I colleghi non lo vedono arrivare a lavoro: l’agente Eddy Martinelli trovato morto a 33 anni
Trento piange Eddy Martinelli, agente di polizia locale morto a 33 anni per un malore improvviso, stimato per lavoro e passione sportiva.
TRENTO - La città di Trento piange la prematura scomparsa di Eddy Martinelli, agente della polizia locale di 33 anni, deceduto durante la notte a causa di un malore improvviso.
Agente di quartiere e punto di riferimento
Martinelli prestava servizio a Gardolo dal 2024 ed era noto per la sua disponibilità, professionalità e capacità di ascolto nei confronti dei cittadini. Rappresentante sindacale e figura stimata tra i colleghi, era anche un appassionato di sport, avendo ricoperto il ruolo di allenatore nella nazionale di pallavolo della polizia locale.
Cordoglio della comunità
La sua scomparsa ha lasciato sgomenta l’intera città. In segno di rispetto, nel fine settimana sarà osservato un minuto di raccoglimento prima di tutte le gare sportive in programma.
Le parole del sindaco e di tutto il Comune
"Il sindaco Franco Ianeselli e tutta la Giunta comunale esprimono il loro cordoglio per la morte improvvisa di Eddy Martinelli, giovane agente della polizia locale in servizio nel Corpo di Trento dal gennaio 2020 - si legge in una nota di Palazzo Thun - La nostra vicinanza va sia alla mamma, sia ai colleghi della polizia locale, increduli e affranti per la notizia che li ha raggiunti stamattina – dichiara il sindaco – Quando oggi Eddy non si è presentato al lavoro, è scattato subito l’allarme perché lui era una persona precisa e puntuale. È una tragedia inspiegabile e difficile da accettare”.
“Davvero quello di oggi è un giorno molto triste al comando di via Maccani, la mestizia si respira in ogni stanza, perché la notizia della morte del collega è giunta del tutto inaspettata. Agente di quartiere a Gardolo dal 2024 dopo un periodo nel comparto bikers, Eddy Martinelli è ricordato da tutti come una persona mite, collaborativa, rispettosa dei ruoli, che si distingueva per la dedizione al lavoro e per la disponibilità a svolgere tutti gli incarichi che gli venivano affidati. Da agente di quartiere, era diventato un punto di riferimento per le persone di Gardolo grazie alla capacità di ascoltare e di dare risposte ai cittadini. Molto stimato dai colleghi, era anche rappresentante sindacale e, vista la sua grande passione sportiva, era stato allenatore della nazionale di pallavolo della polizia locale durante la preparazione dei campionati europei del 2023”.