Musica sacra a Pordenone, Nicoletta Sanzin e String Quartet Mint in Duomo

Giovedì 22 ottobre alle 20.45 il concerto Danze Sacre, Danze Profane del festival Fede ed Eresia. Ingresso gratuito.

21 ottobre 2026 11:07
Musica sacra a Pordenone, Nicoletta Sanzin e String Quartet Mint in Duomo -
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Fede ed eresia Festival internazionale di musica sacra 35^ edizione – autunno 2026

Al 35° Festival internazionale di musica sacra di Pordenone le armonie “illuminate” di Danze Sacre, Danze Profane: giovedì 22 ottobre, nel Duomo San Marco il dialogo fra l'arpa di Nicoletta Sanzin e le corde dello String Quartet Mint, fra spiritualità arcaica, passione novecentesca e la prima assoluta di Giacomo Susani, il brano Airesis (eresia), commissionato dal festival. In cartellone anche pagine iconiche di Debussy, che ispirano il titolo del concerto, e di Respighi, Hasselmans, Natra, oltre alla composizione “friulana” l’Arc di San Marc di Giuliano Fabbro, in un itinerario che esplora il tema "Fede ed Eresia" attraverso la sacralità dei suoni antichi.

Musica sacra a Pordenone, Nicoletta Sanzin e String Quartet Mint in Duomo

PORDENONE - Un viaggio al confine fra il divino e il terreno, dove le frontiere si dissolvono attraverso la musica: il Festival Internazionale di Musica Sacra di Pordenon e entra nel vivo della sua 35^ edizione, incentrata sul tema "Fede ed Eresia". Giovedì 22 ottobre, alle 20.45, il Duomo Concattedrale San Marco a Pordenone ospiterà il concerto Danze Sacre, Danze Profane. Protagonisti della serata saranno la nota arpista Nicoletta Sanzin e i musicisti dello String Quartet Mint, l’Ensemble sloveno composto da Mojca Batič e Matija Udovič violino, Barbara Grahor Vovk viola ed Ema Krečič violoncello. Il Festival è promosso dall'associazione Presenza e Cultura per la direzione artistica dei Maestri Franco Calabretto ed Eddi De Nadai. L'ingresso è gratuito, informazioni e dettagli su www. musicapordenone.it.

Il programma di Danze Sacre, Danze Profane

Danze Sacre, Danze Profane esplora una spiritualità arcaica: il programma si apre con pagine di Ottorino Respighi, il Quartetto Dorico composto poco più di un secolo addietro (1924): espressione dello stile maturo di Respighi e del suo interesse per gli antichi modi musicali, ispirata al modo dorico, affrontata con linguaggio sobrio, quasi austero, privilegiando l'armonia modale. Si proseguirà con Prière op. 22 per arpa di Alphonse Hasselmans, Prayer (1970) per arpa di Sergiu Natra, e L'Arc di San Marc (dedicato a Nicoletta Sanzin) di Giuliano Fabbro, compositore friulano contemporaneo. Note che si ispirano alle origini del Cristianesimo in Friuli: l'espressione colloquiale friulana "Arco di San Marco", che indica l'arcobaleno, allude all'origine alessandrina della Chiesa di Aquileia dove si ritiene che San Marco abbia compiuto la sua opera evangelizzatrice.

Penultimo brano in programma, la commissione del Festival, una anteprima assoluta di Giacomo Susani, Airesis per arpa e quartetto d’archi. «Scrivere un brano nell’ambito di un Festival di musica sacra è una sfida importante per un compositore che, come me, è sensibile alla poetica della spiritualità, ma da una prospettiva laica – spiega il compositore Giacomo Susani - L’idea per il brano al suo debutto è partita proprio dal tema dell’edizione del Festival di Pordenone di quest’anno, “Fede ed Eresia”. Airesis, potente termine greco antico da cui deriva etimologicamente la nostra parola “eresia”, significava in origine “scelta”. Sono proprio la sacralità dell’atto dello scegliere e le sue conseguenze interiori che hanno ispirato la forma e il mondo sonoro di questo brano».

Gran finale nel segno di Claude Debussy e la sue iconiche Danse sacrée et danse profane, nella versione per arpa e quartetto d’archi. La Danse sacrée è basata su un pezzo pianistico del compositore portoghese Francisco de Lacerda e prelude alle rarefatte atmosfere di successive pagine pianistiche ( Danseuses de Delphes del 1910). La Danse profane, che succede senza soluzione di continuità, lascia scorgere nel suo clima onirico l'influenza delle Gymnopédies di Satie, che Debussy aveva orchestrato nel 1897. La particolare combinazione timbrica fra l'arpa e gli archi è un elemento peculiare, cui si aggiunge la scelta di modi arcaici per ciascuna di esse.

Musica sacra a Pordenone, Nicoletta Sanzin e String Quartet Mint in Duomo

Contributi e media partner

Il Festival Internazionale di Musica Sacra è realizzato con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e del Comune di Pordenone, con il sostegno di Fondazione Friuli e di BCC Pordenonese Monsile, in partnership con Italiafestival. Media partner sono la sede Rai Friuli Venezia Giulia e Rai Radio 3.

I protagonisti del concerto

I musicisti del String Quartet Mint hanno studiato in luoghi diversi e avviato il proprio percorso musicale presso l'Accademia di Musica di Lubiana, per poi intraprendere diverse avventure all'estero. Nato all'inizio del 2022, il Quartetto gravita fra la musica classica e quella contemporanea e folk. Ama portare sul palco idee nuove ed energia, adottando un approccio creativo e fuori dagli schemi. Diplomata col massimo dei voti e lode presso il Conservatorio J.Tomadini di Udine sotto la guida della Prof. P.Tassini Nicoletta Sanzin si è perfezionata negli USA con E.Malone e S.Mc Donald; in Italia con E.Zaniboni all’Accademia di S.Cecilia dove ha conseguito il diploma col massimo dei voti, lode e borsa di studio della SIAE.

Nel 2006, ha inoltre conseguito la Laurea specialistica in Discipline musicali a indirizzo interpretativo in arpa col massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio A.Buzzolla di Adria. Vincitrice assoluta del Concorso internazionale “E.Porrino” nel 1992, ha al suo attivo numerosi premi in concorsi nazionali e internazionali. Si è esibita con successo ai World Harp Congress di Vienna, Parigi, Dublino, Hong Kong e Cardiff e ai Simposi Europei dell’arpa a Norimberga e Perugia. Ha collaborato con numerose orchestre (Teatro Verdi Trieste, Sinfonica RAI di Roma, Teatro La Scala, Accademia di S.Cecilia Roma, Opera di Lubiana, Moscovia Chamber Orchestra, Tokio Kosei Wind Orchestra, Orchestra di Padova e del Veneto, Virtuosi Italiani, ecc) ed è stata diretta dai Maestri R.Muti, E.Inbal, D.Barenboim, M.Angius, Y.Temirkanov, S.Castriota, E.Bronzi, D.Oren ecc.

Dal 1995 al 2002 dopo aver vinto concorso internazionale, è stata Prima arpa della Slovenska Filharmonija di Lubiana con cui si è spesso esibita anche come solista e dove ha suonato sotto la direzione dei Maestri S.Baudo, G.Pehlivanian, C.Kleiber, M.Letonja, M.Horvat, C.Harding, L.Hager, H.Haenchen, J.Cura ecc. Dal 1983 svolge intensa attività concertistica, come solista, solista con orchestra e in gruppi cameristici, apparendo regolarmente in importanti festival in Italia e all’estero. Registra per emittenti radiofoniche e televisive in Italia e all’estero; ha all’attivo più di 20 CD tra i più recenti “Nino Rota Chamber works” pubblicato da DECCA e H.Villa Lobos Chamber works (Urania Records). Molto attiva anche nel campo della musica contemporanea, ha collaborato con i compositori J.Wyttenbach, G.Crumb, G.Coral, C.de Incontrera, B.Kos, F.Nieder, M.Pintscher, M.Pagotto, D.Masarati, G.Podio.

Musica sacra a Pordenone, Nicoletta Sanzin e String Quartet Mint in Duomo

D.Pitis, partecipando spesso a prime esecuzioni dei brani (alcuni anche composti per lei) e collabora stabilmente con lo Slowind Quintet di Lubiana e con l’Ex Novo Ensemble di Venezia. È titolare della Cattedra di arpa presso il Conservatorio Tartini di Trieste e la Scuola di Musica S. Cecilia a Portogruaro. È inoltre invitata regolarmente in giurie di concorsi nazionali e internazionali, tiene masterclass, collabora con la rivista arpistica In Chordis ed è la corrispondente italiana del World Harp Congress Review. Nel luglio del 2011 è stata eletta, in rappresentanza per l’Italia, nel Board of Directors del World Harp Congress, organizzazione no profit arpistica mondiale. Dal 2014 inoltre fa parte del Comitato Artistico dell’Associazione Italiana dell’Arpa.

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