LA CONDANNA

Cooperativa evade l’IVA: condannati due amministratori, confiscati oltre 500 mila euro

Frode IVA a Verona: confiscati 508.955,39 euro dopo la condanna definitiva di due amministratori. Le somme versate al Fondo Unico di Giustizia.

28 ottobre 2026 09:13
Cooperativa evade l’IVA: condannati due amministratori, confiscati oltre 500 mila euro -
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VERONA – 508.955,39 euro confiscati da un conto corrente e versati al Fondo Unico di Giustizia. È l’esito dell’operazione eseguita dalla Guardia di Finanza di Verona, attraverso la Tenenza di Bardolino, dopo che è diventata irrevocabile la condanna dei due amministratori di una società cooperativa veronese.

Il provvedimento conclude un’indagine sui reati tributari, coordinata dalla Procura della Repubblica di Verona, che aveva fatto emergere operazioni attive per oltre 2,3 milioni di euro non dichiarate ai fini IVA.

La verifica fiscale conclusa nel 2021

Gli accertamenti erano partiti da una verifica fiscale terminata nel gennaio 2021. Esaminando la posizione della cooperativa, con sede a Verona, le Fiamme Gialle avevano rilevato l’omessa dichiarazione di operazioni che avevano determinato un’evasione IVA superiore a mezzo milione di euro.

Gli approfondimenti avevano quindi consentito di individuare le responsabilità sia dell’amministratore di diritto, formalmente alla guida della società, sia dell’amministratore di fatto, che ne esercitava concretamente la gestione.

Entrambi erano stati denunciati alla Procura scaligera per dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici, reato previsto dall’articolo 3 del decreto legislativo 74/2000.

Le pene per i due amministratori

Il procedimento ha portato alla sentenza numero 1432/23 del Tribunale di Verona, con la condanna dell’amministratore di fatto a un anno e sei mesi di reclusione e dell’amministratore di diritto a un anno di reclusione.

Contestualmente, il Tribunale aveva disposto il sequestro dei beni finalizzato alla confisca, fino a raggiungere il valore del profitto del reato.

La decisione è stata successivamente confermata dalla Prima Sezione penale della Corte d’Appello di Venezia ed è diventata irrevocabile.

Il denaro individuato sul conto di un condannato

Per dare esecuzione alla confisca, i finanzieri della Tenenza di Bardolino hanno svolto ulteriori accertamenti bancari e patrimoniali.

Le verifiche hanno permesso di individuare 508.955,39 euro depositati su un conto corrente intestato a uno dei condannati. La somma è stata confiscata e definitivamente sottratta alla sua disponibilità.

Le somme trasferite al Fondo Unico di Giustizia

Il denaro recuperato è stato versato al Fondo Unico di Giustizia, il F.U.G., entrando tra le risorse destinate allo Stato.

L’attività rientra nel contrasto della Guardia di Finanza alle frodi IVA e all’evasione fiscale, un ambito nel quale si inseriscono anche gli accertamenti sui ricavi non dichiarati dalle imprese. L’obiettivo è tutelare le entrate pubbliche e la concorrenza leale, salvaguardando le aziende che rispettano gli obblighi fiscali.

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