Montebelluna, al MeVe la mostra «Wars» con gli scatti dei conflitti di oggi
Dal 2 ottobre 2026 il Memoriale Veneto della Grande Guerra ospita immagini premiate dal concorso WARS e attività per le scuole.
MONTEBELLUNA - Dal 2 ottobre 2026 il MeVe – Memoriale Veneto della Grande Guerra apre una finestra sui conflitti contemporanei con «Wars. La guerra. La pace.», mostra fotografica visitabile fino al 29 novembre nelle sale del museo di via Anassillide 5. In esposizione una selezione delle immagini premiate dal concorso internazionale WARS – War and Revolutionary Stories, nato per raccogliere il lavoro dei fotogiornalisti impegnati a documentare guerre, rivoluzioni e conseguenze dei conflitti.
L’allestimento porta a Montebelluna fotografie arrivate in quattro edizioni da oltre 400 autori in rappresentanza di 120 Paesi, insieme agli scatti dei finalisti 2025. Il biglietto è compreso nell’ingresso al MeVe, mentre l’inaugurazione è fissata per venerdì 2 ottobre alle 18.30 nella sala Sindaco del museo.
Le immagini in mostra e il senso del progetto
Il concorso WARS è nato nel 2019 da un’idea del giornalista Raffaele Crocco, direttore dell’Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo, e del fotoreporter Fabio Bucciarelli. A gestirlo è proprio l’Atlante, progetto dell’associazione trentina 46° Parallelo. Il focus dell’esposizione non è solo sul fronte militare, ma soprattutto sulle persone: vite segnate dalla guerra, civili coinvolti nei conflitti, desiderio di libertà e conseguenze che restano anche a chi quelle scene le fotografa sul campo.
La foto scelta per la locandina è firmata da Antoni Lallican, fotoreporter francese ucciso il 3 ottobre 2025 nel Donbass, in Ucraina, mentre viaggiava con un collega ucraino su un veicolo colpito da un drone. Alla sua memoria è stato assegnato il premio WARS 2025.
Il percorso si inserisce in una riflessione più ampia sulla memoria dei conflitti, in un territorio che conserva luoghi e testimonianze della Prima guerra mondiale, come ricorda anche il recente rientro a Redipuglia dei 32 caduti della Grande Guerra destinati al Sacrario di Oslavia.
Il ruolo del MeVe e i partner dell’iniziativa
La mostra è promossa e finanziata dalla Regione del Veneto nell’ambito della legge regionale 25/2022, “La Grande Guerra infinita”. La norma punta a mantenere viva la memoria del primo conflitto mondiale e a valorizzarne i luoghi sul piano culturale, educativo e turistico. In questo quadro al MeVe è stato affidato un ruolo di coordinamento tra università, centri di ricerca, musei e archivi, e il piano annuale 2026 ha previsto in particolare mostre di fotoreporter di guerra dedicate ai conflitti contemporanei.
«Wars» rientra infatti nel circuito di esposizioni temporanee tematiche allestite in diversi musei storici del Veneto. Tra i partner figurano, oltre alla Regione e al Comune, la Fondazione Museo storico del Trentino, l’Associazione nazionale vittime civili di guerra e l’Atlante delle Guerre e dei Conflitti del Mondo.
Secondo il sindaco Adalberto Bordin, il senso dell’iniziativa sta nel legare la memoria della Grande Guerra alla lettura del presente. L’assessore alla Cultura Maria Bortoletto ha invece richiamato l’attenzione sul tema della verifica delle immagini e della lettura critica dei contenuti che scorrono ogni giorno su telefoni e social.
Visite per le scuole e laboratori su propaganda e fake news
La mostra è stata aperta anche alle scuole superiori, con la possibilità di affiancare alla visita una serie di laboratori didattici. Il percorso è pensato per lavorare sul rapporto tra immagini, informazione e manipolazione, con attività dedicate a propaganda, disinformazione e diritti umani.
Tra i laboratori segnalati ci sono “Fake news”, sull’evoluzione delle false notizie dalle trincee ai social e all’intelligenza artificiale; “P come propaganda”, dedicato alla propaganda italiana e ai giornali di trincea; “Guerre Totali e crimini totali”, sulla condizione dei civili, i conflitti del Novecento e i diritti umani; “Totalitaria”, gioco di ruolo sulla nascita delle dittature, la democrazia e il ruolo della Costituzione.
Gli appuntamenti di novembre al Memoriale
Accanto alla mostra sono in calendario due incontri pubblici nel mese di novembre 2026. Venerdì 20 novembre alle 20.45, al MeVe, è previsto “WARS - Il mondo in un click”, conversazione sulla fotografia contemporanea e sul mestiere del fotoreporter nei conflitti in corso con Raffaele Crocco dell’Associazione 46° Parallelo e Fabio Bucciarelli, fotografo di guerra.
Sabato 21 novembre dalle 16.30 alle 18.30 è in programma “Glocal: fotografare i diritti umani sotto casa”, appuntamento dedicato alla fotografia come strumento per capire pace e guerra anche a partire dal proprio territorio. Per entrambi gli incontri le prenotazioni passano dal numero 0423 617539.
La mostra «Wars. La guerra. La pace.» resta visitabile al MeVe di Montebelluna fino al 29 novembre 2026 negli orari di apertura del museo, con ingresso compreso nel biglietto del Memoriale.