Montagna Fvg, Bini: «Basta polemiche, i numeri del turismo crescono»

L’assessore replica alle critiche: +28,7% di ingressi e +72,1% di ricavi nei poli montani. Nel terziario il 51,8% delle imprese

22 aprile 2026 22:15
Montagna Fvg, Bini: «Basta polemiche, i numeri del turismo crescono» -
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TRIESTE – «Continuare a distorcere i dati sul turismo in montagna è un atto in malafede e irrispettoso verso imprese, lavoratori e comunità delle Terre Alte». Con queste parole l’assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo, Sergio Emidio Bini, interviene nel dibattito sui risultati delle politiche regionali per la montagna, chiedendo di riportare la discussione su numeri e contesto.

La replica: «Dati già discussi in Consiglio regionale»

Secondo Bini, i bilanci e le valutazioni su PromoTurismoFVG e sulle strategie per i comprensori montani sono stati affrontati più volte in sede istituzionale, «con cadenza pressoché annuale», fino alla più recente audizione dell’ente in Prima Commissione, avvenuta a febbraio. Da qui l’accusa di alimentare una polemica «demagogica» invece di lavorare per la tenuta economica e sociale delle aree interne, dove «oltre la metà delle imprese opera nel turismo e nel terziario».

Ingressi e ricavi: l’aumento nei poli montani

L’assessore invita a “contestualizzare i dati” e snocciola i principali indicatori. Nella stagione 2017/18 i primi ingressi nei poli montani erano 758.316; nella stagione 2025/26 sono arrivati a 976.259, con un incremento del 28,7%. Sul fronte economico, i ricavi dei poli sono passati da circa 10,4 milioni di euro (2017/18) a 17,9 milioni (2025/26), pari a una crescita del 72,1%.

Più pernottamenti nei principali ambiti turistici

La performance degli impianti di risalita, sostiene Bini, avrebbe generato un effetto più ampio sull’intero territorio montano. I pernottamenti nelle strutture ricettive di Carnia, Dolomiti friulane, Piancavallo e Tarvisiano, pari a 1.057.769 nel 2019, avrebbero raggiunto 1.317.759 nel 2025, con un aumento del 24,5%. «Sono i numeri di una strategia che sta funzionando», è la sintesi dell’assessore.

Il ruolo di PromoTurismoFVG e gli investimenti oltre lo sci

Nel suo intervento, Bini ribadisce anche la natura dell’ente regionale: PromoTurismoFVG «non è chiamata a realizzare utili», ma a fornire servizi a turisti e cittadini. Per questo, aggiunge, gli investimenti vanno letti in termini di ritorno sociale ed economico per imprese e lavoratori.

La programmazione triennale, precisa l’assessore, non riguarda solo gli impianti di risalita: comprende anche lo sviluppo estivo della montagna, percorsi bike e interventi su altre strutture gestite dall’ente, come la Darsena Porto Vecchio di Lignano e le Terme di Grado.

Imprese in crescita: il traino dei servizi nei comuni montani

Infine, Bini collega i risultati turistici all’andamento del tessuto produttivo. Dopo un decennio di difficoltà, nei comuni montani si registrerebbe da quattro anni un aumento delle imprese attive: dal 2021 al 2024 il saldo è positivo per 173 imprese, pari a +3,5%, secondo elaborazioni dell’ufficio studi della Camera di commercio di Pordenone-Udine.

In un quadro in cui le imprese del terziario in montagna rappresentano il 51,8% del totale, l’assessore conclude che le risorse regionali per il comparto «funzionano da reale stimolo» per investimenti, occupazione e vitalità delle Terre Alte, con l’obiettivo dichiarato di contrastare lo spopolamento delle aree interne.

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