Friuli in lutto per Carlo Ginzburg: le sue ricerche sui benandanti entrarono nella storia

È morto a 87 anni uno dei maggiori storici italiani del Novecento, autore del saggio che rese celebri i benandanti friulani

17 giugno 2026 23:02
Friuli in lutto per Carlo Ginzburg: le sue ricerche sui benandanti entrarono nella storia -
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FVG - È morto Carlo Ginzburg, tra gli storici italiani più autorevoli e più letti anche all’estero. Aveva 87 anni e il suo nome resta legato, per il pubblico friulano, anche agli studi che hanno acceso l’attenzione internazionale sui benandanti e sulla cultura popolare del territorio.

Ginzburg era nato a Torino nel 1939 ed era figlio di Leone Ginzburg e di Natalia Ginzburg. Nel corso della sua carriera si è imposto come uno dei maggiori studiosi del Novecento, con ricerche dedicate alle persecuzioni, all’eresia, alla religiosità popolare e ai meccanismi della cultura tra Medioevo ed età moderna.

Il suo legame con il Friuli passa soprattutto attraverso il lavoro sui benandanti, figure al centro di un celebre filone di studio che contribuì a far conoscere ben oltre i confini regionali vicende, credenze e processi che appartengono alla storia friulana. Quel percorso di ricerca ha lasciato un segno duraturo sia nella storiografia sia nel modo di raccontare il rapporto tra mondo contadino, religione e potere.

Nel mondo accademico Ginzburg è stato un punto di riferimento per generazioni di studiosi. È stato professore emerito alla Scuola Normale di Pisa, ha insegnato anche all’Università di Bologna e negli Stati Uniti, costruendo una carriera di rilievo internazionale. I suoi lavori sono stati tradotti in numerosi Paesi e hanno contribuito a diffondere il metodo della microstoria ben oltre l’ambito universitario italiano.

La sua produzione scientifica ha unito rigore documentario e capacità narrativa, portando al centro dell’indagine storica personaggi marginali, testimonianze processuali e culture spesso rimaste ai margini dei grandi racconti ufficiali. Proprio questo approccio ha reso i suoi libri riconoscibili e influenti, anche presso lettori non specialisti.

Tra i motivi per cui il suo nome è particolarmente ricordato in Friuli c’è la capacità di aver trasformato una vicenda locale in un caso di studio di risonanza internazionale. Attraverso quelle ricerche, Ginzburg ha mostrato come archivi, inquisizioni, riti e credenze del territorio potessero raccontare questioni più ampie, dalla circolazione delle idee al conflitto tra culture diverse.

La notizia della sua morte segna la scomparsa di uno studioso che ha lasciato un’impronta profonda nella ricerca storica contemporanea e che, con i suoi lavori, ha dato al Friuli una presenza stabile nel dibattito culturale internazionale.

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