Nuove regole fino a maggio, sperando in un’estate italiana

Ritorna la speranza in Italia, almeno in parte. Dopo il blocco di Pasqua, il Bel Paese è pronto a ripartire. Basta zone rosse, almeno per ora. Ma rimangono i colori, soprattutto l’arancione. Alcune s...

13 aprile 2021 14:00
Nuove regole fino a maggio, sperando in un’estate italiana -
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Ritorna la speranza in Italia, almeno in parte. Dopo il blocco di Pasqua, il Bel Paese è pronto a ripartire. Basta zone rosse, almeno per ora. Ma rimangono i colori, soprattutto l’arancione. Alcune situazioni cambiano, altre rimangono immutate.

Nel processo di riapertura, alcuni settori dovranno aspettare. Infatti, è un processo a scaglioni. Un tentativo di vedere come vanno le cose, per poter sempre aggiustare il tiro. Non esistono zone bianche, purtroppo. Perchè? La verità è che i numeri della pandemia in Italia non sono rosei.

I numeri italiani

Infatti, dall’inizio della pandemia, ci
sono stati oltre 3,7 milioni di casi. E oltre 114,000 vittime. La
campagna delle vaccinazioni
non ha aiutato i numeri. Le prime dosi sono arrivate a gennaio però,
a inizio aprile, il numero di vaccinati è di solo 3.616.215. Questo,
per un totale di 15.568.73 di dosi consegnate in Italia. Inoltre, 2,5
milioni di dosi sono ferme nei frigoriferi.

Tra ritardi e burocrazia, gli italiani e
l’economia provano a ripartire. Come cambia la vita nelle 15
regioni arancioni? Ecco la ultime disposizioni e regole, tra proteste
e speranze.

Le scuole

Con lunedì 12 aprile, riaprono le
scuole. Ben 6,6 milioni di studenti tornano sugli scuolabus, tra il
suono della campanella e la tanto agognata ricreazione. Stavolta
tornano anche gli studenti delle superiori, anche se solo il 38% di
loro. Niente più Dad e video lezioni per i bambini della scuola
dell'infanzia e primaria. E nemmeno per quelli delle media, dato che
l’87% del totale torna tra i banchi.

Anche in Lombardia, si torna a scuola.
L’unica eccezione è la Sardegna, dove 63 mila alunni continueranno
a collegarsi da casa. Grazie al ritorno in zona arancione di molte
regioni, i genitori possono uscire dall’apnea.

È ora di shopping

Riaprono i negozi e i centri commerciali.
Tutti, mentre prima erano aperti solo quelli che vendono beni
essenziali (come l’intimo). Ma centri commerciali e gallerie
saranno chiuse nel fine settimana. Ricordando che il coprifuoco entra
in vigore alle 22 e termina alle 5, non ci saranno iniziative come
Notti Bianche, purtroppo.

Ma è possibile tornare a fare shopping
nelle vie della propria città, sempre indossando una mascherina sia
all’interno che all’esterno. E rispettando al capacità massima
di ogni locale. In maniera simile, riaprono che i parrucchieri e i
centri estetici. Ma solo su appuntamento.

Asporto, questo amico

Purtroppo, ristoranti e bar non sono
stati così fortunati. Infatti, la zona arancione permette solo il
servizio d’asporto e di consegna. Quindi, ancora niente pranzi o
cene nel vostro locale preferito. È importante ricordare gli orari.
Il servizio d’asporto è fino alle 18, mentre la consegna a
domicilio fino alle 22.

Viaggiare, ma solo mentalmente

Nella lista delle contraddizioni
italiane, ci sono di certo le agenzie viaggi. Infatti, queste
attività possono restare aperte, almeno in zona arancione. Ma a che
scopo? Le nuove regole sono chiare: si può viaggiare in Europa.
Però, è necessario sottoporsi a tampone 48 ore prima del rientro in
Italia e fare cinque giorni di quarantena. Per finire, un altro
tampone. Tutto questo senza considerare le restrizioni degli altri
paesi.

Senza dubbio, le agenzie
di viaggio stanno
vivendo un’odissea.

Chi non riaprirà

Queste restrizioni penalizzano i ristoranti, ma alcuni settori saranno ancora chiusi. Infatti, non si vede nessuna luce alla fine del tunnel per teatri, cinema, palestre e piscine. O per i casinò fisici. Infatti, le sale da gioco si sono spostate online. Il gioco d’azzardo è diventato digitale, dato che le strutture fisiche sono chiuse dall’estate scorsa. Luigi Conti è il caporedattore dal sito per il gioco della roulette online roulette-on-line.it. “Molti dei nuovi giocatori del nostro portale andavano ai casinò,” dice Luigi, “ma ora hanno iniziato a giocare online.” Senza dubbio, il traffico di queste piattaforme è aumentato.

Queste regole sono valide fino a maggio.
Se i numeri migliorano, il governo Draghi valuterà nuovamente
l’introduzione della zona gialla. Questo nella speranza di riaprire
in estate, come nel 2020.

“Sappiamo che, finché i numeri non lo
consentono, bisogna essere molto prudenti. Ciò non vuol dire che non
si deve programmare,” ha detto il Ministro del Turismo Garavaglia.
Prudenza, quindi, per vivere un’estate italiana, tra cene con amici
e viaggi tra regioni.

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