Il Messaggero Veneto celebra 80 anni, a Udine il ricordo del Friuli e del sisma
La consigliera regionale Serena Pellegrino ricorda l’anniversario del quotidiano e il legame con i 50 anni dal terremoto del Friuli
UDINE - Il Messaggero Veneto ha celebrato i suoi 80 anni di storia, dal 1946 al 2026, con una mattinata al teatro Nuovo di Udine alla presenza di istituzioni e lettori. Un anniversario che, come ha sottolineato in una nota la consigliera regionale Serena Pellegrino di Alleanza Verdi e Sinistra, coincide quest’anno con il 50° anniversario del terremoto del Friuli.
A margine dei festeggiamenti, Pellegrino ha richiamato il ruolo svolto dal quotidiano fin dalla sua nascita nel clima del dopoguerra, definendolo un presidio di libertà e un punto di riferimento per il Friuli. Secondo la consigliera, il giornale ha raccontato tutte le principali trasformazioni della regione, in particolare nel passaggio dalla ricostruzione successiva al sisma fino ai cambiamenti dell’epoca più recente. In questo contesto si inserisce anche il richiamo ai 50 anni del terremoto del Friuli, una ricorrenza che continua a segnare la memoria collettiva del territorio.
Nel suo intervento, Pellegrino ha ricostruito anche il filo conduttore dell’iniziativa, condotta dal condirettore Paolo Mosanghini e costruita attorno a una domanda centrale: che cosa è un giornale. Da quella riflessione, ha osservato, sono emerse diverse risposte: un giornale come punto di riferimento per la comunità, come archivio quotidiano capace di trasformarsi prima in cronaca e poi in storia, e come flusso continuo di informazioni non unidirezionale.
La consigliera ha inoltre evidenziato come, nel corso degli anni, il Messaggero Veneto abbia saputo affiancare alle notizie di maggiore rilievo anche i racconti della quotidianità, mettendo al centro le persone e restituendo l’identità, la cultura e lo sviluppo dell’intero territorio. Un percorso che, nelle sue parole, ha contribuito a fare del quotidiano uno specchio della comunità friulana.
Tra i momenti segnalati da Pellegrino c’è stato anche l’intervento di Beppe Severgnini, indicato come uno degli spunti più significativi sul versante della riflessione critica. La consigliera ha riferito che il giornalista ha richiamato l’attenzione sul ruolo attuale dell’informazione, ribadendo l’urgenza di riconoscere valore e giusta retribuzione ai professionisti del settore.
Gli interventi musicali
La mattinata al teatro Nuovo è stata accompagnata anche da alcuni intermezzi musicali. Pellegrino ha ricordato la presenza di Ruggero dei Timidi e dell’ensemble di sassofoni del Conservatorio di Udine, che hanno scandito l’appuntamento con registri diversi: da una parte l’ironia del primo, dall’altra il garbo e la professionalità dei secondi.
L’anniversario e il contesto friulano
Nel richiamare l’80° anniversario del quotidiano, la nota collega la ricorrenza al percorso storico del Friuli, dal secondo dopoguerra alla stagione della ricostruzione. Un passaggio che nella memoria pubblica regionale resta strettamente intrecciato alle vicende del sisma del 1976, ricordato anche in iniziative come il Centro emergenze di Gemona e in progetti culturali dedicati alla memoria del terremoto.
I festeggiamenti si sono svolti nella mattinata di oggi al teatro Nuovo di Udine, con la conduzione del condirettore Paolo Mosanghini e con la partecipazione di istituzioni e lettori.