Mostra Micologica di Vicenza: orari, visita e regole per raccogliere funghi in Veneto

Domenica 11 ottobre la 59ª Mostra Micologica porta oltre 200 specie fresche in centro a Vicenza: ingresso libero, visita guidata e indicazioni pratiche per chi raccoglie funghi.

08 ottobre 2026 21:12
Mostra Micologica di Vicenza: orari, visita e regole per raccogliere funghi in Veneto -
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VICENZA – Domenica 11 ottobre Vicenza dedica una giornata intera alla conoscenza dei funghi, con un appuntamento che va oltre la semplice esposizione. La 59ª Mostra Micologica “Città di Vicenza”, inserita nel programma cittadino Il Regno dei Funghi: dal mistero alla conoscenza, è l’occasione per vedere dal vivo specie raccolte e determinate da esperti e, soprattutto, per orientarsi con prudenza prima di una raccolta o del consumo domestico.

La mostra è in programma dalle 9.30 alle 18.30 nel cortile di Palazzo Trissino e a Palazzo Cordellina. L’ingresso è gratuito e non risulta richiesta prenotazione per accedere all’esposizione. Alle 11 è prevista una visita guidata speciale alla mostra della Biblioteca Bertoliana. Il Comune indica l’evento come rivolto a tutta la cittadinanza: può essere una sosta utile per chi frequenta boschi e colline in autunno, ma anche una visita adatta a famiglie, studenti e curiosi.

Quando andare e come organizzare la visita

La fascia più semplice per chi arriva per una visita mirata è quella del mattino, tenendo conto della visita guidata delle 11. La mostra rimane comunque aperta fino alle 18.30, quindi permette di scegliere anche un passaggio nel pomeriggio. Prima di partire è prudente ricontrollare la scheda dell’evento sul calendario ufficiale del Comune di Vicenza, che riporta sedi, orari e gli eventuali aggiornamenti del programma.

Le sedi sono nel centro storico: il punto di riferimento della rassegna è Palazzo Trissino, mentre la visita guidata delle 11 riguarda la mostra della Bertoliana ospitata a Palazzo Cordellina. Non essendo indicati dal programma comunale servizi di prenotazione, navette o parcheggi riservati per questa giornata, chi si muove in auto farebbe bene a scegliere in anticipo un parcheggio pubblico del centro e a calcolare un breve tratto a piedi. Per esigenze di accessibilità, gruppi o richieste particolari, il contatto pubblicato dall’organizzazione è l’ufficio consulenza della Bertoliana: [email protected].

La giornata può inserirsi in un fine settimana già ricco nell’area vicentina. Chi cerca una seconda tappa all’aperto può valutare il giardino autunnale delle zucche di Dueville, aperto per tutto ottobre con modalità diverse dalla mostra cittadina. Chi preferisce gli incontri culturali può invece tenere presente Paesaggi Letterari a Thiene nel fine settimana. Nelle stesse giornate la città ospita anche Equivaliamo, festival diffuso per famiglie e comunità: sono proposte autonome, con sedi e orari propri, e non esiste un biglietto unico.

Che cosa si vedrà alla 59ª edizione

Il programma comunale annuncia un’esposizione dal vivo di oltre 200 specie di funghi freschi. È questo il valore pratico della mostra: non una vetrina di fotografie, ma esemplari osservabili da vicino, collocati in un contesto di divulgazione micologica. Il progetto è realizzato dalla Biblioteca Bertoliana in collaborazione con l’Associazione Micologica Bresadola, sezione di Vicenza, e collega l’esposizione al più ampio percorso cittadino dedicato a natura, libri antichi, ricerca e gastronomia.

Guardare molti esemplari insieme aiuta a capire perché non esista una scorciatoia affidabile per decidere se un fungo sia commestibile. Colore, dimensione e somiglianza generale non bastano: nella determinazione contano più caratteri, dal cappello al gambo, dalle lamelle alla presenza di anello o volva, fino all’ambiente di crescita. La mostra è quindi un buon luogo per fare domande agli esperti presenti, non per trasformare una somiglianza vista su un banco in un’autorizzazione a mangiare un raccolto.

Per rendere davvero utile la visita, conviene arrivare con pochi quesiti concreti: quali specie si incontrano più spesso nei boschi frequentati; quali caratteristiche non vanno mai trascurate; come trasportare correttamente gli esemplari; a chi rivolgersi quando resta un dubbio. È preferibile evitare di portare funghi raccolti alla mostra aspettandosi una certificazione: il programma non annuncia un punto di controllo sanitario in loco e l’eventuale perizia va chiesta al servizio competente.

Se si raccolgono funghi: il permesso non è uguale ovunque

L’uscita nel bosco richiede qualche verifica prima ancora del cestino. La pagina regionale sulla raccolta dei funghi chiarisce che per i funghi epigei spontanei occorrono normalmente la ricevuta del contributo, cioè il titolo per la raccolta, e un documento di identità. Il titolo è valido nel territorio dell’ente che lo ha rilasciato: un permesso acquistato per un’area non va quindi dato per valido automaticamente in un’altra.

Gli enti competenti possono essere Unioni o Comunità montane, enti gestori del demanio regionale o dei parchi, Regole e Province per il territorio restante. Esistono esenzioni, per esempio per proprietari, usufruttuari, conduttori dei fondi e loro familiari nei rispettivi terreni, ma possono esserci anche regole locali o ulteriori esenzioni stabilite dall’ente. La verifica giusta è quella dell’area dove si intende andare, non una regola letta per un Comune vicino.

La Regione ricorda inoltre che, finché gli enti non dispongono diversamente, le giornate di raccolta sono martedì, venerdì, domenica e festività infrasettimanali. Parchi, riserve, aree interdette e territori con regolamenti specifici possono però imporre limiti diversi; per questo la pagina regionale rimanda ai regolamenti degli enti che rilasciano il titolo. Chi esce domenica 11 ottobre dovrebbe controllare sia il titolo necessario sia le disposizioni dell’ente gestore del bosco o del parco scelto.

Le regole che proteggono bosco e raccolto

Alcune prescrizioni sono immediate e valgono come promemoria essenziale. La ricerca notturna è vietata. Non si usano rastrelli, uncini o strumenti che possano danneggiare il suolo, il micelio e le radici. Il fungo raccolto deve conservare le caratteristiche che consentono di identificarlo con sicurezza: è anche per questo che non va mutilato o ripulito in modo da cancellarne i particolari.

La pulizia va fatta solo sommariamente sul posto e il trasporto deve avvenire in contenitori rigidi e aerati, idonei alla dispersione delle spore. La Regione vieta inoltre la raccolta nelle aree urbane a verde pubblico, vicino alle strade pubbliche per una fascia di dieci metri, nelle aree recuperate da ex discariche e nelle zone industriali. Il fatto che un esemplare sia appariscente o diffuso non è un criterio per ritenerlo adatto al consumo, e raccogliere senza necessità specie non commestibili non è un comportamento innocuo per l’ambiente.

Un’attenzione in più serve per le quantità e le specie protette. I limiti possono cambiare per territorio e regolamento; non conviene quindi affidarsi a numeri trasmessi per abitudine o trovati in un post non ufficiale. Anche l’Amanita caesarea allo stato di ovolo chiuso non può essere raccolta. La guida regionale riporta le sanzioni previste per mancanza del titolo, giornate non consentite, quantità eccedenti o violazioni delle modalità di raccolta: un altro motivo per fare la verifica prima di partire.

Il controllo di commestibilità: dove rivolgersi nel Vicentino

La regola più prudente resta semplice: un fungo che non sia stato identificato con certezza non si consuma. Per i raccoglitori privati la ULSS 8 Berica mette a disposizione il servizio micologico di perizia della commestibilità. Per quantitativi fino a due chilogrammi il controllo è esente; l’accesso è solo su appuntamento telefonico.

A Vicenza il servizio è attivo da luglio a novembre previo appuntamento, al numero 0444 752228. La stessa pagina segnala una sede a Noventa Vicentina, sempre su appuntamento, ai numeri 0444 755608 o 0444 752228. Il servizio della ULSS è la strada corretta se il raccolto deve arrivare in cucina: una guida, un’app, una fotografia o il parere di un conoscente non sostituiscono la valutazione di un micologo.

La mostra dell’11 ottobre è dunque un invito a conoscere, non a improvvisare. Si può visitare gratuitamente, osservare specie molto diverse tra loro, seguire la visita delle 11 e usare le informazioni raccolte per preparare un’uscita più consapevole. Per la raccolta vera e propria restano indispensabili le verifiche su permesso, area, giornata e regolamenti locali; per il consumo, quando c’è anche un solo dubbio, resta indispensabile il controllo micologico.

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