Monfalcone, scuola e imprese verso un asse sul nautico: confronto con l’Ufficio scolastico Fvg
Comune, Ufficio scolastico regionale e Ambito di Gorizia hanno avviato un confronto su filiere tecniche, nautica e inserimento dei giovani.
MONFALCONE - Rafforzare il legame tra scuole, Comune e imprese per costruire percorsi formativi più vicini al tessuto produttivo locale, con un’attenzione particolare al settore nautico, oggi tra quelli che a Monfalcone esprimono la maggiore richiesta di personale qualificato. È questo il punto centrale dell’incontro che si è tenuto ieri mattina tra il sindaco Luca Fasan, l’assessore all’Istruzione Tiziana Maioretto e il nuovo direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per il Friuli Venezia Giulia, Patrizia Pavatti, insieme alla dirigente dell’Ufficio IV – Ambito territoriale di Gorizia, Elisa Ridolfo.
Il confronto ha messo al centro un tema concreto per il territorio: avvicinare la formazione dei giovani alle competenze tecniche richieste dalle aziende, così da favorire opportunità di occupazione qualificata e ridurre la distanza tra scuola e mondo del lavoro.
Il nodo della formazione legata alle imprese
Secondo quanto emerso durante l’incontro, a Monfalcone cresce la necessità di profili preparati in modo specifico, soprattutto nelle filiere industriali e nautiche. L’obiettivo indicato dalle istituzioni è costruire un collegamento più strutturato tra sistema scolastico e realtà produttive, per accompagnare gli studenti verso sbocchi professionali coerenti con le richieste del mercato locale.
Il sindaco Luca Fasan ha sottolineato la necessità di creare condizioni perché i giovani possano formarsi e trovare un’occupazione qualificata senza lasciare il territorio. Ha ricordato che Monfalcone ospita realtà industriali rilevanti, accanto ad aziende e start-up che sviluppano tecnologie e prodotti innovativi, e che proprio da queste imprese arriva una domanda comune di personale con preparazione tecnica mirata.
Nautica tra i settori con più richiesta di personale
Tra i comparti citati in modo esplicito c’è la nautica, indicata come una delle filiere in maggiore crescita in città. Su questo fronte, il tavolo ha evidenziato la necessità di valutare percorsi formativi capaci di rispondere alle richieste delle aziende e di preparare figure professionali oggi difficili da reperire.
L’assessore all’Istruzione Tiziana Maioretto ha spiegato che dal territorio sono già arrivate diverse richieste di personale, in particolare proprio dal comparto nautico. Da qui la necessità, ha osservato, di formare i ragazzi in modo aderente alle competenze richieste dalle imprese e di ragionare sulla costruzione di indirizzi e percorsi formativi collegati alle caratteristiche produttive locali.
Il modello 4+2 tra le ipotesi sul tavolo
Nel corso dell’incontro, il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale Patrizia Pavatti ha richiamato anche le opportunità offerte dal modello 4+2, voluto dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. Si tratta di un percorso che unisce quattro anni di istruzione secondaria superiore a due anni di specializzazione negli ITS Academy.
Secondo Pavatti, la realtà di Monfalcone merita un’attenzione specifica per le sue caratteristiche sociali, demografiche e produttive. In questo quadro, una collaborazione costante tra istituzioni potrà aprire una riflessione sulle filiere tecnologiche e sugli strumenti più adatti per rendere la formazione ancora più vicina alle esigenze del lavoro.
Al tavolo hanno partecipato, oltre a Pavatti, anche Elisa Ridolfo per l’Ambito territoriale di Gorizia, il sindaco Fasan e l’assessore Maioretto. Il confronto si è concentrato sulla possibilità di sviluppare un’offerta formativa più puntuale e coerente con i fabbisogni professionali espressi dalle imprese del territorio monfalconese.