Moraro, scuola dell’infanzia verso la chiusura: si valuta una deroga temporanea

Il confronto è aperto con assessorato, dirigenza scolastica e Ufficio scolastico regionale. Sul tavolo anche la trasformazione del plesso

A cura di Web Team Web Team
05 giugno 2026 18:20
Moraro, scuola dell’infanzia verso la chiusura: si valuta una deroga temporanea -
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Trieste - La scuola dell’infanzia di Moraro va verso la chiusura per il prossimo anno scolastico, ma resta aperta la verifica su una possibile deroga temporanea che consentirebbe un’ulteriore annualità di continuità didattica. Il nodo principale è quello delle iscrizioni: i bambini iscritti sarebbero oggi 7 o 8, un numero che non permette di rispettare i parametri minimi fissati dalla normativa nazionale.

A fare il punto è il consigliere regionale Diego Bernardis, spiegando che, da quando la vicenda è arrivata all’attenzione della Regione, è stato attivato un confronto diretto con l’assessore regionale Alessia Rosolen e con gli enti competenti per valutare le possibili soluzioni sul piano amministrativo e scolastico.

Il problema dei numeri e la verifica sulla continuità

Secondo quanto riferito, il numero ridotto di iscritti rende molto difficile anche l’ipotesi di una deroga strutturata. Nonostante questo, è stato avviato un approfondimento con la dirigenza scolastica e con l’Ufficio scolastico regionale per capire se esistano margini eccezionali per mantenere attiva la scuola ancora per un anno. La stessa possibilità, viene precisato, avrebbe comunque carattere limitato nel tempo.

La chiusura del plesso viene definita un passaggio doloroso per la comunità locale, ma dalla Regione arriva la posizione secondo cui le istituzioni non sarebbero rimaste ferme di fronte alla situazione. Il confronto, infatti, sarebbe stato avviato fin dai primi passaggi della vicenda.

L’ipotesi alternativa: trasformare il plesso in nido

Accanto alla gestione immediata del caso, sul tavolo c’è anche una prospettiva diversa per la struttura di Moraro. La Regione ha infatti già avanzato l’ipotesi di una riconversione del plesso in asilo nido, ritenuta coerente sia con le caratteristiche dell’edificio sia con i bisogni del territorio. Su questa possibilità, ha spiegato Bernardis, sono in corso valutazioni di fattibilità tecnica e organizzativa.

Il consigliere regionale sottolinea che la tenuta di una scuola dipende прежде di tutto dalla presenza dei bambini e non soltanto dall’esistenza dell’edificio. In questo quadro, conferma anche la disponibilità a sostenere la petizione promossa dai genitori.

Bernardis aggiunge però che, a suo giudizio, il lavoro nei tavoli istituzionali resta più utile delle polemiche successive e delle ricostruzioni strumentali. La verifica attualmente in corso con assessorato, dirigenza scolastica e Ufficio scolastico regionale punta proprio a capire se per la scuola dell’infanzia di Moraro ci siano ancora spazi per una proroga limitata oppure se la strada destinata a prendere forma sia quella della riconversione del plesso in nido.

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