Evita l’incidente all’ultimo secondo, poi arriva la multa: «Ha bestemmiato in pubblico»

Al Lido di Venezia un motociclista evita un pedone e bestemmia per lo spavento: la Polizia locale gli infligge 102 euro di multa.

10 settembre 2026 11:37
Evita l’incidente all’ultimo secondo, poi arriva la multa: «Ha bestemmiato in pubblico» -
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VENEZIA – È riuscito a evitare un pedone apparso improvvisamente sulla strada, ma la reazione avuta subito dopo gli è costata una multa da 102 euro. Protagonista del singolare episodio è un motociclista di 22 anni, sanzionato al Lido di Venezia dopo essersi lasciato scappare una bestemmia davanti agli agenti della Polizia locale.

Il fatto, raccontato inizialmente dalla Tribuna di Treviso, è avvenuto durante le giornate della Mostra del Cinema di Venezia. La vicenda ha rapidamente fatto il giro dei social, suscitando numerosi commenti tra incredulità e ironia.

Il pedone attraversa e il motociclista lo evita

Secondo quanto ricostruito, il giovane stava percorrendo una strada del Lido a bordo del proprio scooter quando un pedone avrebbe attraversato senza prestare sufficiente attenzione al traffico.

Il ventiduenne avrebbe reagito immediatamente, riuscendo a evitare l’impatto per pochi istanti. Lo spavento, tuttavia, lo avrebbe portato a rivolgersi al passante con un’espressione blasfema pronunciata ad alta voce.

L’episodio si è verificato in un periodo particolarmente affollato per la città, interessata dagli appuntamenti della Mostra del Cinema di Venezia e dalla presenza di numerosi visitatori.

Gli agenti ascoltano la bestemmia

A poca distanza si trovavano alcuni agenti della Polizia locale, che avrebbero assistito alla scena e sentito chiaramente l’espressione pronunciata dal motociclista.

Il ragazzo è stato quindi fermato e sottoposto a un controllo. Dai primi accertamenti non sarebbero emerse irregolarità relative ai documenti personali o allo scooter.

A causargli problemi è stato invece il comportamento tenuto dopo aver evitato il pedone. Al termine delle verifiche, gli agenti gli hanno contestato la violazione prevista dall’articolo 724 del Codice penale, notificandogli una sanzione amministrativa di 102 euro.

La normativa punisce chi bestemmia pubblicamente contro la divinità con espressioni offensive. La formulazione originaria dell’articolo è stata modificata dalla sentenza 440 del 1995 della Corte costituzionale, che ha eliminato il riferimento ai simboli e alle persone venerati nella precedente “religione dello Stato”.

Una multa da 102 euro

Nessuna contestazione per eccesso di velocità o per una manovra pericolosa: il verbale da 102 euro sarebbe stato elevato esclusivamente per la bestemmia pronunciata in pubblico.

Il ragazzo, dunque, è riuscito a evitare un incidente, ma non la sanzione degli agenti che si trovavano nelle vicinanze. Una conclusione insolita che ha trasformato un pericolo scampato in uno dei casi più discussi della cronaca di Venezia.

La vicenda è diventata rapidamente virale, alimentando il dibattito sull’applicazione di una disposizione che, pur essendo raramente al centro delle notizie, è ancora prevista dall’ordinamento italiano. Il singolare intervento si aggiunge alle altre notizie riguardanti la Polizia locale e ai numerosi episodi curiosi avvenuti nel Nordest.

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