Mestre, al Museo M9 si chiude il Safety Tour di Anas sulla sicurezza sul lavoro

L'iniziativa ha coinvolto i dipendenti Anas di Veneto e Friuli Venezia Giulia con focus su prevenzione e responsabilità quotidiana.

24 settembre 2026 17:14
Mestre, al Museo M9 si chiude il Safety Tour di Anas sulla sicurezza sul lavoro -
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MESTRE - Si è chiuso oggi, 24 settembre 2026, al Museo M9 di Mestre il “Safety Tour - Dalla Visione all’Azione”, il percorso promosso da Anas con la Fondazione LHS – Leadership in Health & Safety per rafforzare la cultura della sicurezza sul lavoro tra i dipendenti della Struttura Territoriale Veneto e Friuli Venezia Giulia.

La tappa veneta ha segnato la conclusione del ciclo di incontri organizzato negli ultimi mesi in diverse realtà territoriali di Anas, con un confronto centrato su safety leadership, prevenzione e responsabilità individuale nella costruzione di ambienti di lavoro più sicuri.

Ad aprire i lavori è stato Ettore de la Grennelais, Responsabile della Struttura Territoriale Anas Veneto e Friuli Venezia Giulia, che ha richiamato il valore della sicurezza come elemento legato non solo al rispetto di norme e procedure, ma anche alle scelte concrete compiute ogni giorno da lavoratori e azienda.

Chi ha partecipato all'incontro

All'appuntamento di Mestre hanno preso parte anche il Vicepresidente e Assessore al Lavoro e Sicurezza della Regione Veneto Lucas Pavanetto e l’Assessore regionale alle Infrastrutture Marco Zecchinato.

Nel suo intervento, de la Grennelais ha sottolineato che chi opera sulle strade e nei cantieri conosce bene l'importanza di non abbassare mai l'attenzione. Ha ricordato che regole e procedure restano fondamentali, ma che la sicurezza passa anche dalla capacità di riconoscere un rischio, segnalarlo e prestare attenzione a chi lavora accanto.

Un principio riassunto nella Safety Vision di Anas: “Non c’è performance senza sicurezza”. Secondo l’azienda, la sicurezza è una condizione della qualità del lavoro e richiede coinvolgimento delle persone, capacità di leggere i rischi, attenzione reciproca e consapevolezza degli effetti che ogni scelta può avere sull’attività dei colleghi.

Il programma della giornata al Museo M9

Nel corso della giornata sono intervenuti anche Aurora Clazzer, Responsabile QHSE – Quality, Health, Safety and Environment di Anas, e Davide Scotti, Segretario della Fondazione LHS – Leadership in Health and Safety.

Il programma ha incluso anche #IMPROSAFE, spettacolo della compagnia teatrale Improforma pensato per coinvolgere i partecipanti, attraverso il linguaggio teatrale, sui temi della sicurezza e dei comportamenti nei luoghi di lavoro.

Marco Zecchinato ha ringraziato Anas per avere scelto il Veneto come tappa del percorso, definendolo utile per la formazione sulla sicurezza propria e altrui. Nel suo intervento ha richiamato il ruolo di preparazione e programmazione sia nell’attività quotidiana sia nelle emergenze e nel soccorso, citando il Protocollo per il coordinamento delle infrastrutture stradali promosso dalla Regione con i principali gestori, con il supporto della Polizia di Stato e delle Prefetture provinciali, il coordinamento di Venezia e l’Ufficio scolastico Regionale.

Il messaggio finale sulla prevenzione

A chiudere l’ultima tappa del tour è stato Lucas Pavanetto, che ha insistito sulla necessità di non fermarsi alle sole regole e procedure ma di trasformarle in comportamenti e scelte quotidiane. Pavanetto ha ricordato che dietro ogni infortunio ci sono persone, famiglie e percorsi di vita che possono cambiare in un istante, indicando nella prevenzione una responsabilità condivisa.

Il vicepresidente della Regione ha aggiunto che il Veneto è impegnato a rafforzare una cultura della sicurezza fondata su formazione, prevenzione, controlli e collaborazione tra istituzioni, imprese e lavoratori, indicando nell’obiettivo “zero infortuni” il riferimento verso cui orientare il lavoro di ogni giorno.

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