Monfalcone, Honsell chiede il ritorno delle automediche dopo il decesso del 28 maggio
Il consigliere regionale ha depositato un’interrogazione scritta alla Giunta Fedriga sui tempi di risposta e sulla copertura nell’Isontino.
MONFALCONE - Il decesso di un operaio di 60 anni, colto da arresto cardiorespiratorio il 28 maggio 2026 a Panzano di Monfalcone, riporta al centro il tema dei tempi di intervento nell’emergenza-urgenza nell’Isontino. A sollevare la questione è il consigliere regionale Furio Honsell, che ha annunciato il deposito di un’interrogazione a risposta scritta in Consiglio regionale rivolta alla Giunta Fedriga.
Secondo Honsell, il caso ripropone criticità "intollerabili" nella gestione dei soccorsi, soprattutto nei casi di codice rosso, dove anche pochi minuti possono incidere sulle possibilità di sopravvivenza. Il consigliere richiama in particolare i dati della centrale Sores, dai quali, a suo dire, emergerebbero scostamenti rispetto agli standard attesi.
Cosa chiede l’interrogazione
L’atto depositato in Consiglio regionale punta su due aspetti precisi. Il primo riguarda la verifica dei tempi di processamento delle chiamate da parte della Sores. Il secondo, indicato da Honsell come prioritario, è il ripristino urgente del servizio di automedica sia all’ospedale di Monfalcone sia a quello di Gorizia.
Per il consigliere di Open Sinistra Fvg, la soppressione delle automediche prima in servizio nei due presidi ospedalieri ha lasciato il territorio isontino con una copertura più debole. Nella sua ricostruzione, infatti, è rimasto un solo mezzo a dover gestire anche i trasferimenti critici verso Trieste e Udine.
Il nodo della copertura nell’Isontino
Honsell definisce questa situazione un vulnus per la tutela della vita e della salute dei cittadini. Il riferimento è alla rete dell’emergenza sanitaria in un’area che, secondo quanto sostiene, oggi risulterebbe più esposta proprio per la riduzione dei mezzi disponibili.
Nel mirino c’è quindi l’assetto organizzativo attuale dell’emergenza-urgenza nell’Isontino, con la richiesta di riportare l’offerta assistenziale del territorio in linea con gli standard previsti dal DM 70/2015.
Il precedente e la richiesta alla Regione
Nella nota, il consigliere ricorda anche che in passato il tema del presidio territoriale delle automediche aveva già generato una forte mobilitazione popolare. Ora, alla luce del caso avvenuto a Panzano, chiede alla Regione un intervento rapido sia sul fronte dei controlli sui tempi di risposta sia su quello del ripristino dei mezzi.
L’interrogazione depositata oggi chiede quindi alla Giunta Fedriga di verificare i tempi di gestione delle chiamate della Sores e di valutare il ritorno delle automediche nei presidi ospedalieri di Monfalcone e Gorizia.