Moreno Barel porta MDO in Friuli: a Prepotto il confronto tra impresa, olio e territorio

A Prepotto l’imprenditore trevigiano ha raccontato il progetto nato nel 2018: oggi MDO produce olio extravergine bio ad Anzano.

05 ottobre 2026 00:59
Moreno Barel porta MDO in Friuli: a Prepotto il confronto tra impresa, olio e territorio -
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PREPOTTO - Oltre 50 imprenditori hanno partecipato nei giorni scorsi a Prepotto a un incontro dedicato al rapporto tra impresa e territorio, con al centro la storia di Moreno Barel e del suo progetto agricolo MDO, Il Mercante d’Olio. Per l’imprenditore trevigiano è stata la scelta di raccontare pubblicamente una sfida finora portata avanti soprattutto nel riserbo: recuperare una collina di ulivi ad Anzano di Cappella Maggiore e trasformarla in una produzione di olio extravergine di oliva bio.

L’incontro si è svolto nella tenuta La Viarte, sul versante italiano del Collio, ed è stato organizzato dalla testata trevigiana Città & Storie con Autotorino e il Consorzio Agrario di Treviso. Insieme a Barel sono intervenuti Plinio Vanini, presidente Autotorino e fondatore de La Fiorida, e Giorgio Polegato, presidente di Coldiretti Treviso e fondatore dell’azienda vitivinicola La Viarte, che ha ospitato l’appuntamento.

Presenti anche rappresentanti istituzionali del Friuli Venezia Giulia: il sindaco Mariaclara Forti, l’assessore alle risorse agroalimentari Stefano Zannier e il presidente di FVG Plus, l’avvocato Paolo Comolli.

La scelta di lasciare l’industria e investire negli ulivi

Il punto di partenza del racconto di Barel è il 2018, quando ha venduto la sua azienda dopo una lunga esperienza internazionale nel mondo del packaging e della plastica, sviluppata tra Russia, Europa e Asia. Con i proventi ha acquistato una collina di ulivi incontaminati ad Anzano, nel Trevigiano.

Da lì è iniziato un cambio di rotta netto: non sostituire gli alberi esistenti, ma recuperarli; non forzare la produzione, ma seguire i tempi della natura; non limitarsi a un prodotto, ma costruire attorno all’olio un progetto agricolo, ambientale e culturale. Oggi nella tenuta ci sono quasi 900 ulivi, coltivati con il supporto della famiglia e di pochi collaboratori.

Il confronto, moderato dal giornalista Luca Pinzi nella Sala Ovale della cantina La Viarte, ha toccato alcuni passaggi chiave: origini, svolta, famiglia, cambio generazionale, prodotto e trasformazione. È proprio sul tema del ricambio generazionale che i relatori hanno insistito maggiormente: perché i giovani possano tornare alla terra, è emerso durante l’incontro, l’agricoltura deve offrire una prospettiva concreta di futuro e di mercato.

Il progetto MDO e l’olio certificato bio

MDO, acronimo di Il Mercante d’Olio, nasce nel 2019 e oggi identifica un olio extravergine di oliva di fascia alta, totalmente naturale e dall’anno scorso certificato bio. Barel ha spiegato che le piante vengono seguite con metodi naturali e con interventi calibrati in base alle necessità del momento, in modo da rispettare sia la crescita dell’albero sia l’ambiente in cui si trova.

Moreno Barel porta MDO in Friuli: a Prepotto il confronto tra impresa, olio e territorio

Le varietà coltivate sono Frantoio, Leccino e Pendolino. Dalla loro combinazione, insieme alle caratteristiche del terreno di Anzano, nasce un olio pensato per un uso trasversale in cucina: zuppe, primi piatti, formaggi, carni e pesce alla griglia sono gli abbinamenti indicati nella presentazione del prodotto.

Dal prodotto all’esperienza in azienda

Uno dei temi emersi a Prepotto riguarda l’incoming come parte integrante dell’attività agricola. Secondo Barel, far entrare le persone in azienda, mostrare i luoghi di produzione e creare un contatto diretto con chi coltiva e trasforma il prodotto diventa oggi un elemento centrale, non accessorio.

In questa impostazione, l’olio non viene presentato solo come bene alimentare, ma come risultato di una relazione con il territorio, con il paesaggio e con la storia della tenuta. L’obiettivo dichiarato è dare valore alla terra e renderla una possibilità concreta anche per le nuove generazioni.

Design, alta ristorazione e sede dell’azienda

Accanto alla qualità del prodotto, MDO punta anche sul design delle bottiglie, descritte come parte del posizionamento del marchio nei settori dell’alta ristorazione e dell’hospitality di lusso. Le confezioni hanno ottenuto riconoscimenti recenti, richiamati come uno degli elementi distintivi del progetto.

La sede di Il Mercante d’Olio si trova in via Rive di Anzano 10, ad Anzano di Cappella Maggiore, in provincia di Treviso.

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