Dentro la mente di Guido DeCarli: l’uomo che vuole riformare il potere

Visione spirituale, esperienza organizzativa e una nuova grammatica per la leadership del futuro

27 agosto 2025 13:25
Dentro la mente di Guido DeCarli: l’uomo che vuole riformare il potere -
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Non si cambia il potere solo da fuori. Guido DeCarli ha deciso di scardinarlo da dentro.

Esperto di leadership, consulente organizzativo, autore di lungo corso e presenza anomala nel panorama manageriale italiano, DeCarli non si limita a proporre tecniche. Riformula le fondamenta. E lo fa senza usare slogan, ma partendo dalla sua stessa biografia emotiva.

Leadership oltre le barriere non è un libro: è un documento di rottura. Una sorta di mappa interiore per tutti coloro che ricoprono ruoli di responsabilità e hanno smesso di sentirsi allineati al sistema. È un manifesto per quelli che non si accontentano di "funzionare", ma vogliono vivere e far vivere.

“Ho cominciato a scrivere quando tutto dentro di me sembrava franare. Il libro è nato come un atto di sopravvivenza. Poi è diventato un progetto di rivoluzione”, racconta DeCarli.

Linguaggio pacato, tono da ascoltatore prima ancora che da oratore, DeCarli è uno di quei professionisti che non si definisce guru, ma ha l'autorevolezza di chi ha attraversato la materia dall’interno. Ha diretto, coordinato, guidato. Ha sbagliato. Ha visto. Ha cambiato.

La sua teoria parte da un assunto semplice: le aziende stanno male perché chi le guida è disallineato con se stesso.

Da lì, il passaggio è breve. Per modificare le strutture esterne, bisogna prima trasformare il nucleo interno. Così DeCarli introduce il concetto di “meta-attitudini”: sei dimensioni profonde che ogni individuo dovrebbe attivare per poter diventare un punto di riferimento autentico.

Integrità, energia, autocontrollo, presenza, intelligenza realizzativa, autoevoluzione. Non sono competenze. Sono stati dell’essere. Le fondamenta invisibili su cui poggia ogni altra abilità.

“Lo so, è fastidioso sentirlo. Ma è proprio qui che si gioca tutto.”

Il modello che ne emerge è tanto semplice quanto disarmante. Una leadership che non parte da sé, che non lavora sulla qualità interna del proprio sentire, non può produrre nulla di stabile. Perché il potere che ignora l’anima finisce sempre per corrompersi.

E non è un caso che, nel suo libro, DeCarli si apra a una dimensione spesso evitata in ambito aziendale: quella spirituale. Non nel senso religioso, ma come capacità di mettere in relazione il proprio agire quotidiano con un senso più ampio, più alto, più radicato.

Il potere, se non lo colleghi a un’etica del sentire, diventa abuso. Se invece è guidato da un centro saldo, può trasformarsi in presenza che genera fiducia, sviluppo, benessere. Non a caso, nella narrazione di DeCarli, le parole “azienda” e “organismo” si toccano spesso. Perché un'organizzazione sana è prima di tutto un essere vivente coerente, non un automa operativo.

C'è qualcosa di quasi filosofico nella visione proposta. Non si tratta più di diventare “bravi manager”. Ma di essere persone intere. Presenti. Risonanti. In questo senso, il libro non è solo rivolto a CEO o HR Director, ma a chiunque senta il bisogno di riformulare il proprio modo di stare al mondo.

“Dentro la mente di Guido DeCarli” si scopre un’architettura complessa: c’è l’uomo d’azienda, il padre, il formatore, ma anche il praticante di consapevolezza, il lettore di testi sapienziali, il curioso della natura umana. C’è un pensiero vasto, difficile da etichettare, che si traduce però in strumenti concreti, chiari, utilizzabili.

“Le imprese non cambieranno perché glielo dice il mercato. Cambieranno quando chi le guida avrà il coraggio di cambiare sé stesso.”

È una frase che sembra uscita da un saggio di economia del futuro, ma è scritta da un uomo che il futuro ha deciso di costruirlo un passo alla volta, dentro le relazioni reali, le contraddizioni aziendali, le riunioni piene di ego e paura.

Il potere di cui parla DeCarli non è quello che si conquista. È quello che si incarna. È una forma di responsabilità integrale, che parte dalla conoscenza di sé e si espande nei sistemi intorno.

“Leadership oltre le barriere” non propone formule, ma offre una visione. E in tempi come questi, è la risorsa più rara e più necessaria.

Chi legge, non trova consigli. Trova specchi. E a volte, è proprio questo che serve per cominciare a cambiare.

Il libro è disponibile su:  https://www.guidodecarli.coach/libri/

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