Mestre, FuckUp Nights al Teatro Toniolo il 26 settembre con Pittis, Callegaro e Ricci

Sabato 26 settembre 2026 alle 18.30 la quarta edizione veneziana porta sul palco racconti diretti di cadute e rinascite.

A cura di Web Team Web Team
21 settembre 2026 10:13
Mestre, FuckUp Nights al Teatro Toniolo il 26 settembre con Pittis, Callegaro e Ricci -
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MESTRE - Le storie di errori, cadute e ripartenze arrivano al Teatro Toniolo con FuckUp Nights, il format internazionale che sabato 26 settembre 2026 alle 18.30 debutta sul palcoscenico mestrino per la sua quarta edizione nel territorio veneziano. Sul palco sono annunciati l'ex cestista Riccardo Pittis, lo chef ed ex vincitore di Masterchef Stefano Callegaro e la recordwoman di altitudine Donatella Ricci.

L'appuntamento segna anche una novità organizzativa: è la prima coproduzione tra WowHaus e la Fondazione don Franco de Pieri. Il progetto mette al centro non i successi, ma gli inciampi professionali e personali raccontati in prima persona, con l'idea di trasformare il fallimento in esperienza condivisa e occasione di ripartenza.

Quando e dove

La serata è in programma al Teatro Toniolo di Mestre sabato 26 settembre 2026 con inizio alle 18.30. L'iniziativa nasce nel 2012 in Messico e oggi è diffusa in oltre 300 città del mondo. Nel Veneziano è arrivata alla quarta edizione.

Nel cartellone del Toniolo, a pochi giorni di distanza, rientra anche la stagione di eventi ospitati dal teatro, come la Big Vocal Orchestra al Toniolo di Mestre prevista il 24 settembre.

Chi salirà sul palco

Il pubblico ascolterà testimonianze dirette e senza filtri. Tra gli ospiti indicati ci sono Riccardo Pittis, ex cestista e autore del libro “Lasciatemi perdere”, Stefano Callegaro, chef ed ex vincitore di Masterchef, e Donatella Ricci, recordwoman di altitudine.

A caratterizzare il format è proprio il ribaltamento del racconto pubblico più abituale: non una sequenza di traguardi da celebrare, ma esperienze difficili raccontate da protagonisti noti, chiamati a spiegare cosa è andato storto e come hanno affrontato la fase successiva.

La coproduzione con la Fondazione don Franco de Pieri

L'edizione 2026 è la prima realizzata insieme alla Fondazione don Franco de Pieri, realtà del territorio impegnata nell'inclusione sociale e nella prevenzione e cura delle dipendenze, dal gioco d'azzardo all'alcolismo. Un coinvolgimento che, nelle intenzioni degli organizzatori, si lega al tema della fragilità e alla necessità di ridurre lo stigma che accompagna errori, cadute e percorsi di ricostruzione personale.

Andrea Pilotto, CEO di WowHaus, sintetizza così il senso della serata: ogni caduta può diventare la premessa di una rinascita. Pilotto sottolinea anche che condividere le proprie difficoltà genera empatia e apprendimento collettivo, mostrando come il fallimento non definisca una persona ma possa diventare il punto da cui ripartire.

Il profilo di WowHaus nel Veneziano

Dietro l'organizzazione c'è anche la realtà imprenditoriale di Wow Solution, fondata nel 2017 e con sede a Spinea, poi confluita nel gruppo Wow Haus. Secondo i dati diffusi, l'azienda conta 29 dipendenti, circa una settantina di progetti di comunicazione aperti e attività sviluppate in 5 nazioni, con una crescita del fatturato del 90% nell'ultimo triennio.

Tra le aree in cui opera il gruppo ci sono branding, visual design, web e user experience design, gestione dei social media, performance marketing, consulenza strategica e produzione di contenuti multimediali, dai video alle fotografie fino ai rendering 3D e alle grafiche. Una parte del lavoro è dedicata anche a progetti speciali di digital business proprietari.

Per la partecipazione all'evento sono previste informazioni e iscrizioni dedicate, indicate dagli organizzatori insieme alla presentazione della serata.

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