Asportato utero con fibromi giganteschi: intervento da 14 chili al Giovanni XXIII
L’operazione è stata eseguita al Presidio Ospedaliero Giovanni XXIII su una giovane donna dall’équipe di Ginecologia guidata da Roberto.
MONASTIER DI TREVISO - Un intervento chirurgico di particolare complessità è stato portato a termine al Presidio Ospedaliero “Giovanni XXIII” di Monastier di Treviso, dove l’équipe di Ginecologia ha asportato un utero interessato da fibromi giganteschi per un peso complessivo di 14 chilogrammi. Si tratta, secondo quanto riferito dalla struttura, di uno dei casi più rilevanti mai gestiti nel territorio per dimensioni della massa fibromatosa e delicatezza tecnica dell’operazione.
L’intervento è stato eseguito con successo dal dott. Enrico Busato, responsabile di Ginecologia Oncologica, all’interno dell’unità diretta dal dott. Roberto Baccichet. La paziente è una giovane donna.
Un caso raro per dimensioni e complessità
I fibromi uterini sono formazioni benigne molto diffuse nella popolazione femminile, ma solo raramente raggiungono dimensioni così elevate. In situazioni di questo tipo possono provocare compressione degli organi addominali, alterazioni ematologiche anche severe e un impatto importante sulla qualità della vita.
Proprio le dimensioni eccezionali della massa hanno reso l’intervento particolarmente delicato in ogni fase operatoria. La struttura parla di un quadro clinico ad alta complessità, che ha richiesto una pianificazione accurata e competenze specialistiche mirate.
Il lavoro dell’équipe in sala operatoria
Accanto ai ginecologi hanno lavorato anestesisti e personale infermieristico di sala operatoria, in un percorso coordinato dalla fase pre-operatoria fino al recupero dopo l’intervento. L’obiettivo, viene spiegato, era garantire alla paziente un iter il più possibile sicuro lungo tutto il trattamento chirurgico.
“Interventi di questa portata richiedono non solo abilità tecnica, ma anche una gestione multidisciplinare attenta a ogni dettaglio”, ha dichiarato il dott. Enrico Busato. “Il risultato raggiunto è merito di tutta l’équipe che ha lavorato con dedizione e professionalità per garantire alla paziente la migliore assistenza possibile”.
Il commento della direzione sanitaria
Sul caso è intervenuta anche la direttrice sanitaria, dott.ssa Maria Giuseppina Bonavina, che ha sottolineato il livello clinico raggiunto dal presidio di Monastier. Nel suo commento ha ringraziato i medici coinvolti e ha indicato nella crescita dell’area ginecologica oncologica e uroginecologica uno degli ambiti in cui la struttura si sta consolidando come riferimento per il territorio trevigiano.
La direzione sanitaria evidenzia inoltre il ruolo delle tecnologie disponibili, dei percorsi diagnostico-terapeutici personalizzati e dell’approccio multidisciplinare nella gestione dei casi più complessi di chirurgia ginecologica e oncologica.
Il presidio di Monastier segnala infine che l’intervento rientra tra quelli di maggiore rilievo affrontati finora dalla propria équipe di Ginecologia per peso della massa asportata e difficoltà tecnica complessiva.