Monfalcone, oltre 200 persone all’open day del Csm: focus su giovani e servizi

La struttura di Asugi, la più grande del Basso Isontino, serve 74.500 abitanti e ha coinvolto studenti, famiglie e operatori.

06 ottobre 2026 17:28
Monfalcone, oltre 200 persone all’open day del Csm: focus su giovani e servizi -
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MONFALCONE - Oltre 200 persone tra studenti, utenti, operatori sanitari, familiari e associazioni hanno partecipato oggi, 6 ottobre 2026, alla quarta edizione dell’open day del Centro di salute mentale del Distretto Basso Isontino di Asugi. Al centro della giornata, il rapporto con le scuole, i nuovi disagi che coinvolgono gli adolescenti e la necessità di costruire risposte integrate tra sanità e sociale.

All’iniziativa sono intervenuti, tra gli altri, l’assessore regionale alla Salute e Politiche sociali Riccardo Riccardi, il direttore del Csm Giovanni Austoni e il direttore generale di Asugi Antonio Poggiana. Presente in mattinata anche il sindaco Fasan.

Monfalcone, oltre 200 persone all’open day del Csm: focus su giovani e servizi

Riccardi ha richiamato la crescita del bisogno sociale legato alla salute mentale, indicandola come una delle sfide più urgenti per i servizi. Secondo l’assessore, oggi è necessario adeguare l’organizzazione ai cambiamenti della società, che riguardano non solo la terza e la quarta età ma anche, e soprattutto, l’adolescenza, con forme di disagio sempre più complesse.

I numeri del Centro di salute mentale di Monfalcone

Il Csm di Monfalcone è il più grande del territorio Asugi per popolazione di riferimento. Serve circa 74.500 abitanti tra Monfalcone, il territorio circostante e Grado, e segue attualmente circa 1.100 persone.

La struttura può contare su circa 35 operatori: medici, infermieri, educatori, tecnici della riabilitazione psichiatrica, psicologi e assistenti sociali. Proprio la presenza di figure diverse è uno degli elementi su cui si concentra il modello indicato durante l’open day, basato sull’integrazione tra presa in carico sanitaria e componente sociale.

Riccardi ha ribadito anche la validità della scelta di un Dipartimento di salute mentale unico, ritenuta funzionale a dare risposte meno frammentate, soprattutto di fronte a casi in cui si intrecciano disagio personale, contesto familiare e altre fragilità.

Monfalcone, oltre 200 persone all’open day del Csm: focus su giovani e servizi

Scuole, ansia e accesso ai servizi

Uno dei passaggi più concreti della giornata ha riguardato il confronto con gli studenti del liceo Buonarroti di Monfalcone. L’attenzione si è concentrata su temi come l’ansia, l’accesso ai servizi e il disagio giovanile, in un’ottica di contatto diretto con i ragazzi e di riduzione dello stigma che ancora accompagna i disturbi mentali.

Nel suo intervento, Riccardi ha sottolineato il lavoro di apertura del Centro verso le scuole e il dialogo con i giovani, indicando questo percorso come uno strumento utile per abbattere barriere culturali ancora presenti.

Anche Austoni, a margine dell’iniziativa, ha richiamato la necessità di aggiornare l’impostazione culturale ed etica della tradizione basagliana ai nuovi bisogni. Una trasformazione che, ha spiegato, riguarda in particolare situazioni giovanili sempre più difficili da ricondurre a diagnosi nette e che richiedono reti di intervento cliniche e sociosanitarie, costruite insieme agli altri servizi.

Tavole rotonde e persone esperte per esperienza

Nel corso della giornata le tavole rotonde hanno affrontato le trasformazioni delle patologie e dei bisogni psichiatrici. Tra i temi emersi, la crescita di situazioni segnate dalla sovrapposizione di disagio giovanile, problematiche familiari e consumo di sostanze.

Spazio anche al diritto alla qualità dei trattamenti e al ruolo delle persone esperte per esperienza, cioè persone che hanno vissuto direttamente un disturbo psichiatrico e che mettono questa esperienza a disposizione dei servizi e degli altri utenti. Si tratta di un modello di collaborazione su cui la Regione sta investendo nell’evoluzione dei servizi di salute mentale.

Monfalcone, oltre 200 persone all’open day del Csm: focus su giovani e servizi

Nel pomeriggio il programma prosegue con esposizioni di opere realizzate nelle attività con gli utenti e con momenti dedicati alla musica e all’associazionismo, per presentare il Centro di salute mentale alla cittadinanza come uno spazio aperto e inserito nella comunità.

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