A Mogliano Veneto il congresso nazionale UROP con 250 specialisti di urologia
Dal 21 al 23 maggio 2026 al Move Hotels il 20° Congresso Nazionale UROP, co-presieduto da Carmelo Morana del Giovanni XXIII di Monastier
MOGLIANO VENETO — Saranno oltre 250 gli specialisti attesi da tutta Italia al Move Hotels di Mogliano Veneto per il 20° Congresso Nazionale UROP, in programma dal 21 al 23 maggio 2026. Al centro dei lavori ci saranno le nuove tecnologie applicate all’urologia, dalla chirurgia robotica all’intelligenza artificiale, con un focus sulle patologie prostatiche e oncologiche e sull’impatto delle cure sulla qualità di vita dei pazienti.
Il congresso, intitolato “Tecnologia e Qualità di Vita. Il Paziente al Centro”, riunirà urologi, chirurghi e professionisti sanitari provenienti da tutto il Paese. A co-presiedere i lavori scientifici saranno il dottor Carmelo Morana, direttore dell’Unità Operativa di Urologia del Presidio Ospedaliero Giovanni XXIII di Monastier, e il dottor Stefano Pecoraro, direttore operativo UROP.
I temi del congresso
Negli ultimi anni l’urologia ha conosciuto un’evoluzione legata allo sviluppo della chirurgia mini-invasiva, delle piattaforme robotiche, delle nuove metodiche diagnostiche e dell’intelligenza artificiale applicata alla medicina. Tecnologie che, secondo gli organizzatori, consentono oggi interventi più precisi e personalizzati, con attenzione non soltanto all’efficacia terapeutica ma anche al recupero funzionale e alla qualità di vita del paziente.
Tra i temi centrali del congresso figurano la chirurgia robotica di nuova generazione, le innovazioni nel trattamento delle patologie prostatiche e oncologiche, le nuove tecnologie diagnostiche, la telemedicina e i sistemi digitali di monitoraggio clinico.
“Il traguardo della medicina moderna è quello di coniugare l'innovazione scientifica con il benessere profondo della persona - fa sapere il dottor Carmelo Morana. - Le straordinarie innovazioni tecnologiche che hanno caratterizzato l'urologia negli ultimi anni - dalla chirurgia mini-invasiva e robotica alle nuove piattaforme diagnostiche - devono tradursi in un beneficio concreto per il paziente, migliorandone non solo gli esiti clinici, ma anche la qualità della vita. L'obiettivo è quello di rafforzare un modello di urologia sempre più attento ai bisogni del paziente, capace di coniugare efficacia terapeutica, sicurezza e qualità dell'assistenza”.
Il ruolo del Giovanni XXIII di Monastier
Il congresso è patrocinato dal Presidio Ospedaliero “Giovanni XXIII” di Monastier e dall’Ordine dei Medici di Treviso. I vertici della struttura sanitaria richiamano l’attenzione sul legame tra innovazione tecnologica e accesso alle cure sul territorio.
“La nostra struttura è costantemente impegnata non solo a garantire percorsi di cura d'eccellenza attraverso l'operato di professionisti di primissimo livello, come il dottor Carmelo Morana, ma anche a perseguire una continua implementazione tecnologica – commenta il Cav. Gabriele Geretto, amministratore delegato del Presidio Ospedaliero ‘Giovanni XXIII’. – L'acquisto di macchinari sempre più evoluti e al passo con i tempi è una scelta strategica precisa: vogliamo che i cittadini possano fare prevenzione e accedere a terapie urologiche avanzate vicino a casa, senza dover affrontare lunghi viaggi per ricevere le migliori cure disponibili.”
Robotica, intelligenza artificiale e monitoraggio a distanza
Al Giovanni XXIII viene già utilizzato il robot da Vinci, che consente agli specialisti, viene spiegato, di salvaguardare e preservare le funzionalità primarie del paziente, con maggiore precisione chirurgica, migliore preservazione delle principali funzioni urinarie e sessuali e tempi di recupero più rapidi rispetto alla chirurgia tradizionale.
Il congresso guarderà però anche ai sistemi più recenti. Tra quelli che saranno illustrati c’è il Robot Da Vinci 5 (Multi-Port), definito come una piattaforma evoluta destinata a incidere sugli standard chirurgici. Rispetto ai modelli precedenti introduce una tecnologia di “force feedback”, che permette al chirurgo di percepire la consistenza dei tessuti attraverso i comandi robotici, oltre a una potenza di calcolo per l’integrazione dell’intelligenza artificiale dieci volte superiore e a visori tridimensionali ancora più realistici. Secondo quanto illustrato nella presentazione del congresso, questi elementi aumentano la sicurezza e riducono ulteriormente i tempi di recupero.
Uno spazio sarà dedicato anche alle tecnologie per la gestione del paziente dopo il rientro a casa, in particolare nel caso dei malati oncologici. Al Congresso Nazionale UROP saranno presentati strumenti come le wearable devices, cioè dispositivi indossabili come smartwatch avanzati, i biomarcatori digitali e le applicazioni della telemedicina, che consentono ai medici di monitorare a distanza lo stato di salute e di personalizzare la terapia in tempo reale.
L’appuntamento si svolgerà dal 21 al 23 maggio 2026 al Move Hotels di Mogliano Veneto con la partecipazione di oltre 250 specialisti provenienti da tutta Italia.