OLITEC nomina Gennaro Cuciniello nel Comitato tecnico scientifico ed etico
Per la Fondazione è il primo ingresso nel Comitato di una figura proveniente dall’Aeronautica Militare.
VENEZIA - Il generale ispettore capo (r) Gennaro Cuciniello entra come membro effettivo nel Comitato tecnico scientifico ed etico di OLITEC, la Fondazione Olivetti Tecnologia e Ricerca. La nomina aggiunge al lavoro della Fondazione un profilo con esperienza maturata ai vertici del Corpo di Commissariato dell’Aeronautica Militare, in particolare nella gestione di strutture complesse, dei processi amministrativi e dell’organizzazione delle risorse.
Per OLITEC si tratta, secondo quanto indicato dall’ente, del primo ingresso nel Comitato di una figura con questo profilo proveniente dall’Aeronautica. Cuciniello assume l’incarico a titolo personale e metterà a disposizione il proprio percorso professionale anche nella formazione degli allievi, con l’idea di trasferire metodi di lavoro legati a precisione, preparazione e capacità di operare in squadra.
Il percorso nell’Aeronautica
Nato a Castellammare di Stabia, Cuciniello ha costruito la propria carriera nei settori del Commissariato e dell’amministrazione militare. Nell’archivio del Quirinale risultano il conferimento dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana il 2 giugno 2000 e quella di Ufficiale il 2 giugno 2014.
Dal 2003 ha ricoperto incarichi nel Servizio di Commissariato e Amministrazione. Nel maggio 2013, con il grado di Brigadier Generale, era Capo del Reparto di Commissariato del Comando Logistico. In quel ruolo visitò il 3° Stormo di Villafranca, confrontandosi con una realtà in cui supporto operativo, servizi amministrativi e preparazione del personale concorrono alle attività assegnate.
Successivamente, come Generale Ispettore, ha guidato il Servizio di Commissariato e Amministrazione del Comando Logistico. Il 2 luglio 2018 ha lasciato la direzione del Servizio al termine di un’esperienza segnata anche da cambiamenti organizzativi e dall’introduzione di strumenti informatici nella gestione. Il 17 luglio dello stesso anno ha assunto l’incarico di Capo del Corpo di Commissariato Aeronautico.
Il contributo atteso nella Fondazione
Nella lettura data da OLITEC, l’apporto di Cuciniello riguarda soprattutto la sostenibilità organizzativa dei progetti di ricerca. La Fondazione lega la sua nomina alla capacità di valutare competenze necessarie, avanzamento delle attività, definizione delle responsabilità e coerenza tra obiettivi e risorse disponibili.
Un passaggio ritenuto centrale riguarda proprio il rapporto fra innovazione e qualità dei processi. Nel marzo 2018, intervenendo a un convegno ospitato dall’Accademia Aeronautica, Cuciniello si era soffermato sui processi di riorganizzazione e su una logistica sostenuta da strumenti informatici innovativi. Un’esperienza che, nel profilo tracciato dalla Fondazione, viene letta come utile anche per accompagnare progetti scientifici che hanno bisogno non solo di idee, ma di struttura operativa e verifica dei risultati.
Nel maggio 2018 visitò inoltre le articolazioni nazionali in Kuwait e negli Emirati Arabi Uniti per approfondire le questioni tecnico-finanziarie dei teatri operativi. Un passaggio che aggiunge al suo curriculum anche il confronto diretto con contesti in cui tempestività decisionale, organizzazione e disponibilità delle risorse incidono sul lavoro quotidiano.
Formazione dei giovani e bioinformatica
Un altro elemento richiamato da OLITEC è l’attenzione alla preparazione delle nuove generazioni. Nel febbraio 2018 Cuciniello accolse sette frequentatori del corso Sparviero V impegnati in un periodo di formazione presso il Servizio di Commissariato e Amministrazione, esperienza che la Fondazione indica come coerente con il proprio lavoro sui giovani ricercatori.
L’obiettivo dichiarato da Massimiliano Nicolini per questa fase è formare le “Frecce Tricolori della bioinformatica”: un’espressione che la Fondazione usa per indicare giovani capaci di raggiungere un alto livello di preparazione individuale e, allo stesso tempo, di lavorare in squadra. In quest’ottica, il contributo di Cuciniello viene collegato alla possibilità di accompagnare gli allievi nel passaggio dalla buona idea a un’attività organizzata, documentata e verificabile.
Nei laboratori di OLITEC questa impostazione, secondo la Fondazione, potrà tradursi nella preparazione degli esperimenti, nella chiarezza della documentazione tecnica e nella disponibilità a sottoporre i risultati al confronto con i colleghi. La nomina punta quindi a mettere in relazione esperienze e generazioni diverse attorno a un obiettivo concreto: formare persone capaci di fare ricerca e rendere utile il proprio sapere, anche nel campo della bioinformatica.