Chê matine: la mostra a Spilimbergo che racconta il Friuli devastato dal terremoto

Mostra Chê matine a Spilimbergo: 50 scatti di Aldo Martinuzzi raccontano il Friuli devastato dal terremoto del 1976.

25 marzo 2026 15:51
Chê matine: la mostra a Spilimbergo che racconta il Friuli devastato dal terremoto -
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SPILIMBERGO - Per la prima volta, 50 fotografie realizzate dal reporter sportivo Aldo Martinuzzi il 7 maggio 1976 sono esposte al pubblico nella mostra Chê matine, organizzata dal Comune di Spilimbergo e dal CRAF, in collaborazione con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e la Fondazione Friuli. L’allestimento è presso il Palazzo La Loggia di Spilimbergo e sarà visitabile fino al 7 giugno, dopo l’inaugurazione prevista sabato 28 marzo alle ore 11.

Un viaggio tra macerie e volontà

Le fotografie documentano le prime ore dopo il terremoto del 6 maggio 1976, che aveva devastato il Friuli causando quasi mille morti e migliaia di abitazioni distrutte. Martinuzzi, partito da Milano appena appresa la notizia, percorre in moto Valeriano, Forgaria, Majano, Gemona, Venzone, Osoppo, Rivoli di Osoppo, Castelnovo e Oltrerugo, immortalando case crollate, edifici rimasti intatti, soccorsi in azione e la forza dei sopravvissuti. Il reportage racconta anche momenti drammatici come il crollo della trattoria “Da Gardo” con 16 vittime, ma cattura anche la resilienza e la quotidianità della popolazione friulana.

Un diario fotografico rimasto nascosto

Il lavoro, concluso dopo 12 ore di reportage, non fu pubblicato all’epoca per scelta dell’autore e resta oggi una testimonianza unica del terremoto e della vita dei friulani di quegli anni. Le immagini sono considerate di grande valore fotogiornalistico e sentimentale.

La carriera di Aldo Martinuzzi

Nato a Udine nel 1946, Martinuzzi si trasferisce a Milano nel 1961 e si specializza nella fotografia sportiva. Dal 1972 lavora come freelance, documentando eventi internazionali di sport invernali, ciclismo, calcio, tennis, golf e sci nautico. È stato fotografo ufficiale dell’Inter sotto Trapattoni e vincitore del premio fotografico Diadora nel 1987. Tra le sue mostre precedenti: I Volti dello Sport (2005), Fotografi di Corsa (2011 e 2018), Omaggio allo Sport (2016). Nel 2025 la Pro Loco “I Due Campanili” ha pubblicato il libro Aldo Martinuzzi il grande sport fotografato da un Friulano.

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