Nuova sede della Protezione civile a Udine: omaggio a Giuseppe Zamberletti, padre della ricostruzione
Oggi il sopralluogo con le autorità e la ditta incaricata nella location dove sorgerà la base operativa del gruppo volontari del capoluogo. L’intenzione, bipartisan, è quella di dedicare la sede al commissario Giuseppe Zamberletti
I lavori per la nuova sede della protezione civile del gruppo volontari di Udine sono oramai in partenza e oggi il sindaco Alberto Felice De Toni, insieme all’assessore comunale alla pianificazione territoriale con delega alla protezione civile Andrea Zini e l’assessore regionale Riccardo Riccardi, ha fatto un sopralluogo sul sito dove nelle prossime settimane entreranno le macchine della ditta incaricata ai lavori. Presenti anche il direttore della protezione civile regionale Amedeo Aristei e il coordinatore del gruppo di Udine Graziano Mestroni, oltre alle dirigenti del Comune di Udine Anna Spangher e Francesca Savoia e al direttore lavori l’ingegner Riccardo Schvarcz.
La nuova sede, infrastruttura attesa e necessaria per il Gruppo Volontari della Protezione Civile di Udine, il più numeroso tra i gruppi comunali in regione con 60 persone attive sul territorio, sorgerà su un’area di oltre 12 mila metri quadrati delimitata da via del Partidor, piazzale del Commercio e via Marsala, nell’area sud della città. Di quest’area, quasi 9 mila metri quadri sono però destinati a spazi verdi e interventi di mitigazione ambientale. L’intenzione, una volta ultimata l’opera e dopo le verifiche necessarie in materia di intitolazioni, è quella di dedicare la struttura all’onorevole Giuseppe Zamberletti, commissario straordinario per il terremoto del Friuli del 1976 e primo ministro della Protezione Civile della storia d’Italia.
L’intervento prevede la realizzazione di un unico edificio che ospiterà gli uffici amministrativi e la sala riunioni per le attività organizzative e formative, la cucina e la mensa a servizio dei volontari durante le emergenze, i magazzini per lo stoccaggio di materiali e attrezzature, il ricovero dei mezzi, gli spogliatoi e i servizi igienici. La viabilità interna prevede accessi funzionali e una configurazione degli spazi di manovra che garantisce la massima sicurezza e razionalità nell’utilizzo dell’area. Anche dal punto di vista energetico la struttura sarà all’avanguardia con un impianto fotovoltaico che produrrà circa 20kw/h.
Si tratta di un’opera che conta un quadro economico di oltre 3,7 milioni di euro, coperto per 1,2 milioni di euro da contributo regionale (600 mila euro dal dipartimento di Protezione Civile), per 1,3 milioni da mutuo contratto dall’amministrazione Comunale e per i restanti 1,2 milioni euro da fondi propri del Comune di Udine.
Il progetto esecutivo, redatto nel 2024, è stato preceduto da una serie di indagini propedeutiche, tra cui rilievi topografici, verifiche archeologiche e belliche, studi di compatibilità idraulica e indagini geologiche, indispensabili per tutelare al massimo l’area da un punto di vista ambientale. Particolare attenzione è stata riservata infatti alla sostenibilità e alla tutela del corridoio ecologico lungo la roggia. L’edificio è stato arretrato di almeno 20 metri rispetto al corso d’acqua e verrà realizzata una zona umida con nuove piantumazioni, sostenuta da uno stanziamento dedicato di 300.000 euro. Tra via del Partidor e la struttura sarà conservato infine un corridoio verde.
“Quello di oggi è un traguardo importante per Udine. La consegna dei lavori della nuova sede della Protezione civile è un atto dovuto verso donne e uomini che ogni giorno mettono tempo, competenze ed energie al servizio della comunità. Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile questo progetto, a partire dalla Regione, che ha contribuito a sostenerlo, dagli uffici e dai tecnici coinvolti. Ma il grazie più grande va ai volontari della Protezione civile di Udine, sempre presenti nelle emergenze, nelle situazioni di bisogno, nella grande attività nelle scuole e anche a fianco di comunità fuori regione, come avvenuto per la recente alluvione in Emilia-Romagna. Con questa nuova sede diamo valore concreto a un lavoro quotidiano e fondamentale per la città e per il territorio. In una settimana in cui il Friuli ricorda il terremoto del 1976, questo avvio assume un significato ancora più profondo: da quella tragedia nacque una straordinaria capacità di reazione e solidarietà, e con essa anche un modello di prevenzione e intervento, quello della Protezione civile, che oggi celebriamo come merita”, è il commento del Sindaco Alberto Felice De Toni.
“La nuova sede dedicata all'onorevole Zamberletti ha un significato molto importante e tributare questo segno a uno dei grandi protagonisti della ricostruzione nella capitale del Friuli assume un valore ancora più rilevante, specialmente nella settimana più importante del cinquantesimo anniversario del terremoto. La Regione ha stanziato una cifra significativa per sostenere investimenti in modelli evoluti e tecnologie avanzate per questa sede del più numeroso gruppo di volontari, ha commentato l’Assessore regionale con delega alla Protezione Civile Riccardo Riccardi. “Vedere esponenti della precedente amministrazione e di quella nuova portare avanti un'idea, evolvendola e migliorandola senza pregiudizi politici, è segno di intelligenza e capacità di mettere a fattore comune un metodo che crea alleanze necessarie per risolvere i problemi dei cittadini. Oggi abbiamo un sistema molto più evoluto, basato su previsione e prevenzione, capace di gestire dalla logistica dei vaccini all'accoglienza dei profughi ucraini. Questo è un volontariato professionale che utilizza droni e tecnologie avanzate: un sistema senza il quale il Paese non sarebbe lo stesso” ha concluso Riccardi.
“A partire dal progetto originario, abbiamo dovuto apportare diverse modifiche sostanziali per rendere non solo sostenibile, ma anche funzionale l’opera. Ci siamo confrontati con i volontari capendo tutte le esigenze del gruppo e l’opera che sta nascendo è la migliore sintesi tra esigenze operative, sostenibilità ambientale e compatibilità economica. Il risultato è un progetto solido, che darà ai volontari della protezione civile cittadina un luogo operativo all’avanguardia. E a 50 anni dal sisma che ha colpito la nostra regione, per il valore che questa data assume per la protezione civile anche a livello nazionale, questo è assolutamente significativo. La nuova sede è un’opera strategica per la sicurezza del nostro territorio e per il riconoscimento concreto del valore del volontariato di protezione civile, che tanto ha dato e continua a dare alla nostra comunità”, dichiara Andrea Zini, Assessore comunale con delega alla Protezione Civile.