Musica in corsia a San Donà, attività in Pediatria per i bambini ricoverati
Convenzione biennale tra ULSS4 Veneto Orientale e Associazione Musicale Emozional...mente ETS con tre volontari in reparto.
San Donà di Piave, 15 ottobre 2026. All’interno dell’Unità operativa complessa di Pediatria dell’ospedale di San Donà di Piave sono partite le attività musicali dedicate ai bambini e ai ragazzi in degenza. Il primo incontro si è svolto la scorsa settimana, nell’ambito di una convenzione di durata di due anni tra l’ULSS4 Veneto Orientale e l’”Associazione Musicale Emozional...mente ETS” di San Donà. L’obiettivo è sostenere il benessere emotivo dei piccoli pazienti, contenendo l’ansia e la paura che possono accompagnare il ricovero.
Gli incontri musicali in Pediatria
Gli incontri, della durata di circa un’ora, sono condotti da tre insegnanti di musica volontari dell’associazione con chitarra, percussioni o tastiera. Repertorio e strumenti vengono definiti di volta in volta in base all’età e alle preferenze di chi partecipa: nel primo appuntamento la scelta è ricaduta sul rock americano. Le sessioni vengono programmate secondo le esigenze di beneficio per ogni singolo paziente e secondo le valutazioni dei professionisti sanitari del reparto. Ogni bambino viene accompagnato con delicatezza nell’approccio all’attività, nel rispetto non solo dei suoi timori ma anche della sua curiosità.
L’attività è aperta ai bambini ricoverati, con particolare attenzione a chi affronta degenze prolungate, e non richiede alcuna predisposizione o competenza musicale. La letteratura scientifica indica che le attività musicali possono ridurre l’ansia nei bambini ospedalizzati, soprattutto prima e durante le procedure diagnostiche e terapeutiche, e favorirne la collaborazione all’assistenza. Inoltre, questo genere di attività risulta sicuro e facilmente integrabile con le cure standard. I volontari operano in un rapporto di integrazione con il personale sanitario.
Le dichiarazioni dell’ULSS4
“Alle future mamme raccomandiamo di ascoltare musica e di leggere ad alta voce, perché fa bene a loro e al bambino, che già prima della nascita percepisce il ritmo e la voce dei genitori - spiega Pier Giuseppe Flora, Direttore della Uoc di Pediatria di San Donà - Proporre la musica in reparto dà continuità a questa indicazione nel momento più delicato, quello di un ricovero, e offre a bambini e genitori un’esperienza da condividere insieme al personale del reparto”. “Le associazioni del territorio portano nei nostri ospedali tempo e competenze che arricchiscono il lavoro dei professionisti - sottolinea il Direttore generale dell’ULSS4, Carlo Bramezza - Ringrazio i volontari di Emozional...mente per la disponibilità. Prendersi cura di un bambino in ospedale significa occuparsi anche della qualità delle sue giornate in reparto”.