Lei adescava le vittime sui siti d'incontri, lui le aggrediva e derubava: arrestati due fratelli

Mussolente, due fratelli arrestati per rapine con appuntamenti-esca su siti d'incontri: vittime aggredite nei parchi.

12 gennaio 2026 16:45
Lei adescava le vittime sui siti d'incontri, lui le aggrediva e derubava: arrestati due fratelli -
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MUSSOLENTE (VI) - Due fratelli residenti a Mussolente, una giovane di 21 anni e il fratello di 18, sono stati arrestati dai carabinieri con l’accusa di rapina aggravata in concorso. L’operazione è stata condotta dai militari della Compagnia dei Carabinieri di Bassano del Grappa e si è conclusa nella mattinata di venerdì 9 gennaio 2026, poche ore dopo l’ultimo colpo messo a segno.

Al termine delle formalità di rito, per la 21enne sono stati disposti gli arresti domiciliari, mentre il diciottenne è stato trasferito nel Carcere di Vicenza, dove rimane in attesa dell’udienza di convalida.

L’agguato al parco “Gino Pistorello”

L’episodio che ha fatto scattare l’arresto riguarda una rapina avvenuta poche ore prima ai danni di un 29enne macedone residente nel Padovano. La vittima aveva concordato un appuntamento al parco pubblico “Gino Pistorello” con una ragazza conosciuta su una chat di incontri online.

Una volta giunto sul posto e sedutosi su una panchina, come indicato dalla giovane, il 29enne è stato aggredito alle spalle da un uomo travisato con passamontagna e armato di tirapugni e coltello. Colpito con numerosi pugni alla testa, il giovane è riuscito a fuggire a piedi, approfittando di un momento di distrazione dell’aggressore.

Il rapinatore ha quindi rubato l’auto della vittima, lasciata aperta poco distante, dandosi alla fuga. Il 29enne è stato successivamente medicato al pronto soccorso, con una prognosi di sette giorni.

Le indagini e le perquisizioni

Le indagini dei carabinieri sono state particolarmente rapide, anche perché i militari stavano già monitorando i due fratelli per episodi analoghi avvenuti nelle settimane precedenti.

Durante le perquisizioni domiciliari, gli investigatori hanno rinvenuto il passamontagna, il tirapugni e il coltello utilizzati nell’aggressione, oltre all’abbigliamento del diciottenne perfettamente compatibile con la descrizione fornita dalla vittima.

All’interno dell’abitazione del ragazzo è stata inoltre scoperta una serra indoor con 12 piante di marijuana, completa di lampade e sistemi di aerazione.

Grazie alla collaborazione dei due arrestati, i carabinieri sono riusciti a recuperare l’auto rubata, che era stata abbandonata in un campo a San Zenone degli Ezzelini.

Altri due episodi con la stessa tecnica

L’inchiesta ha permesso di attribuire ai fratelli altri due episodi criminali, messi a segno con la medesima tecnica dell’appuntamento-esca organizzato tramite chat di incontri.

Il 22 novembre 2025, un 27enne trevigiano, attirato al parco “Ragazzi del ’99”, era stato rapinato dell’iPhone e costretto a prelevare 300 euro sotto minaccia. Nei giorni successivi, i malviventi avevano sottratto altri 250 euro dal suo conto corrente utilizzando le app installate sullo smartphone rubato.

Un secondo episodio risale al 4 gennaio 2026, quando un 24enne di Colceresa, insospettito dai continui cambi di luogo proposti dalla ragazza, aveva deciso di rinunciare all’appuntamento. Il giovane è stato però inseguito in auto dal diciottenne che, fermatosi a un semaforo rosso, è sceso dal veicolo forandogli uno pneumatico e tentando di sfondare il finestrino.

La vittima è riuscita a mettersi in salvo guidando fino alla caserma dei carabinieri, mentre veniva tallonata dall’aggressore.

Denunce e quadro accusatorio

Per questi due precedenti episodi, i fratelli erano già stati denunciati a piede libero per rapina aggravata e violenza privata. Con l’ultimo colpo e il materiale raccolto dagli investigatori, la loro posizione si è aggravata fino all’arresto.

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