Obesità, ordine del giorno in Consiglio regionale su cure, prevenzione e stigma

Lucia Buna chiede percorsi strutturati, accesso equo alle terapie, farmaci e un'intesa con le scuole.

16 ottobre 2026 21:14
Obesità, ordine del giorno in Consiglio regionale su cure, prevenzione e stigma -
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Oggi, 16 ottobre, in Consiglio regionale Lucia Buna, consigliera regionale della Lega, ha presentato un ordine del giorno per rafforzare le politiche del Friuli Venezia Giulia sulla prevenzione, la diagnosi precoce e la cura dell'obesità e per contrastare lo stigma che colpisce chi ne soffre. "L'obesità è una malattia, non una colpa. Va affrontata con percorsi strutturati, cure appropriate e un cambiamento culturale che superi stereotipi e discriminazioni".

I dati regionali e la legge 149/2025

Nella nota, Buna richiama i dati regionali sul fenomeno e il quadro normativo nazionale. "È una patologia cronica, progressiva e recidivante - prosegue Buna - e come tale richiede una presa in carico adeguata e continuativa. I dati regionali danno la misura del fenomeno: è in eccesso di peso un bambino su quattro (il 26%), così come il 41% degli adulti tra i 18 e i 69 anni e il 54% degli over 65. Con la legge 149/2025 lo Stato ha riconosciuto l'obesità come malattia cronica. Ora spetta alle Regioni tradurre questo riconoscimento in percorsi di cura concreti".

Le quattro misure proposte

L'atto presentato in Consiglio regionale chiede alla Giunta di valutare quattro misure. "L'ordine del giorno - spiega la consigliera leghista - impegna la Giunta a valutare quattro misure: l'istituzione di un tavolo permanente con aziende sanitarie, professionisti, società scientifiche e associazioni di pazienti; percorsi di cura strutturati per adulti e bambini, omogenei su tutto il territorio regionale e con accesso equo anche alle terapie innovative; progetti pilota per agevolare l'accesso ai nuovi farmaci da parte dei pazienti fragili e a basso reddito; un'intesa con le scuole per promuovere l'educazione alimentare e sportiva e contrastare il bullismo legato al peso".

La richiesta alla Regione

La consigliera conclude ribadendo la necessità di garantire pari accesso alle cure in tutto il territorio. "Non possiamo accettare che l'accesso alle cure dipenda dal reddito o dal luogo in cui si vive - conclude Buna -. Il Friuli Venezia Giulia è stato pioniere sul fronte della prevenzione: ora serve il coraggio di continuare a essere all'avanguardia".

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