NanoValbruna 2026, a Valbruna premiati IONX Project e il corto Invisibili
Conclusa la settimana dal 12 al 18 luglio con circa 50 giovani partecipanti: premi ai progetti d’impresa e ai cortometraggi.
VALBRUNA - Si è chiusa la settima edizione di NanoValbruna 2026, il forum internazionale dedicato ai giovani e alla rigenerazione che dal 12 al 18 luglio ha portato nelle Alpi Giulie circa 50 partecipanti tra i 18 e i 35 anni. Al termine della settimana di residenze formative sono stati premiati i vincitori dei due percorsi principali: il contest imprenditoriale BAITE Award e la residenza cinematografica Frame The Change.
A conquistare il primo posto del BAITE Award è stato IONX Project – Global Flux Motor, sviluppato dal dottor Ettore Bianco e dal dottor Fabio Mandrile del Politecnico di Torino. Il progetto si è aggiudicato 2.000 euro con una proposta centrata su una nuova generazione di powertrain elettrici basati su un motore proprietario pensato per aumentare le prestazioni e l’efficienza dei sistemi di mobilità elettrica.
Per il contest cinematografico Frame The Change, invece, il premio è andato al cortometraggio Invisibili, scelto tra i lavori realizzati durante la residenza dedicata al racconto del territorio e dei temi ambientali.
Una settimana di residenze tra impresa, ambiente e cinema
Il festival, ideato e curato dall’associazione ReGeneration Hub Friuli, ha riunito a Valbruna i partecipanti dei percorsi BAITE Award, BAITE Academy e Frame The Change. Il filo conduttore dell’edizione 2026 era “Immaginare per rigenerare”, tema che ha guidato attività, workshop e confronti su innovazione, ambiente, sostenibilità e trasformazione dei territori.
L’associazione organizzatrice ha messo a disposizione la residenza gratuita per tutti i partecipanti, affiancando ai percorsi formativi incontri con docenti, professionisti e figure provenienti sia dal mondo imprenditoriale sia da quello cinematografico. Nel corso della settimana, ha spiegato Stefano Cercelletta di ReGeneration Hub Friuli, i diversi gruppi hanno condiviso competenze ed esperienze sviluppando progetti imprenditoriali e cortometraggi legati alla rigenerazione in chiave economica, ambientale, professionale e creativa.
Il percorso si inserisce nel lavoro portato avanti dal forum internazionale dei giovani sulla rigenerazione, già al centro dell’esperienza di NanoValbruna Forum Giovani Rigenerazione, che anche nel 2026 ha scelto Valbruna come sede della settimana conclusiva.
I numeri del BAITE Award e le università coinvolte
La quinta edizione del BAITE Award ha coinvolto 12 progetti provenienti dal mondo accademico, con l’obiettivo di avvicinare ricerca e industria e favorire la trasformazione delle conoscenze scientifiche in tecnologie, prodotti e processi con ricadute per imprese, società e ambiente.
Le istituzioni scientifiche rappresentate erano nove: Università di Catania, Università degli Studi di Milano, Università Ca’ Foscari Venezia, Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, Università degli Studi di Pavia, Politecnico di Torino, Università di Pisa, Istituto Italiano di Tecnologia e Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale.
I team hanno presentato soluzioni su alcune delle principali sfide ambientali, sanitarie ed energetiche: biomateriali, bioplastiche e materiali antibatterici; recupero e valorizzazione degli scarti agroalimentari; motori elettrici ad alta efficienza; sistemi agrivoltaici; tecnologie per la cattura e la valorizzazione della CO₂; medicina personalizzata; trattamento sostenibile di acqua e suolo; elettronica green; lavorazione innovativa del legno e diagnostica industriale avanzata.
Il contest BAITE prende il nome dai settori richiamati dall’acronimo: Building, Agroecology & Climate, Industry, Healthcare & Social Responsibility, Transport & Tourism, Energy.
Frame The Change e il racconto del territorio
Accanto alla parte dedicata all’innovazione imprenditoriale, NanoValbruna ha ospitato anche la residenza cinematografica Frame The Change, che ha portato alla realizzazione di cortometraggi pensati per raccontare il territorio, l’ambiente e la bellezza del contesto alpino in cui si svolge il festival. Tra questi, la giuria ha premiato Invisibili.
L’impostazione del festival resta quella di far lavorare insieme giovani, ricercatori, creativi e professionisti in un contesto intensivo di formazione e produzione. La formula punta a trasformare una settimana in montagna in uno spazio di lavoro condiviso, con scambio di competenze e confronto diretto tra discipline diverse.
Gli enti che sostengono il festival
NanoValbruna è ideato e promosso da ReGeneration Hub Friuli. Tra i sostenitori e partner dell’edizione 2026 figurano Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli, Comune di Malborghetto-Valbruna, BIM Drava, Università di Udine, Confindustria Udine, Civibank, Danieli, Fantoni, PM Italia, Humanmaple e Medici Senza Frontiere.
Il forum, arrivato alla sua settima edizione, porta ogni anno nelle Alpi Giulie giovani, imprenditori, docenti, professionisti, divulgatori e ricercatori per confrontarsi su innovazione e sostenibilità con un’impostazione collegata agli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’ONU.