Non ce l’ha fatta Desiree, morta a 4 anni dopo il terribile schianto sulla Pontebbana

È morta Desiree Schiavo, la bimba di 4 anni ferita nell'incidente sulla Pontebbana. I genitori hanno accettato la donazione degli organi.

28 agosto 2026 19:28
Non ce l’ha fatta Desiree, morta a 4 anni dopo il terribile schianto sulla Pontebbana -
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BASILIANO (UD) – È morta Desiree Schiavo, la bambina di 4 anni rimasta gravemente ferita nel drammatico incidente avvenuto domenica sulla statale 13 Pontebbana. La piccola era ricoverata nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Udine, dove ha lottato per la vita dopo il violentissimo schianto.

La morte di Desiree è stata dichiarata venerdì pomeriggio dalla commissione medica dell’ospedale di Udine. La riunione dei medici si è svolta alle 12.30 e, dopo le sei ore di osservazione previste dalla legge, è stata constatata la cessazione irreversibile delle funzioni vitali.

La tragedia sulla Pontebbana

Desiree viaggiava insieme al padre Addis Schiavo e alla sorella maggiore Noemi, di 11 anni, sulla Ford Focus coinvolta nell'incidente.

Lo schianto era avvenuto domenica 23 agosto, poco dopo le 15, lungo la Pontebbana, nel territorio di Basiliano, tra la rotatoria di Orgnano e quella del centro commerciale Arcobaleno.

La sorella Noemi era morta poco dopo l'incidente, mentre Desiree era stata trasportata d'urgenza in ospedale in condizioni gravissime. Nonostante le cure e l'intervento chirurgico, la bambina non è riuscita a sopravvivere alle conseguenze delle ferite riportate nello schianto.

La donazione degli organi

Dopo la morte della bambina, i genitori Addis Schiavo e Jessica Folladore hanno accettato di donare gli organi di Desiree.

Una scelta compiuta nel pieno di una tragedia familiare, che consentirà di dare una possibilità ad altre persone.

Le indagini

Sull'incidente proseguono gli accertamenti della Procura per ricostruire la dinamica dello schianto.

Il padre della bambina, come atto dovuto, è stato iscritto nel registro degli indagati per le ipotesi di omicidio stradale e lesioni gravissime.

Sono previsti accertamenti sulla Ford Focus e sul telefono cellulare dell'uomo, sequestrato dagli investigatori per verificare anche l'eventuale utilizzo del dispositivo durante la guida.

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