Motonave "Audace" naufragata al largo di Grado: quattro indagati

Caso Audace, chiuse le indagini della Procura di Gorizia: quattro indagati per naufragio colposo e violazioni marittime.

23 febbraio 2026 11:58
Motonave "Audace" naufragata al largo di Grado: quattro indagati - Ansa
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GRADO – Si sono concluse le indagini preliminari sull’incidente che il 12 giugno 2024 aveva visto la motonave Audace rischiare il naufragio a circa 2,5 miglia nautiche dalla costa, poco dopo la partenza da Grado in direzione Trieste.

A bordo dell’unità, impiegata nel collegamento per conto di Apt Gorizia, si trovavano oltre 80 persone tra passeggeri ed equipaggio. Tutti erano stati messi in salvo, con conseguenze lievi per alcuni, classificate in codice verde.

Quattro persone indagate

La Procura di Gorizia ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini a quattro soggetti, tra membri dell’equipaggio, rappresentanti della società armatrice e tecnici.

Le ipotesi di reato contestate a vario titolo sono naufragio colposo e violazioni in materia di sicurezza della navigazione.

Paratie stagne e controlli nel mirino

Secondo quanto emerso dall’inchiesta, vi sarebbe stata una presunta mancata verifica sulla chiusura delle paratie stagne, la cui tenuta sarebbe risultata insufficiente rispetto alle condizioni meteo incontrate durante la navigazione verso Monfalcone.

L’ingresso d’acqua avrebbe causato l’allagamento di tre compartimenti, compromettendo la stabilità della nave. Contestate anche presunte carenze nei controlli tecnici, un possibile falso relativo a certificazioni o autorizzazioni amministrative e l’asserita mancata denuncia di un’avaria al generatore di bordo.

Il mayday e i soccorsi

Quella mattina l’Audace, dopo aver completato la tratta da Trieste a Grado, era ripartita dal Molo Torpediniere per il viaggio inverso. Intorno alle 11.25, all’altezza di Grado Pineta, era stato lanciato il mayday.

Si era immediatamente attivata la macchina dei soccorsi con l’intervento della Guardia costiera, dei rimorchiatori, dei vigili del fuoco e della Guardia di finanza. La Sores Fvg aveva allestito a Grado un punto di primo soccorso per l’assistenza ai passeggeri.

Ora la vicenda entra nella fase successiva, con la valutazione delle responsabilità da parte dell’autorità giudiziaria. Resta ferma la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

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