Monfalcone celebra il Tricolore, istituzioni e studenti alla Giornata della Bandiera
Monfalcone celebra la Giornata nazionale della Bandiera con studenti e istituzioni nel segno del Tricolore.
MONFALCONE (GO) - Si è svolta questa mattina, presso il monumento ai Caduti di via Fratelli Rosselli, la cerimonia per la Giornata Nazionale della Bandiera, promossa dal Comune di Monfalcone in collaborazione con Assoarma.
La cerimonia si è aperta con un momento particolarmente significativo, affidato agli studenti delle classi 1B e 1C dell’Istituto Randaccio, che hanno dato lettura a testi da loro composti e dedicati al Tricolore. Attraverso le loro parole, gli studenti hanno offerto l’occasione per riflettere sul legame della bandiera ai valori di pace, libertà, famiglia e Stato, porgendo anche un ringraziamento rivolto ai soldati italiani che si sono sacrificati per difendere la nostra Patria e quelli attualmente impegnati nella difesa del futuro del Paese. I ragazzi hanno inoltre interpretato i colori della bandiera come simboli di identità, sacrificio e appartenenza: il verde come richiamo alla natura, il bianco alla neve, il rosso al sangue dei caduti. Non è mancato anche un originale e sentito paragone tra i colori della bandiera e quelli della pizza Margherita.
Rivolgendosi agli studenti, il Sindaco di Monfalcone ha espresso profonda emozione per l’orgoglio e la consapevolezza dimostrati dagli studenti:
“Mi ha colpito e commosso l’orgoglio con cui avete raccontato il Tricolore, collegandolo alla cultura, al cibo, all’identità e ai valori assoluti su cui si fonda la nostra comunità”.
Il Sindaco ha poi ricordato come la Giornata del Tricolore apra tradizionalmente il programma annuale delle cerimonie commemorative cittadine:
“La bandiera italiana è il simbolo più alto in cui riconoscerci. È il segno della nostra Storia e, per Monfalcone, rappresenta un percorso particolarmente intenso; una città in cui l’appartenenza e l’identità italiana sono state più volte messe in discussione, ricordando il sacrificio di migliaia di giovani caduti sul Carso nella Grande Guerra, il valore simbolico dell’issata del Tricolore sulla Rocca nel 1915, le ferite del 1945 e il definitivo ricongiungimento all’Italia nel 1947, segno della volontà e dell’amore della comunità per la Patria”.
“Il Tricolore - ha continuato il sindaco Fasan - è simbolo di unità e del legame con la nostra identità comune, fondata su lingua, storia e tradizioni, un valore di coesione sociale da tutelare e difendere. Il senso del patriottismo - dell’amore per la nostra Patria - è un valore prezioso che dobbiamo conservare come fondamento della nostra identità e trasmettere alle nuove generazioni”.
È intervenuto anche il Prefetto Ester Fedullo, che ha ricordato l’origine storica del Tricolore, riconosciuto per la prima volta il 7 gennaio 1797 a Reggio Emilia, primo passo di un percorso culminato nella nascita della Repubblica: “Una cerimonia che non è retorica, ma un momento autentico di condivisione. La presenza dei giovani risulta fondamentale in quanto sono loro che dovranno vivere e applicare concretamente i valori della nostra Costituzione – democrazia, libertà, rispetto, pace e solidarietà”.
Il Prefetto ha sottolineato come queste occasioni rappresentino anche un rinnovato patto di responsabilità tra istituzioni e cittadini, affinché i principi del Tricolore trovino applicazione nella vita quotidiana.
Ha preso infine la parola l’europarlamentare e già sindaco di Monfalcone, Anna Maria Cisint, che ha ringraziato le autorità civili e militari, le associazioni d’arma e in particolare il mondo della scuola:
“La presenza delle scuole è imprescindibile, perché dà prospettiva ai valori della nostra Patria. La bandiera non è un simbolo del passato, ma uno strumento che traghetta verso il futuro: racconta chi siamo e ci aiuta a guardare avanti con unità, coraggio e senso di appartenenza”.
Cisint ha ricordato come i simboli nazionali – l’inno, la bandiera, la memoria condivisa – siano il filo che lega generazioni diverse e come oggi, di fronte alle tensioni internazionali, e alle immagini che oggi provengono dall’Iran, sia ancora più importante riaffermare una rotta di pace, fondata sulla diplomazia e sul rispetto dei diritti.
Un richiamo inoltre alla mostra sulle bandiere inaugurata la scorsa settimana in via Sant’Ambrogio, che aiuta a comprendere il percorso storico e il significato dell’oggi, rafforzando l’invito – condiviso anche dal ministro Valditara – a valorizzare ed esporre il Tricolore come segno di consapevolezza, appartenenza e amore per il Paese.
“Tenere alta la bandiera significa sapere da dove veniamo e perché dobbiamo continuare ad amare il nostro Paese. Questo è il messaggio che dobbiamo custodire e trasmettere”, ha concluso l’onorevole Cisint.
Anche quest’anno, la cerimonia si è così confermata un momento di forte valore civile ed educativo, nel segno del Tricolore, della memoria e dell’impegno condiviso per i valori fondanti della Repubblica.