Monfalcone porta a Bruxelles i progetti sul litorale: focus su posidonia e boe ecologiche

Il 13 ottobre il Comune illustrerà i risultati dei progetti europei sul ripopolamento marino e la tutela dei fondali.

22 settembre 2026 12:58
Monfalcone porta a Bruxelles i progetti sul litorale: focus su posidonia e boe ecologiche -
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MONFALCONE - Il Comune di Monfalcone porterà a Bruxelles il 13 ottobre 2026 i risultati dei progetti europei sviluppati negli ultimi otto anni per la tutela e il ripopolamento del proprio litorale, con un focus sul modello legato alle fanerogame marine, sulla prateria di posidonia nel Golfo di Panzano e sulle boe ecologiche installate davanti alle spiagge.

L'appuntamento rientra nella Settimana europea delle Regioni e delle Città, il principale evento europeo dedicato alla politica regionale, promosso dalla Direzione generale urbana della Commissione europea e dal Comitato europeo delle Regioni, in programma fra il 12 e il 14 ottobre. L'incontro del 13 ottobre è previsto nella sede della Regione a Bruxelles ed è organizzato insieme al GAL Pesca e Acquacultura, incardinato presso la Camera di commercio della Venezia Giulia.

Per Monfalcone e per il GAL sarà un'occasione congiunta per presentare attività e risultati maturati sul fronte della sostenibilità marina.

I progetti europei sul litorale di Monfalcone

Il percorso presentato a Bruxelles parte dal 2018, quando Monfalcone è stata capofila, nella programmazione europea 2014-2020, del progetto Saspas, dal valore di oltre 2 milioni di euro. L'intervento ha permesso di realizzare una prateria di posidonia nel Golfo di Panzano con l'obiettivo di ricreare un ecosistema utile anche alla funzione di nursering della piccola fauna marina.

Tra gli elementi più caratterizzanti del progetto c'è stata la sperimentazione delle boe ecologiche, un sistema di ormeggio pensato per evitare che le ancore, appoggiandosi sul fondale, provochino desertificazione e danni alla flora marina. A ridosso delle spiagge di Monfalcone ne sono state installate una trentina, mentre altre 200 boe sono state posizionate nel parco nazionale delle Incoronate, partner dello stesso progetto.

Dai risultati ottenuti ai nuovi finanziamenti

L'esperienza maturata con Saspas è stata utilizzata come riferimento anche nella programmazione europea 2021-2028. Su questa base la città partecipa al progetto Mediterraneo Artemis e ha inoltre acquisito, ancora come capofila, un nuovo progetto da circa 2 milioni di euro complessivi, denominato BiopressAdria.

Secondo quanto spiegato dal sindaco Luca Fasan, il progetto attualmente in corso punta a costruire un sistema integrato di gestione delle fanerogame marine nel Mar Adriatico insieme ai partner coinvolti, tra cui ancora il parco delle Incoronate. L'obiettivo è arrivare a una piattaforma informativa che permetta di non disperdere i risultati della piantumazione del litorale monfalconese.

La tappa alla Barcolana prima di Bruxelles

La progettualità sarà presentata anche a Trieste, nello stand del Comune allestito a inizio ottobre durante la Barcolana, prima del passaggio a Bruxelles.

L'assessore competente Antonio Garritani ha collegato la partecipazione all'appuntamento europeo al lavoro svolto dall'amministrazione per intercettare fondi comunitari in diversi ambiti: sostenibilità marina, protezione civile, prevenzione incendi e valorizzazione storico-ambientale del Carso. Il valore complessivo dei finanziamenti citati supera i 10 milioni di euro.

Il tema del ripopolamento marino

Sull'iniziativa è intervenuta anche l'on. Cisint, consigliere delegato all'Economia Blu, che ha definito il percorso avviato dal Comune un'esperienza apprezzata a livello europeo. Nel suo intervento ha richiamato il ruolo delle fanerogame nella protezione del clima e nella sicurezza alimentare, evidenziando la loro funzione nel contrasto alla CO2 e nel ripristino di spazi vitali per pesci e molluschi.

Lo stesso tema del ripopolamento marino, ha aggiunto, è fra quelli seguiti nella Commissione Pesca del Parlamento europeo. La collaborazione tra Comune di Monfalcone e GAL Pesca, nelle intenzioni espresse, potrà aprire anche a ulteriori progettualità. L'incontro del 13 ottobre servirà proprio a presentare a livello europeo il modello sviluppato sul litorale monfalconese a partire dal 2018.

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