Monfalcone, quattro provvedimenti in Consiglio tra urbanistica, ciclabilità e dehors
Il 28 ottobre in aula varianti al Piano regolatore, piano Zona C4e e nuovo regolamento comunale per il suolo pubblico.
A Monfalcone, quattro provvedimenti tra sviluppo urbanistico, mobilità sostenibile e decoro urbano pronti per la discussione nel Consiglio comunale del 28 ottobre
Quattro provvedimenti dedicati allo sviluppo urbanistico, alla mobilità sostenibile e alla valorizzazione degli spazi pubblici saranno discussi nel Consiglio comunale di mercoledì 28 ottobre, dopo l’esame nella seduta congiunta della seconda e terza Commissione consiliare, che si è svolta lunedì 19 ottobre. All'ordine del giorno le varianti n. 72 e 73 al Piano Regolatore Generale Comunale, il Piano attuativo di iniziativa privata “Zona C4e” e il nuovo regolamento per l'occupazione di suolo pubblico con dehors. “Con questi provvedimenti proseguiamo nel percorso di trasformazione e valorizzazione di Monfalcone, attraverso una programmazione che guarda alle attuali esigenze della città e alle opportunità di sviluppo del territorio – dichiara il sindaco Luca Fasan. Atti che hanno l’obiettivo di favorire gli investimenti, migliorare la vivibilità e rendere gli spazi urbani più funzionali e accessibili alla mobilità lenta e sostenibile, coniugando crescita economica, tutela del patrimonio, dell’ambiente e attenzione alla qualità della vita dei cittadini”.
Il collegamento ciclabile del Parco della Memoria
La Variante urbanistica n. 72 riguarda il collegamento ciclabile del Parco Internazionale della Memoria, progetto sovracomunale promosso da Monfalcone, in qualità di ente capofila, insieme ai Comuni di Duino Aurisina, Ronchi dei Legionari, Fogliano Redipuglia e Doberdò del Lago. L'intervento consentirà di collegare la stazione ferroviaria cittadina all'area pedecarsica, utilizzando la viabilità esistente e realizzando un nuovo tratto di circa 140 metri. La modifica interessa una superficie di circa 1.180 metri quadrati, senza prevedere nuove edificazioni o incrementi volumetrici. Dopo l'adozione dello scorso luglio e la conclusione del periodo di deposito, durante il quale non sono pervenute osservazioni né opposizioni, la proposta approda in Consiglio per l'approvazione definitiva e la conferma del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica.
La variante sulle destinazioni d’uso
La Variante n. 73 chiarisce invece le destinazioni d'uso consentite in alcune zone del territorio, specificando che tra le attività direzionali ammesse rientrano anche gli impianti sportivi privati, come palestre e sale per attività motorie. L'obiettivo è favorire il riutilizzo degli immobili esistenti, senza modificare la cartografia del Piano Regolatore, aumentare gli indici edilizi o comportare nuovo consumo di suolo. Anche per questa variante, adottata a luglio, non sono state presentate osservazioni o opposizioni.
Il piano attuativo Zona C4e
Il Piano attuativo “Zona C4e” interessa un'area di circa 10.076 metri quadrati tra via I Maggio e Vicolo I Maggio, all'ingresso occidentale della città. Il progetto prevede due lotti prevalentemente residenziali, per complessive 24 unità immobiliari, e la realizzazione di opere di urbanizzazione, tra cui una nuova strada pubblica a senso unico, parcheggi per circa 408 metri quadrati, marciapiedi, illuminazione e reti tecnologiche. Saranno inoltre ricavati circa 2.323 metri quadrati di verde pubblico attrezzato. Le opere, del valore stimato di circa 395 mila euro, saranno successivamente cedute gratuitamente al Comune, previa verifica della regolare esecuzione.
Le valutazioni dell’assessore Garritani
“I provvedimenti proposti sono il risultato di un approfondito lavoro tecnico e amministrativo, finalizzato a rendere gli strumenti di pianificazione sempre più efficaci e coerenti con le caratteristiche del territorio – dichiara l’assessore all’Urbanistica e Patrimonio Antonio Garritani. Interveniamo su ambiti differenti, con l’obiettivo di garantire maggiore chiarezza normativa, favorire un utilizzo razionale degli immobili e assicurare che le trasformazioni urbanistiche si integrino armoniosamente nel contesto cittadino. Un approccio che mette al centro la qualità della progettazione, il rispetto delle regole e la tutela dell’interesse pubblico”.
Il nuovo regolamento per i dehors
Il quarto provvedimento riguarda il nuovo regolamento comunale sui dehors, predisposto insieme alle linee guida progettuali a conclusione del confronto con gli uffici del Ministero della Cultura. Il testo introduce criteri uniformi per l'installazione degli spazi esterni delle attività di somministrazione, con particolare attenzione al decoro urbano, alla tutela del patrimonio storico, alla sicurezza e all'accessibilità. Sono individuati tre ambiti territoriali, con differenti livelli di tutela: il centro storico vincolato, le altre aree storiche comprendenti Panzano e il resto del territorio comunale. Il regolamento disciplina inoltre tre tipologie di allestimento, dai semplici arredi alle strutture con coperture leggere, fino alle soluzioni con chiusure laterali trasparenti, consentite soltanto in specifiche zone. Le linee guida definiscono indicazioni su materiali, colori e caratteristiche degli arredi, per favorire installazioni armoniche e coerenti con il contesto urbano.