che può realizzarsi solo se sapremo custodire la memoria e coltivare il dialogo e il rispetto reciproco". Il memorandum è stato sottoscritto da numerosi istituzioni ed enti non solo italiani - tra cui PromoTurismoFVG - ma anche di numerosi altri Paesi aderenti al programma di cooperazione Interreg Europa centrale.